Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1636/1920 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1636/1920, emanato il 10 novembre 1920, rappresentava un intervento straordinario dello Stato italiano volto a fornire sostegno economico al settore agricolo. In particolare, il provvedimento stanziava un incremento di 25 milioni di lire per finanziare sovvenzioni destinate agli agricoltori che avevano subito danni significativi a causa di siccità, fenomeno che aveva colpito duramente le produzioni agricole dell'epoca. Si trattava di una misura di carattere emergenziale e assistenziale, tipica degli interventi pubblici in caso di calamità naturali. Il decreto riguardava direttamente i proprietari terrieri e i coltivatori danneggiati dalla mancanza di precipitazioni, rappresentando uno dei primi esempi di politica agricola compensativa dello Stato italiano. Tuttavia, questo provvedimento ha avuto una durata limitata nel tempo: è stato infatti abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. L'abrogazione riflette l'evoluzione della normativa italiana e l'adozione di nuovi strumenti di intervento nel settore agricolo, più moderni e strutturati rispetto alle sovvenzioni dirette previste dal decreto del 1920.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 10 novembre 1920, n. 1636
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1636/1920
# REGIO DECRETO 10 novembre 1920, n. 1636
## Che aumenta di L.25 milioni il fondo stanziato per sovvenzioni agli
agricoltori danneggiati dalla siccita'. (020U1636)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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Il Regio Decreto 1636/1920 rappresenta un intervento storico di politica agricola e sovvenzioni pubbliche per calamità naturali, oggi superato da normative più recenti. Commercialisti e consulenti che operano nel settore agricolo possono incontrare riferimenti a questo decreto in ricerche storiche su agevolazioni fiscali e contributi pubblici, sebbene la normativa vigente in materia di aiuti agli agricoltori danneggiati da siccità e calamità naturali sia disciplinata da disposizioni successive e dalla normativa comunitaria su aiuti di Stato.
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