Fissazione dei contributi scolastici suppletivi dovuti dai Comuni delle provincie di Alessandria, Cuneo, Novara e Torino, per il quinquennio 1° aprile 1925-31 marzo 1930, in applicazione dell'art. 19 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (027U1869)
Quali contributi scolastici suppletivi erano dovuti dai Comuni delle province piemontesi secondo il Regio Decreto 1869/1927?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1869/1927 stabiliva l'importo dei contributi scolastici suppletivi che i Comuni delle province di Alessandria, Cuneo, Novara e Torino dovevano versare per il quinquennio compreso tra il 1° aprile 1925 e il 31 marzo 1930. Si trattava di un provvedimento di natura finanziaria locale che disciplinava gli obblighi contributivi dei Comuni piemontesi in materia di istruzione, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 19 del Regio Decreto-Legge 4 settembre 1925, n. 1722. Il decreto fissava importi specifici per ciascun Comune interessato, rappresentando un meccanismo di finanziamento supplementare del sistema scolastico territoriale. Questo tipo di normativa era tipico del periodo fascista, caratterizzato da una centralizzazione delle decisioni amministrative e finanziarie. È importante sottolineare che tale decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 21 luglio 1927, n. 1869
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1869/1927
# REGIO DECRETO 21 luglio 1927, n. 1869
## Fissazione dei contributi scolastici suppletivi dovuti dai Comuni
delle provincie di Alessandria, Cuneo, Novara e Torino, per il
quinquennio 1° aprile 1925-31 marzo 1930, in applicazione dell'art.
19 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (027U1869)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1869/1927 riguarda i contributi scolastici suppletivi e gli obblighi finanziari dei Comuni in materia di istruzione pubblica nelle province piemontesi. Sebbene abrogato, rappresenta un esempio storico di finanziamento locale dell'istruzione e di ripartizione delle spese tra enti territoriali, concetti ancora rilevanti nella moderna finanza comunale e nella gestione delle risorse scolastiche.
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