Quale aumento di contributo statale prevede la Legge 123/1952 a favore dell'Istituto di credito agrario per la Sardegna?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 123/1952 aumenta il contributo annuale dello Stato all'Istituto di credito agrario per la Sardegna, portandolo a 300.000 lire annue a partire dall'esercizio finanziario 1950-51. Questo contributo rappresenta un compenso parziale per le spese di vigilanza che l'Istituto sostiene nel controllare le Casse comunali e gli altri enti di credito agrario operanti in Sardegna. La norma modifica quanto precedentemente stabilito dall'articolo 98, terzo comma, del Testo Unico del 1922, aumentando le risorse destinate a questa funzione di controllo. Si tratta di un intervento di politica economica territoriale volto a rafforzare l'attività di supervisione creditizia nel settore agricolo sardo, garantendo all'Istituto risorse adeguate per svolgere efficacemente le proprie funzioni di vigilanza sugli enti di credito agrario dell'isola.
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Riferimento normativo
LEGGE 23 febbraio 1952, n. 123
Testo normativo
LEGGE n. 123/1952
# LEGGE 23 febbraio 1952, n. 123
## Aumento del contributo statale a favore dell'Istituto di credito
agrario per la Sardegna per spese di vigilanza.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 A decorrere dall'esercizio finanziario 1950-51 è aumentato a lire 300.000 annue il contributo di cui all' art. 98, terzo comma, del testo unico 9 aprile 1922, n. 932 , corrisposto dallo Stato all'Istituto di credito agrario per la Sardegna a titolo di parziale compenso delle spese inerenti alla vigilanza sulle Casse comunali e sugli altri enti di credito agrario dell'Isola.
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La Legge 123/1952 riguarda i contributi statali e i finanziamenti pubblici destinati agli istituti di credito agrario, con particolare riferimento alle spese di vigilanza e controllo. Commercialisti e consulenti che operano nel settore agricolo sardo devono considerare questa norma nel contesto della disciplina del credito agrario, della contabilità degli enti pubblici e della tracciabilità dei contributi statali. La normativa è rilevante per chi gestisce bilanci di Casse comunali e enti di credito agrario sottoposti a vigilanza.
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