Approvazione dei contributi scolastici dovuti dai Comuni della Provincia di Campobasso, per il quinquennio 1° aprile 1925 - 31 marzo 1930, in applicazione dell'art. 19 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (026U1885)
Quali contributi scolastici dovevano versare i Comuni della Provincia di Campobasso nel quinquennio 1925-1930?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1885/1926 approvava i contributi finanziari che i Comuni della Provincia di Campobasso erano tenuti a versare per il finanziamento della scuola nel periodo compreso tra il 1° aprile 1925 e il 31 marzo 1930. Si trattava di un provvedimento amministrativo che quantificava gli obblighi di spesa dei singoli enti locali in materia di istruzione, applicando le disposizioni dell'articolo 19 del Regio Decreto-Legge del 4 settembre 1925, n. 1722. Questo decreto rappresentava parte della riforma scolastica fascista del periodo, che prevedeva una ripartizione dei costi tra lo Stato e gli enti territoriali. Il provvedimento aveva carattere definitorio e vincolante per i bilanci comunali del quinquennio indicato, stabilendo in modo preciso le risorse che ciascun Comune doveva destinare al settore scolastico. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, pertanto non ha più alcuna rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 16 settembre 1926, n. 1885
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1885/1926
# REGIO DECRETO 16 settembre 1926, n. 1885
## Approvazione dei contributi scolastici dovuti dai Comuni della
Provincia di Campobasso, per il quinquennio 1° aprile 1925 - 31 marzo
1930, in applicazione dell'art. 19 del R. decreto-legge 4 settembre
1925, n. 1722. (026U1885)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1885/1926 riguarda i contributi scolastici comunali, gli obblighi di finanziamento dell'istruzione pubblica e la ripartizione delle spese tra enti locali secondo la normativa fascista. Amministratori comunali e storici del diritto amministrativo lo consultano per comprendere l'evoluzione della finanza locale, il sistema di finanziamento della scuola e l'abrogazione normativa operata dal D.Lgs. 212/2010.
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