Quali sono le modifiche apportate dal DPR 758/1951 alle facoltà dell'Amministrazione delle Poste per la sistemazione delle rettificazioni contabili?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 758/1951 estende i poteri dell'Amministrazione delle Poste e dei Telegrafi (oggi Poste Italiane) nella gestione delle rettificazioni contabili relative ai conti di vaglia e risparmio. La norma modifica il precedente regio decreto del 1930, ampliando la soglia entro cui l'Amministrazione può procedere autonomamente alla sistemazione degli errori contabili, portandola a 100 lire per singola rettificazione. Questa disposizione rappresenta un'importante semplificazione amministrativa, poiché consente all'ente postale di regolarizzare autonomamente piccoli errori contabili senza necessità di autorizzazioni superiori, seguendo le modalità già stabilite dalla normativa precedente. La norma si applica specificamente alle contabilità gestite dall'Amministrazione postale e riguarda principalmente la correzione di discrepanze nei conti correnti postali e nei libretti di risparmio, agevolando la gestione ordinaria dei servizi postali nel dopoguerra.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 luglio 1951, n. 758
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 758/1951
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 luglio 1951, n. 758
## Modificazioni al regio decreto 12 maggio 1930, n. 674, concernente
norme per la sistemazione delle rettificazioni alle contabilita'
vaglia e risparmi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione e l' art. 1 della legge 31 gennaio 1926, n. 100 ; Visto il regio decreto 12 maggio 1930, n. 674 ; Visto il decreto del Capo provvisorio dello Stato 26 ottobre 1946, n. 399 ; Visto il parere del Consiglio di amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le poste e le telecomunicazioni, di concerto col Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 Articolo unico. Le facoltà concesse all'Amministrazione delle poste e dei telegrafi con l' art. 1 del regio decreto 12 maggio 1930, n. 674 , modificato dal decreto del Capo provvisorio dello Stato 26 ottobre 1946, n. 399 , per la sistemazione delle rettificazioni alle contabilità vaglia e risparmi, sono estese alle rettificazioni di importo non superiore a L. 100 ciascuna. Entro il limite di L. 100, l'Amministrazione si regolerà nel modo stabilito dall' art. 2 del regio decreto 12 maggio 1930, n. 674 . Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 11 luglio 1951 EINAUDI DE GASPERI - SPATARO - PELLA Visto, il Guardasigilli: ZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 6 settembre 1951 Atti del Governo, registro n. 42, foglio n. 24. - CARLOMAGNO
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Il DPR 758/1951 disciplina le facoltà amministrative dell'Amministrazione delle Poste in materia di rettificazioni contabili, vaglia postali e conti di risparmio, rappresentando un intervento normativo sulla gestione dei servizi postali e sulla regolarizzazione degli errori contabili. La norma è rilevante per chi opera nel settore postale e nella contabilità amministrativa, in particolare per la comprensione dei poteri di autoregolamentazione dell'ente e dei limiti di importo per le rettificazioni autonome.
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