Qual era lo scopo del Regio Decreto 2/1936 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2 gennaio 1936, n. 2 rappresentava un provvedimento di natura amministrativo-contabile finalizzato alla settima prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste dell'esercizio finanziario 1935-36. Si trattava di uno strumento tipico della gestione di bilancio dello Stato italiano durante il periodo fascista, utilizzato per fronteggiare esigenze di spesa non preventivate durante l'anno fiscale. Il fondo di riserva per spese impreviste costituiva uno stanziamento di bilancio destinato a coprire necessità straordinarie che emergessero nel corso dell'esercizio finanziario. Questo decreto, come molti altri della stessa natura, era uno strumento ordinario di gestione finanziaria pubblica, anche se oggi risulta completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto nuove modalità di gestione dei fondi di riserva e della contabilità dello Stato. La rilevanza storica di questo provvedimento risiede nella documentazione della pratica amministrativa dell'epoca, sebbene non abbia alcun valore normativo attuale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 2 gennaio 1936, n. 2
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2/1936
# REGIO DECRETO 2 gennaio 1936, n. 2
## 7ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1935-36. (036U0002)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 2/1936 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste, strumenti di bilancio dello Stato e prelevamenti da stanziamenti di riserva durante l'esercizio finanziario 1935-36. Questo tipo di provvedimento è stato completamente superato dalla normativa moderna sulla contabilità pubblica e sulla gestione dei fondi di bilancio, oggi disciplinata dal D.Lgs. 212/2010 e dalla legislazione sulla finanza pubblica.
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