12ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1925-26. (025U1765)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 1765/1925 e quale era la sua rilevanza per la gestione delle finanze pubbliche?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1765/1925 rappresentava un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia volto a autorizzare la dodicesima prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo era iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle Finanze per l'esercizio finanziario 1925-26 e serviva a coprire esigenze di bilancio non preventivate durante l'anno fiscale. Si trattava di uno strumento di flessibilità finanziaria utilizzato dall'amministrazione pubblica italiana durante il periodo fascista per gestire situazioni di emergenza o necessità sopravvenute. Il decreto, sebbene formalmente strutturato in articoli normativi, aveva natura prevalentemente amministrativa e contabile, finalizzato a movimentare risorse già stanziate in bilancio piuttosto che a introdurre nuove disposizioni di carattere generale. Questo tipo di provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito della modernizzazione della normativa fiscale italiana, perdendo così qualsiasi rilevanza pratica contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 26 settembre 1925, n. 1765
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1765/1925
# REGIO DECRETO 26 settembre 1925, n. 1765
## 12ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste,
inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle
finanze, per l'esercizio finanziario 1925-26. (025U1765)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1765/1925 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste e la contabilità di Stato nel periodo fascista. Sebbene storicamente interessante per studiosi di diritto amministrativo e storia finanziaria italiana, il provvedimento è completamente abrogato e non ha applicazioni pratiche nel sistema tributario e amministrativo moderno.
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