Qual è lo scopo del Decreto del Presidente della Repubblica 710/1956 e come vengono utilizzati i fondi prelevati?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 710/1956 autorizza il prelevamento di 2.766.600.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste dello Stato, istituito presso il Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1955-56. Questo decreto si applica alla gestione della spesa pubblica italiana nel dopoguerra e riguarda direttamente i tre ministeri principali: Tesoro, Grazia e Giustizia, e Interno. I fondi prelevati vengono destinati a coprire spese straordinarie e impreviste, in particolare per le elezioni amministrative dell'epoca, con stanziamenti per materiale elettorale, stampa di manifesti, compensi al personale e servizi di sicurezza. In pratica, il decreto autorizza trasferimenti di risorse da un capitolo di bilancio generale a capitoli specifici, alcuni dei quali istituiti ex novo (come il cap. 741-bis per la stampa di materiale elettorale), garantendo così la copertura finanziaria di esigenze amministrative urgenti senza ricorrere a nuovi prelievi tributari.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 giugno 1956, n. 710
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 710/1956
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 giugno 1956, n. 710
## Prelevamento di L. 2.766.600.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste per l'esercizio finanziario 1955-56.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione dei patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 8 agosto 1955, n. 770; 24 ottobre 1955, n. 963 e 31 ottobre 1955, n. 971 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello Stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1955-56, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio di Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al capitolo n. 531 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1955-56, è autorizzata la prelevazione di lire 2.766.600.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione della spesa, per il detto esercizio finanziario: Ministero del tesoro: Cap. n. 511. - Spese di ufficio, ecc.......... L. 20.000.000 Cap. n. 741-bis (di nuova istituzione). - Spe- se da sostenersi, per il tramite dell' Istituto Poligrafico dello Stato, per fornitura di carta e per la stampa di manifesti, pubblicazioni ed altri stampati occorrenti per le elezioni amministrative " 250.000.000 Ministero di grazia e giustizia: Cap. n. 8. - Compensi speciali in eccedenza, ecc............................................... " 3.000.000 Cap. n. 43. - Compensi speciali in eccedenza, ecc. al personale dell' Amministrazione giudizia- ria, ecc.......................................... " 60.000.000 Cap. n. 103-bis (di nuova istituzione). - Com- pensi da corrispondere ad estranei all'Amministra- zione statale in relazione a particolari esigenze del servizio elettorale........................... " 24.000.000 Cap. n. 103-ter (di nuova istituzione). - Spe- se per la nomina e la notifica dei presidenti di seggio............................................ " 15.000.000 Ministero dell'interno: Cap. n. 7. - Compensi per lavoro straordinario al personale civile di ruolo, ecc................. " 173.000.000 Cap. n. 10. - Compensi per lavoro straordina- rio al personale dei ruoli speciali transitori, ecc............................................... " 19.400.000 Cap. n. 13. - Compensi per lavoro straordina- rio al personale non di ruolo, ecc................ " 7.200.000 Cap. n. 19. - Compensi speciali in eccedenza, ecc............................................... " 200.000.000 Cap. n. 20. - Indennita e rimborso delle spese di trasporto per le missioni, ecc................. " 80.000.000 Cap. n. 30. - Spese postali, telegrafiche e telefoniche....................................... " 60.000.000 Cap. n. 31. - Assegni fissi per spese di uffi- cio, ecc.......................................... " 25.000.000 Cap. n. 60. - Premi a funzionari, ufficiali ed a guardie di pubblica sicurezza, ecc.............. " 550.000.000 Cap. n. 62. - Spese per trasferte, ecc........ " 350.000.000 Cap. n. 64. - Abbonamento, impianto e manuten- zione dei telefoni, ecc........................... " 50.000.000 Cap. n. 65. - Acquisto, manutenzione, noleggio e gestione degli automezzi, ecc................... " 200.000.000 Cap. n. 76 - Spese per i servizi speciali di pubblica sicurezza, ecc........................... " 160.000.000 Cap. n. 77. - Spesa per il trasporto della truppa, ecc....................................... " 90.000.000 Cap. n. 80. - Indennita e retribuzione per servizi telegrafici, ecc.......................... " 160.000.000 Cap. n. 105. - Spese per la manutenzione, lo acquisto ed il trasporto del materiale elettorale, ecc............................................... " 270.000.000 ------------- L.2.766.600.000 ------------- Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 giugno 1956 GRONCHI SEGNI - MEDICI Visto, il Guardasigilli: MORO Registrato alla Corte dei conti, addì 21 luglio 1956 Atti del Governo, registro n. 99, foglio n. 118. - CARLOMAGNO
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Il DPR 710/1956 rappresenta un esempio di gestione della spesa pubblica attraverso fondi di riserva per spese impreviste, strumento di bilancio dello Stato utilizzato per fronteggiare esigenze straordinarie. Commercialisti e revisori dei conti lo consultano per comprendere i meccanismi di prelevamento da fondi di riserva, i trasferimenti tra capitoli di bilancio e la contabilità generale dello Stato secondo il regio decreto 2440/1923. Il decreto evidenzia l'importanza della convalidazione parlamentare per i decreti presidenziali in materia di spesa pubblica.
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