Quali sono le misure previste dal Decreto-Legge 180/2025 per garantire la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 180/2025 interviene sulla situazione finanziaria della società Acciaierie d'Italia S.p.A., che opera in amministrazione straordinaria nella gestione degli impianti siderurgici ex ILVA. La norma autorizza questa società a utilizzare le somme trasferite dalla società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, derivanti dal finanziamento concesso dal precedente decreto-legge 92/2025 e rimaste non utilizzate alla data di entrata in vigore del presente decreto. Questo finanziamento può essere impiegato per garantire la continuità operativa degli impianti sotto la sua gestione, rappresentando una misura urgente per evitare interruzioni produttive in un settore strategico nazionale. La norma si inserisce in un quadro normativo complesso che da anni disciplina la gestione straordinaria delle grandi imprese in crisi, con particolare attenzione alla tutela dell'occupazione, della salute e dell'ambiente, nonché al mantenimento della competitività industriale italiana nel settore siderurgico.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 1 dicembre 2025, n. 180
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 180/2025
# DECRETO-LEGGE 1 dicembre 2025, n. 180
## Misure urgenti per assicurare la continuita' operativa degli
stabilimenti ex ILVA. (25G00188)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e, in particolare, l'articolo 15; Visto il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 , recante «Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, a norma dell' articolo 1 della legge 30 luglio 1998, n. 274 »; Visto il decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 , convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39 , recante «Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza»; Visto il decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231 , recante «Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale»; Visto il decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47 , recante «Attuazione delle direttive (UE) 2018/410 , (UE) 2023/958 e (UE) 2023/959, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023 , che modificano la direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, nonchè adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392 relativo alle attività di trasporto aereo e alla decisione (UE) 2015/1814 relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra»; Visto il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 , convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 , recante «Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali»; Visto il decreto-legge 5 gennaio 2023, n. 2 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 marzo 2023, n. 17 , recante «Misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale»; Visto il decreto-legge 29 settembre 2023, n. 131 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2023, n. 169 , recante «Misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio»; Visto il decreto-legge 18 gennaio 2024, n. 4 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 2024, n. 28 , recante «Disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico»; Visto il decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2025, n. 113 , recante «Misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi e disposizioni nel settore del lavoro e delle politiche sociali»; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di provvedere in merito al finanziamento concesso alla società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria in base al citato decreto-legge n. 92 del 2025 per una migliore gestione delle somme già erogate e residuate da quelle sinora utilizzate; Ritenuta, inoltre, la straordinaria necessità e urgenza di garantire il pieno utilizzo delle somme del fondo previsto dall'articolo 77 del citato decreto-legge n. 73 del 2021 ; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità e urgenza di provvedere in merito al riconoscimento delle erogazioni in favore delle imprese energivore se ammesse all'amministrazione straordinaria e alle imprese dichiarate di interesse strategico nazionale, anche qualora a rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio a causa dei costi indiretti; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 20 novembre 2025; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro delle imprese e del made in Italy e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Disposizioni finanziarie per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA 1. La società Acciaierie d'Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria è autorizzata a utilizzare le somme, a essa trasferite dalla società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria in ragione del finanziamento concesso in base all' articolo 1, comma 1, del decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2025, n. 113 , e residuate alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche per garantire la continuità operativa degli impianti di cui ha la gestione.
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Il Decreto-Legge 180/2025 riguarda l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in insolvenza, con particolare riferimento ai finanziamenti per stabilimenti di interesse strategico nazionale e alla continuità operativa. Commercialisti e consulenti aziendali devono considerare le implicazioni sulla gestione finanziaria, i trasferimenti di fondi tra società in amministrazione straordinaria, e le disposizioni relative alle imprese energivore e al rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio.
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