13ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1925-26. (025U1766)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 1766/1925 e quale era la sua rilevanza per la gestione delle finanze pubbliche?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1766/1925 rappresentava un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia emanato durante il periodo fascista, specificamente una tredicesima prelevazione dal fondo di riserva destinato alle spese impreviste. Questo fondo era iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle Finanze per l'esercizio finanziario 1925-26. Si trattava di uno strumento di bilancio utilizzato per fronteggiare esigenze finanziarie straordinarie e non preventivabili durante l'anno fiscale. Il decreto consentiva al governo di attingere risorse da una riserva costituita appositamente per far fronte a spese emergenziali, senza necessità di ricorrere a nuovi stanziamenti legislativi. Questo meccanismo era comune nella gestione della finanza pubblica dell'epoca, permettendo una certa flessibilità amministrativa. Tuttavia, il provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 1 ottobre 1925, n. 1766
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1766/1925
# REGIO DECRETO 1 ottobre 1925, n. 1766
## 13ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste,
inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle
finanze, per l'esercizio finanziario 1925-26. (025U1766)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1766/1925 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste e la previsione di bilancio dello Stato italiano nel periodo fascista. Sebbene storicamente rilevante per comprendere i meccanismi di finanza pubblica del Regno d'Italia, il decreto è completamente abrogato e non ha applicazione pratica per commercialisti e professionisti fiscali contemporanei, essendo stato sostituito da normative moderne sulla gestione del bilancio dello Stato.
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