Contributi scolastici dovuti dai Comuni delle provincie di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Massa, Lucca, Pisa e Siena, per il quinquennio 1° gennaio 1924-31 dicembre 1928, in esecuzione dell'art. 18 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (026U1948)
Quali contributi scolastici erano dovuti dai Comuni delle province toscane nel periodo 1924-1928 secondo il Regio Decreto 1948/1926?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 3 settembre 1926, n. 1948 disciplinava gli obblighi di contribuzione finanziaria a carico dei Comuni appartenenti alle province toscane di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Massa, Lucca, Pisa e Siena. Questo provvedimento era emanato in esecuzione dell'articolo 18 del Regio Decreto-Legge 4 settembre 1925, n. 1722, stabilendo un quadro normativo specifico per il finanziamento della scuola nel quinquennio compreso tra il 1° gennaio 1924 e il 31 dicembre 1928. La norma prevedeva l'imposizione di contributi obbligatori destinati al sostentamento delle strutture scolastiche, rappresentando uno strumento di redistribuzione delle risorse pubbliche per l'istruzione a livello locale. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi efficacia normativa e non trovando più applicazione nel sistema giuridico contemporaneo.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 3 settembre 1926, n. 1948
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1948/1926
# REGIO DECRETO 3 settembre 1926, n. 1948
## Contributi scolastici dovuti dai Comuni delle provincie di Arezzo,
Firenze, Grosseto, Livorno, Massa, Lucca, Pisa e Siena, per il
quinquennio 1° gennaio 1924-31 dicembre 1928, in esecuzione dell'art.
18 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (026U1948)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1948/1926 riguarda i contributi scolastici comunali, la finanza locale e gli obblighi tributari dei Comuni toscani nel periodo fascista. Amministratori pubblici e storici del diritto amministrativo lo consultano per comprendere l'evoluzione della fiscalità locale, i trasferimenti statali per l'istruzione e l'abrogazione normativa operata dal D.Lgs. 212/2010.
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