Legge Non_Fiscale

Legge 2/2012

Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale. (12G0008)

Pubblicato: 25/01/2012 In vigore dal: 25/01/2012 Documento ufficiale

Quali sono gli interventi urgenti previsti dal Decreto-Legge 2/2012 in materia di rifiuti nella regione Campania e quali modifiche apporta alla normativa ambientale?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 2/2012 interviene su criticità specifiche del sistema di gestione dei rifiuti in Campania, autorizzando la realizzazione di impianti di digestione anaerobica della frazione organica presso gli impianti STIR (Selezione, Trito, Vagliatura, Imballaggio) o in aree confinanti. Questo provvedimento straordinario mira a garantire il corretto funzionamento degli impianti di trattamento e il recupero della frazione organica dei rifiuti. Il decreto amplia inoltre i poteri del commissario straordinario, estendendo da 12 a 24 mesi il suo mandato e conferendogli facoltà di esproprio, acquisizione di aree e deroga agli strumenti urbanistici vigenti per accelerare la realizzazione degli interventi necessari. Per quanto riguarda gli aspetti procedurali, il provvedimento coordina l'autorizzazione integrata ambientale (AIA) nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), semplificando i tempi di rilascio. Infine, il decreto modifica le modalità di smaltimento dei rifiuti campani in altre regioni, passando da un accordo interregionale promosso dal Governo a intese bilaterali dirette tra la Regione Campania e le singole regioni interessate, secondo il principio di leale collaborazione.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 25 gennaio 2012, n. 2

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 2/2012 # DECRETO-LEGGE 25 gennaio 2012, n. 2 ## Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale. (12G0008) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per fronteggiare e superare in modo risolutivo le criticità del sistema di recupero e smaltimento finale dei rifiuti prodotti negli impianti di trattamento, trito vagliatura e imballaggio (STIR) della regione Campania e di assicurare nel frattempo il costante e il corretto funzionamento dei citati impianti STIR, mediante la realizzazione di impianti di digestione anaerobica della frazione organica derivante dai rifiuti nelle aree di pertinenza dei predetti impianti, ovvero, in presenza di comprovati motivi di natura tecnica, in altre aree confinanti; Considerata la necessità ed urgenza di subordinare l'entrata in regime del divieto della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l'asporto delle merci all'adozione ad un provvedimento che definisca le caratteristiche tecniche dei sacchi, preveda specifiche sanzioni amministrative in caso di violazione, stabilisca puntuali modalità di informazione dei consumatori, al fine di superare dubbi interpretativi e difficoltà operative insorti e consentire pertanto il pieno adeguamento ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario; Considerata altresì la necessità ed urgenza di offrire maggiori certezze agli operatori chiamati a fare applicazione della disciplina contenuta nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 , per garantire omogeneità di posizioni in ambito applicativo e piena applicazione alla normativa europea, chiarendo in particolare che nel più ampio concetto di terreno, suolo e sottosuolo deve intendersi ricompresa la matrice ambientale «materiale da riporto»; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 13 e del 20 gennaio 2012 ; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Interventi urgenti in materia di rifiuti nella regione Campania 1. Il comma 1-bis dell'articolo 6-ter del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123 , è sostituito dal seguente: «1-bis. Per garantire la complementare dotazione impiantistica ai processi di lavorazione effettuati negli impianti di cui al comma 1, è autorizzata la realizzazione di impianti di digestione anaerobica della frazione organica derivante dai rifiuti nelle aree di pertinenza dei predetti impianti, ovvero, in presenza di comprovati motivi di natura tecnica, in altre aree confinanti, acquisite dal commissario straordinario nominato ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1 .». 2. All' articolo 1, comma 2, del decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo la parola: «dodici» è sostituita dalla seguente: «ventiquattro»; b) al secondo periodo: 1) dopo le parole: «All'individuazione» sono inserite le seguenti: «ed espropriazione»; 2) la parola: «delle» è sostituita dalla seguente: «di»; 3) dopo le parole: «al patrimonio pubblico» sono inserite le seguenti: «, nonchè alla conseguente attivazione ed allo svolgimento di tutte le attività finalizzate a tali compiti,»; 4) dopo le parole: «carriera prefettizia» sono inserite le seguenti: «anche esercitando in via sostitutiva le funzioni attribuite in materia ai predetti enti ed in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, nonchè operando con i poteri e potendosi avvalere delle deroghe di cui agli articoli 2, commi 1, 2 e 3, e 18, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123 , ferme restando le procedure di aggiudicazione di cui al primo periodo del presente comma, con oneri a carico dell'aggiudicatario»; c) dopo il quarto periodo è inserito il seguente: «La procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale per l'apertura delle discariche e l'esercizio degli impianti di cui alla presente disposizione è coordinata nell'ambito del procedimento di VIA e il provvedimento finale fa luogo anche dell'autorizzazione integrata.»; d) al settimo periodo, le parole: «A tale fine, i commissari predetti» sono sostituite dalle seguenti: «Tutti i commissari di cui al presente comma». 2-bis. All' articolo 1, comma 7, del decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1 , le parole: "il Governo promuove, nell'ambito di una seduta della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, appositamente convocata anche in via d'urgenza, su richiesta della Regione, un accordo interregionale volto allo smaltimento dei rifiuti campani anche in altre regioni" sono sostituite dalle seguenti: "lo smaltimento di tali rifiuti in altre regioni avviene, in conformità al principio di leale collaborazione, mediante intesa tra la regione Campania e la singola regione interessata". 3. Il termine di cui all' articolo 10, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 , convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26 , è differito al ((30 giugno 2014)) . 3-bis. All' articolo 180, comma 1-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: "adotta entro il 12 dicembre 2013," sono sostituite dalle seguenti: "adotta entro il 31 dicembre 2012,"; b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Entro il 31 dicembre di ogni anno, a decorrere dal 2013, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare presenta alle Camere una relazione recante l'aggiornamento del programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e contenente anche l'indicazione dei risultati raggiunti e delle eventuali criticità registrate nel perseguimento degli obiettivi di prevenzione dei rifiuti". 3-ter. Al fine di assicurare l'integrale attuazione delle disposizioni dettate dall' articolo 195 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 , e di prevenire il determinarsi di situazioni di emergenza nel territorio nazionale connesse all'insufficienza dei sistemi e dei criteri di gestione del ciclo dei rifiuti, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , predispone e presenta annualmente alle Camere, entro e non oltre il 31 dicembre di ciascun anno, una relazione recante l'indicazione dei dati relativi alla gestione dei rifiuti, alla connessa dotazione impiantistica nelle varie aree del territorio nazionale e ai risultati ottenuti nel conseguimento degli obiettivi prescritti dalla normativa nazionale e comunitaria, nonchè l'individuazione delle eventuali situazioni di criticità e delle misure atte a fronteggiarle. 4. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 24 MARZO 2012, N. 28 .

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Il Decreto-Legge 2/2012 è il riferimento normativo per gestione rifiuti, impianti STIR, digestione anaerobica e commissario straordinario in Campania. Operatori ambientali e amministrazioni pubbliche lo consultano per autorizzazioni integrate ambientali, procedure di VIA, poteri derogativi urbanistici e smaltimento rifiuti interregionale secondo il decreto legislativo 152/2006.

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