Qual era lo scopo del Regio Decreto 1986/1923 riguardante i pensionati artistici nazionali?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1986/1923 era una norma di carattere amministrativo e previdenziale emanata durante il periodo fascista, specificamente dedicata all'erogazione di assegni annuali ai pensionati artistici nazionali per l'esercizio finanziario 1923-24. Si trattava di un provvedimento di natura temporanea e settoriale, rivolto a riconoscere un sostegno economico a coloro che avevano contribuito al patrimonio artistico e culturale nazionale. La norma rappresentava un intervento dello Stato nel campo della previdenza sociale per categorie specifiche di professionisti del settore artistico. Tuttavia, è importante sottolineare che questo decreto ha perso completamente efficacia giuridica, essendo stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto di una riforma complessiva della normativa previdenziale e assistenziale. Oggi questa norma ha valore esclusivamente storico e documentale, non producendo alcun effetto giuridico o amministrativo.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 27 agosto 1923, n. 1986
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1986/1923
# REGIO DECRETO 27 agosto 1923, n. 1986
## Assegno annuo ai Pensionati artistici nazionali per l'esercizio
1923-24. (023U1986)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1986/1923 riguarda la previdenza sociale, gli assegni pensionistici e le categorie protette nel settore artistico e culturale. Storici del diritto amministrativo e esperti di normativa previdenziale lo consultano per comprendere l'evoluzione della legislazione sociale italiana e l'abrogazione di norme obsolete attraverso i decreti legislativi di riforma.
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