Legge Internazionale

Legge 167/2017

Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017. (17G00180)

Pubblicato: 27/11/2017 In vigore dal: 20/11/2017 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti per l'iscrizione nella sezione speciale dell'albo forense per gli avvocati stabiliti secondo la Legge 167/2017?

Spiegato da FiscoAI
La Legge 167/2017 modifica le regole per l'iscrizione degli avvocati stabiliti (professionisti comunitari che esercitano in Italia) nella sezione speciale dell'albo, adeguando la normativa italiana alla Direttiva UE 98/5/CE. L'avvocato stabilito può richiedere l'iscrizione al Consiglio nazionale forense dimostrando di aver esercitato la professione per almeno otto anni in uno o più Stati membri dell'UE, considerando anche l'attività svolta in Italia. Oltre all'esperienza professionale, il richiedente deve aver frequentato lodevolmente e proficuamente la Scuola superiore dell'avvocatura, istituita e disciplinata dal Consiglio nazionale forense. La norma prevede disposizioni transitorie: chi era già iscritto alla data di entrata in vigore della legge conserva l'iscrizione, e chi aveva maturato i requisiti secondo la normativa precedente può comunque chiedere l'iscrizione.

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Riferimento normativo

LEGGE 20 novembre 2017, n. 167

Testo normativo

LEGGE n. 167/2017 # LEGGE 20 novembre 2017, n. 167 ## Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017. (17G00180) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Disposizioni in materia di avvocati stabiliti. Completo adeguamento alla direttiva 98/5/CE 1. Il comma 2 dell'articolo 9 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96 , è sostituito dal seguente: «2. L'iscrizione nella sezione speciale dell'albo indicato al comma 1 può essere richiesta al Consiglio nazionale forense dall'avvocato stabilito che dimostri di aver esercitato la professione di avvocato per almeno otto anni in uno o più degli Stati membri, tenuto conto anche dell'attività professionale eventualmente svolta in Italia, e che successivamente abbia lodevolmente e proficuamente frequentato la Scuola superiore dell'avvocatura, istituita e disciplinata con regolamento dal Consiglio nazionale forense, ai sensi dell' articolo 22, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 ». 2. Coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge sono iscritti nella sezione speciale dell'albo di cui all' articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96 , conservano l'iscrizione. Possono altresì chiedere di essere iscritti nella stessa sezione speciale coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano maturato i requisiti per l'iscrizione secondo la normativa vigente prima della medesima data. N O T E Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia ai sensi dell'articolo 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per gli atti dell'Unione europea vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea (G.U.U.E.) Note all'art. 1: - Il testo dell' articolo 9 del decreto legislativo n. 96/2001 (Attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 aprile 2001, n. 79, modificato dalla presente legge, così recita: "Art. 9. Patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. 1. Nei giudizi dinanzi alla Corte di Cassazione ed alle altre giurisdizioni indicate nell' articolo 4, secondo comma, del regio decreto-legge n. 1578 del 1933 , convertito, con modificazioni, dalla legge n. 36 del 1934 , e successive modificazioni, l'avvocato stabilito può assumere il patrocinio se iscritto in una sezione speciale dell'albo di cui all' art. 33 del regio decreto-legge n. 1578 del 1933 , convertito, con modificazioni, dalla legge n. 36 del 1934 , e successive modificazioni, ferma restando l'intesa di cui all'articolo 8, commi 1 e 2, con un avvocato abilitato ad esercitare davanti a dette giurisdizioni. 2. L'iscrizione nella sezione speciale dell'albo indicato al comma 1 può essere richiesta al Consiglio nazionale forense dall'avvocato stabilito che dimostri di aver esercitato la professione di avvocato per al-meno otto anni in uno o più degli Stati membri, tenuto conto anche dell'attività professionale eventualmente svolta in Italia, e che successivamente abbia lodevolmente e proficuamente frequentato la Scuola superiore dell'avvocatura, istituita e disciplinata con regolamento dal Consiglio nazionale fo-rense, ai sensi dell' articolo 22, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 .". Il testo dell' articolo 22, della Legge n. 247/2012 (Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense.), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2013, n. 15, così recita: "Art. 22. Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. 1. L'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori può essere richiesta al CNF da chi sia iscritto in un albo ordinario circondariale da almeno cinque anni e abbia superato l'esame disciplinato dalla legge 28 maggio 1936, n. 1003 , e dal regio decreto 9 luglio 1936, n. 1482 , al quale sono ammessi gli avvocati iscritti all'albo. 2. L'iscrizione può essere richiesta anche da chi, avendo maturato una anzianità di iscrizione all'albo di otto anni, successivamente abbia lodevolmente e proficuamente frequentato la Scuola superiore dell'avvocatura, istituita e disciplinata con regolamento dal CNF. Il regolamento può prevedere specifici criteri e modalità di selezione per l'accesso e per la verifica finale di idoneità. La verifica finale di idoneità è eseguita da una commissione d'esame designata dal CNF e composta da suoi membri, avvocati, professori universitari e magistrati addetti alla Corte di cassazione. 3. Coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge sono iscritti nell'albo dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori conservano l'iscrizione. Allo stesso modo possono chiedere l'iscrizione coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano maturato i requisiti per detta iscrizione secondo la previgente normativa. 4. Possono altresì chiedere l'iscrizione coloro che maturino i requisiti secondo la previgente normativa entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5. All' articolo 4 della legge 28 maggio 1936, n. 1003 , il quinto comma è sostituito dal seguente: «Sono dichiarati idonei i candidati che conseguano una media di sette decimi nelle prove scritte e in quella orale avendo riportato non meno di sei decimi in ciascuna di esse».".

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La Legge 167/2017 riguarda l'esercizio della professione forense in ambito comunitario, disciplinando l'iscrizione nella sezione speciale dell'albo per avvocati stabiliti secondo la Direttiva 98/5/CE. I professionisti interessati devono considerare i requisiti di anzianità professionale, formazione presso la Scuola superiore dell'avvocatura e il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, con particolare attenzione alle norme transitorie e al riconoscimento dell'esperienza acquisita negli Stati membri.

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