Contributo dovuto dai Comuni del Lazio in applicazione dell'art. 55, lettera c), del testo unico delle leggi sull'istruzione elementare, per il periodo dal l° aprile 1930 al 31 dicembre 1931. (032U0189)
Quali contributi dovevano versare i Comuni del Lazio per l'istruzione elementare nel periodo 1930-1931?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 189/1932 disciplinava l'obbligo di contribuzione finanziaria a carico dei Comuni della regione Lazio per il finanziamento dell'istruzione elementare. Il provvedimento si applicava specificamente al periodo compreso tra il 1° aprile 1930 e il 31 dicembre 1931, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 55, lettera c), del testo unico delle leggi sull'istruzione elementare vigente all'epoca. I Comuni erano tenuti a versare contributi determinati secondo i criteri stabiliti dalla normativa nazionale sull'istruzione. Questo decreto rappresentava uno strumento di ripartizione delle spese per il mantenimento e il funzionamento delle scuole elementari tra lo Stato e gli enti locali. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, nel contesto di una riforma più ampia della normativa scolastica e della distribuzione delle competenze tra livelli di governo.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
REGIO DECRETO 18 gennaio 1932, n. 189
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 189/1932
# REGIO DECRETO 18 gennaio 1932, n. 189
## Contributo dovuto dai Comuni del Lazio in applicazione dell'art. 55,
lettera c), del testo unico delle leggi sull'istruzione elementare,
per il periodo dal l° aprile 1930 al 31 dicembre 1931. (032U0189)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 189/1932 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Regio Decreto 189/1932 riguarda i contributi obbligatori dei Comuni per l'istruzione elementare, disciplinando la ripartizione delle spese tra enti locali e amministrazione centrale secondo il testo unico delle leggi scolastiche. Storici amministrativi e studiosi di finanza locale consultano questa normativa per comprendere l'evoluzione del finanziamento dell'istruzione pubblica nel periodo fascista e la progressiva centralizzazione delle competenze educative.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.