Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale. (12G0234)
Quali sono le condizioni e i limiti per autorizzare la continuità produttiva di uno stabilimento industriale strategico in crisi, secondo il Decreto-Legge 207/2012?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 207/2012 consente al Ministro dell'Ambiente di autorizzare la prosecuzione dell'attività produttiva di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale, anche in situazioni di crisi, per un periodo massimo di 36 mesi. Questa autorizzazione è possibile solo quando ricorrono condizioni specifiche: lo stabilimento deve essere individuato come strategico con decreto del Presidente del Consiglio, deve occupare almeno 200 lavoratori da almeno un anno, e deve sussistere un'assoluta necessità di salvaguardare l'occupazione e la produzione. La norma si applica principalmente al settore siderurgico, con specifico riferimento allo stabilimento ILVA di Taranto, e rappresenta un bilanciamento tra tutela ambientale e protezione dell'occupazione. L'autorizzazione è subordinata al rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione integrata ambientale, che deve garantire la protezione della salute e dell'ambiente secondo le migliori tecniche disponibili. La mancata osservanza delle prescrizioni è sanzionata con multe amministrative fino al 10% del fatturato aziendale, affidate al prefetto competente e accertate dall'ISPRA. Inoltre, il decreto prevede che i sequestri disposti dall'autorità giudiziaria non impediscono l'esercizio dell'attività durante il periodo autorizzato, e richiede rapporti semestrali al Parlamento sulla conformità alle prescrizioni ambientali.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 3 dicembre 2012, n. 207
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 207/2012
# DECRETO-LEGGE 3 dicembre 2012, n. 207
## Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei
livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali
di interesse strategico nazionale. (12G0234)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 41 , 43 , 77 e 87 della Costituzione ; Visto il decreto-legge 7 agosto 2012, n. 129 , convertito dalla legge 4 ottobre 2012, n. 171 , e il Protocollo d'Intesa del 26 luglio 2012 per interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto sottoscritto a Roma; Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 26 ottobre 2012, prot. DVA/DEC/2012/0000547, di cui alla comunicazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2012 , con il quale si è provveduto al riesame dell'autorizzazione integrata ambientale n. DVA/DEC/2011/450 del 4 agosto 2011, rilasciata alla Società ILVA S.p.A. per l'esercizio dello stabilimento siderurgico ubicato nei comuni di Taranto e di Statte, disponendo, ai fini della più rigorosa protezione della salute e dell'ambiente, l'applicazione in anticipo della decisione di esecuzione n. 2012/135/UE della Commissione, del 28 febbraio 2012, che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) da impiegare per la produzione di ferro e acciaio ai sensi della direttiva 2010/75/UE ; Considerato che l'autorizzazione integrata ambientale e il Piano operativo assicurano l'immediata esecuzione di misure finalizzate alla tutela della salute ed alla protezione ambientale e prevedono graduali ulteriori interventi sulla base di un ordine di priorità finalizzato al risanamento progressivo degli impianti; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per assicurare che, in presenza di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale, qualora vi sia una assoluta necessità di salvaguardia dell'occupazione e della produzione, il Ministro dell'ambiente possa autorizzare mediante autorizzazione integrata ambientale la prosecuzione dell'attività produttiva di uno o più stabilimenti per un periodo di tempo determinato non superiore a 36 mesi e a condizione che vengano adempiute le prescrizioni contenute nella medesima autorizzazione, secondo le procedure e i termini ivi indicati, al fine di assicurare la più adeguata tutela dell'ambiente e della salute secondo le migliori tecniche disponibili; Ritenuta altresì la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per assicurare la piena attuazione delle prescrizioni della sopracitata autorizzazione, volte alla immediata rimozione delle condizioni di criticità esistenti che possono incidere sulla salute, conseguendo il sostanziale abbattimento delle emissioni inquinanti; Considerato che la continuità del funzionamento produttivo dello stabilimento siderurgico Ilva S.p.A. costituisce una priorità strategica di interesse nazionale, in considerazione dei prevalenti profili di protezione dell'ambiente e della salute, di ordine pubblico, di salvaguardia dei livelli occupazionali; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 novembre 2012; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Efficacia dell'autorizzazione integrata ambientale in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale 1. In caso di stabilimento di interesse strategico nazionale, individuato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, quando presso di esso sono occupati un numero di lavoratori subordinati, compresi quelli ammessi al trattamento di integrazione dei guadagni, non inferiore a duecento da almeno un anno, qualora vi sia una assoluta necessità di salvaguardia dell'occupazione e della produzione, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare può autorizzare, in sede di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale, la prosecuzione dell'attività produttiva per un periodo di tempo determinato non superiore a 36 mesi ed a condizione che vengano adempiute le prescrizioni contenute nel provvedimento di riesame della medesima autorizzazione, secondo le procedure ed i termini ivi indicati, al fine di assicurare la più adeguata tutela dell'ambiente e della salute secondo le migliori tecniche disponibili. 2. Nei casi di cui al comma 1, le misure volte ad assicurare la prosecuzione dell'attività produttiva sono esclusivamente e ad ogni effetto quelle contenute nel provvedimento di autorizzazione integrata ambientale, nonchè le prescrizioni contenute nel provvedimento di riesame. È fatta comunque salva l'applicazione degli articoli 29-octies, comma 4, e 29-nonies e 29-decies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 , e successive modificazioni. 3. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 29-decies e 29-quattuordecies del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dalle altre disposizioni di carattere sanzionatorio penali e amministrative contenute nelle normative di settore, la mancata osservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento di cui al comma 1 è punita con sanzione amministrativa pecuniaria ((, escluso il pagamento in misura ridotta, da euro 50.000)) fino al 10 per cento del fatturato della società risultante dall'ultimo bilancio approvato. La sanzione è irrogata, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689 , dal prefetto competente per territorio. ((Le attività di accertamento, contestazione e notificazione delle violazioni sono svolte dall'IS.P.R.A. Agli ispettori dell'ISPRA, nello svolgimento di tali attività, è attribuita la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. I proventi delle sanzioni irrogate sono versati ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e risanamento ambientale del territorio interessato)) . 4. Le disposizioni di cui al comma 1 trovano applicazione anche quando l'autorità giudiziaria abbia adottato provvedimenti di sequestro sui beni dell'impresa titolare dello stabilimento. In tale caso i provvedimenti di sequestro non impediscono, nel corso del periodo di tempo indicato nell'autorizzazione, l'esercizio dell'attività d'impresa a norma del comma 1. 5. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare riferisce semestralmente al Parlamento circa l'ottemperanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale nei casi di cui al presente articolo. 5-bis. Il Ministro della salute riferisce annualmente alle competenti Commissioni parlamentari sul documento di valutazione del danno sanitario, sullo stato di salute della popolazione coinvolta, sulle misure di cura e prevenzione messe in atto e sui loro benefici.
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Il Decreto-Legge 207/2012 disciplina l'autorizzazione integrata ambientale, le BAT (migliori tecniche disponibili), la tutela della salute e dell'ambiente, e la salvaguardia occupazionale per stabilimenti di interesse strategico nazionale. Aziende e consulenti aziendali lo consultano per comprendere i vincoli normativi in materia di emissioni inquinanti, sanzioni amministrative ambientali, sequestri giudiziari e continuità operativa in situazioni di crisi industriale.
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