Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione corrisposti dalla Gestione speciale per l'assicurazione obbligatoria invalidita', vecchiaia e superstiti degli artigiani e loro familiari.
Quali sono le disposizioni principali della Legge 1339/1962 riguardanti il trattamento minimo di pensione per gli artigiani?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 1339/1962 stabilisce il miglioramento dei trattamenti pensionistici per gli iscritti alla Gestione speciale per l'assicurazione obbligatoria degli artigiani. Il provvedimento fissa il trattamento minimo di pensione a 10.000 lire mensili con effetto dal 1° luglio 1962, applicabile a tutte le categorie di pensioni (invalidità, vecchiaia e superstiti). Questa norma riguarda direttamente gli artigiani iscritti alla Gestione speciale istituita dalla legge 463/1959 e i loro familiari beneficiari.
La legge prevede che il trattamento minimo non spetti a chi percepisce altre pensioni da assicurazioni obbligatorie o forme di previdenza sostitutive, né a chi continua a prestare lavoro dipendente presso terzi. Il minimo è maggiorato di un decimo per ogni figlio a carico e integrato da una somma aggiuntiva pari a un dodicesimo dell'importo annuo da versare a Natale. I datori di lavoro che impiegano pensionati beneficiari dell'integrazione devono detrarre tale importo dalla retribuzione e versarlo all'INPS.
La normativa impone ai titolari di pensione l'obbligo di denunciare entro 30 giorni nuove liquidazioni o variazioni di importo. Sono previste sanzioni per dichiarazioni false o atti fraudolenti finalizzati a ottenere indebitamente il trattamento minimo. Nel tempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime alcune esclusioni previste dal secondo comma, estendendo il diritto all'integrazione minima in caso di cumulo con altre pensioni.
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Riferimento normativo
LEGGE 12 agosto 1962, n. 1339
Testo normativo
LEGGE n. 1339/1962
# LEGGE 12 agosto 1962, n. 1339
## Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione
corrisposti dalla Gestione speciale per l'assicurazione obbligatoria
invalidita', vecchiaia e superstiti degli artigiani e loro familiari.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Il trattamento minimo di pensione per gli iscritti alla Gestione speciale per gli artigiani istituita dalla legge 4 luglio 1959, n. 463 , è elevato, con effetto dal 1 luglio 1962 e per tutte le categorie di pensioni, a lire 10.000 mensili. Il trattamento minimo di cui al comma precedente non è dovuto a coloro che percepiscono altre pensioni a carico dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti o di altre forme di previdenza sostitutive di detta assicurazione o che hanno dato titolo a esclusione o esonero dall'assicurazione stessa, ovvero a carico della Gestione speciale per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni qualora per effetto del cumulo il pensionato fruisca di un trattamento complessivo di pensione superiore al minimo garantito.(2)(3) ((4)) Tale esclusione si applica altresì a coloro i quali prestano la propria opera alle dipendenze di terzi, per i periodi in cui sussiste titolo alla retribuzione, ancorchè lavorino presso aziende o botteghe artigiane di cui erano, precedentemente, titolari. Ove non competa il trattamento minimo di cui al primo comma, trovano applicazione le disposizioni relative ai trattamenti minimi di cui all' articolo 10 della legge 4 aprile 1952, n. 218 . Il trattamento minimo di pensione per l'invalidità e per la vecchiaia è maggiorato di un decimo del suo ammontare per ogni figlio per il quale sussistano le condizioni stabilite dall'articolo 12-sub articolo 2 della legge 4 aprile 1952, n. 218 . Al trattamento minimo si aggiunge una aliquota pari ad un dodicesimo del suo ammontare annuo da corrispondersi in occasione delle festività natalizie. Il titolare di pensione è tenuto a denunziare all'Istituto nazionale della previdenza sociale, entro trenta giorni dal suo verificarsi, qualsiasi nuova liquidazione di pensione o variazione nella misura delle pensioni di cui già fruisce. Il datore di lavoro che abbia alle proprie dipendenze pensionati fruenti di integrazione al trattamento minimo stabilito dalla presente legge a carico della Gestione speciale per gli artigiani ha l'obbligo, osservando le modalità di cui all' art. 12, comma terzo, della legge 4 aprile 1952, n. 218 , di detrarre dalla retribuzione del dipendente l'importo della integrazione al trattamento minimo suddetto e di versarlo all'Istituto nazionale della previdenza sociale. A carico di chiunque faccia dichiarazioni false o compia altri atti fraudolenti, al fine di procurare indebitamente a sè o ad altri il godimento del trattamento minimo, si applicano le sanzioni previste dall' art. 23, quarto comma della legge 4 aprile 1952, numero 218 . --------------- AGGIORNAMENTO (2) La Corte Costituzionale con sentenza 12 - 26 febbraio 1981 n. 34 (in G.U. 1a s.s. 04.03.1981 n. 63) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 1, secondo comma, della legge 12 agosto 1962, n. 1339 , nella parte in cui esclude il diritto all'integrazione al minimo della pensione di invalidità e vecchiaia erogata dalla Gestione speciale lavoratori autonomi per chi sia già titolare di pensione a carico dello Stato" --------------- AGGIORNAMENTO (3) La Corte Costituzionale con sentenza 10 - 18 febbraio 1988 n. 184 (in G.U. 1a s.s. 24.02.1988 n. 8) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 1, secondo comma, della legge 12 agosto 1962, n. 1339 ("Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione corrisposti dalla Gestione speciale per l'assicurazione obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti degli artigiani e loro familiari"), nella parte in cui non consente l'integrazione al minimo della pensione di riversibilità erogata dalla Gestione artigiani nei confronti dei titolari di pensione diretta a carico dello Stato allorchè, per l'effetto del cumulo, venga superato il minimo garantito dalla legge". --------------- AGGIORNAMENTO (4) La Corte Costituzionale con sentenza 22 febbraio-3 marzo 1989 n. 81(in G.U. 1a s.s. 08.03.1989 n. 10) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 1, secondo comma, della legge 12 agosto 1962, n. 1339 (Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione corrisposti dalla Gestione speciale per l'assicurazione obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti degli artigiani e loro familiari), nella parte in cui non consente l'integrazione al minimo della pensione di riversibilità a carico del Fondo speciale per gli artigiani nell'ipotesi di cumulo con pensione diretta a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti; l'illegittimità costituzionale, sotto ogni profilo residuo, dell' art. 1, secondo comma, della legge 12 agosto 1962, n. 1339 ".
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La Legge 1339/1962 è il riferimento normativo per il trattamento minimo di pensione nella Gestione speciale artigiani, disciplinando invalidità, vecchiaia e superstiti. Commercialisti e consulenti previdenziali la consultano per questioni di integrazione al minimo, cumulo di pensioni, maggiorazioni per familiari a carico e obblighi di denuncia all'INPS. La normativa è rilevante anche per le aziende artigiane che impiegano pensionati, in relazione alle trattenute sulla retribuzione e ai versamenti previdenziali.
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