Qual era lo scopo del Regio Decreto 1349/1936 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1349/1936 rappresentava un provvedimento amministrativo-finanziario del Regno d'Italia, specificamente dedicato alla gestione straordinaria delle risorse pubbliche durante l'esercizio finanziario 1935-36. Si trattava di un'autorizzazione di prelevamento dal fondo di riserva destinato a coprire le spese impreviste che si erano manifestate durante quell'anno fiscale, uno strumento comune nella contabilità di Stato per fronteggiare esigenze finanziarie non preventivate in sede di bilancio ordinario. Questo tipo di provvedimento riguardava direttamente l'amministrazione centrale dello Stato e la gestione del suo patrimonio finanziario. In pratica, permetteva al governo di attingere da fondi di riserva costituiti appositamente per situazioni straordinarie, senza necessità di ricorrere a nuove imposizioni fiscali o indebitamento aggiuntivo. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 212/2010, nell'ambito della riforma della contabilità dello Stato e della modernizzazione dei sistemi di bilancio pubblico.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 25 giugno 1936, n. 1349
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1349/1936
# REGIO DECRETO 25 giugno 1936, n. 1349
## 15a Prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1935-36. (036U1349)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1349/1936 riguarda la gestione dei fondi di riserva, le spese impreviste e la contabilità dello Stato italiano nel periodo fascista. Questo strumento normativo è rilevante per storici della finanza pubblica e per comprendere i meccanismi di bilancio dello Stato, i fondi di dotazione e le procedure di prelevamento straordinario dalle riserve pubbliche, oggi disciplinate diversamente dal D.Lgs. 212/2010.
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