Qual era il contenuto del Regio Decreto 1246/1921 sulla riscossione di contributi e quando è stato abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1246/1921 era una normativa storica del Regno d'Italia che disciplinava le modalità di riscossione dei contributi, presumibilmente riferiti a versamenti obbligatori verso enti pubblici o fondi specifici dell'epoca. Si trattava di una disposizione amministrativa che regolava i procedimenti e le responsabilità relative alla raccolta di somme dovute. Tuttavia, questa normativa ha avuto una vita normativa limitata nel tempo, poiché è stata completamente abrogata dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto una disciplina moderna e organica della riscossione. L'abrogazione riflette l'evoluzione della legislazione italiana nel corso di quasi novant'anni, con l'esigenza di adeguare le procedure amministrative agli standard contemporanei. Per i professionisti che operano nel settore tributario e amministrativo, questa normativa rappresenta un riferimento storico ormai superato, e qualsiasi questione relativa alla riscossione di contributi deve essere affrontata secondo la disciplina vigente introdotta dal D.Lgs. 212/2010.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 21 agosto 1921, n. 1246
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1246/1921
# REGIO DECRETO 21 agosto 1921, n. 1246
## Riscossione di contributi (021U1246)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1246/1921 riguardava la riscossione di contributi secondo la normativa del Regno d'Italia, un istituto amministrativo oggi disciplinato dal D.Lgs. 212/2010. Commercialisti e consulenti tributari consultano la normativa vigente per questioni relative a versamenti obbligatori, procedure di riscossione coattiva e adempimenti verso enti pubblici, superando completamente le disposizioni storiche abrogate.
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