Quali obblighi introduce la Legge 221/2015 in materia di assicurazione e responsabilità per i proprietari di carichi trasportati via mare?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 221/2015 modifica l'articolo 12 della legge sulla difesa del mare (L. 979/1982) introducendo nuovi obblighi per i proprietari di carichi inquinanti trasportati via nave. In particolare, il proprietario del carico deve stipulare una polizza assicurativa che copra integralmente i rischi, anche potenziali, derivanti dal trasporto. Questa norma si applica a tutti i soggetti che trasportano merci via mare, con particolare attenzione ai carichi potenzialmente inquinanti come idrocarburi e altre sostanze nocive. La polizza assicurativa deve essere consegnata al comandante della nave, il quale è obbligato a esibirla tra i documenti di bordo durante i controlli dell'autorità marittima. La norma introduce inoltre una responsabilità specifica del proprietario del carico nel caso di utilizzo di una nave inadeguata rispetto alla qualità e quantità del carico trasportato, rendendo il proprietario stesso passibile di recupero delle spese sostenute dall'amministrazione per interventi di prevenzione o eliminazione dell'inquinamento marino.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221
Testo normativo
LEGGE n. 221/2015
# LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221
## Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green
economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.
(16G00006)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Misure per la sensibilizzazione dei proprietari dei carichi inquinanti trasportati via mare 1. All' articolo 12, quarto comma, della legge 31 dicembre 1982, n. 979 , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, anche con riferimento all'utilizzazione di una nave inadeguata alla qualità e alla quantità del carico trasportato. Ai predetti fini il proprietario del carico si munisce di idonea polizza assicurativa a copertura integrale dei rischi anche potenziali, rilasciandone copia al comandante della nave che è tenuto ad esibirla tra i documenti di bordo necessari in occasione dei controlli disposti dall'autorità marittima». Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: Si riporta il testo dell' art. 12 della legge 31 dicembre 1982, n. 979 , recante "Disposizioni per la difesa del mare" come modificato dalla presente legge: "Art. 12. - Il comandante, l'armatore o il proprietario di una nave o il responsabile di un mezzo o di un impianto situato sulla piattaforma continentale o sulla terraferma, nel caso di avarie o di incidenti agli stessi, suscettibili di arrecare, attraverso il versamento di idrocarburi o di altre sostanze nocive o inquinanti, danni all'ambiente marino, al litorale o agli interessi connessi, sono tenuti ad informare senza indugio l'autorità marittima più vicina al luogo del sinistro, e ad adottare ogni misura che risulti al momento possibile per evitare ulteriori danni ed eliminare gli effetti dannosi già prodotti. L'autorità marittima rivolge ai soggetti indicati nel comma precedente immediata diffida a prendere tutte le misure ritenute necessarie per prevenire il pericolo d'inquinamento e per eliminare gli effetti già prodotti. Nel caso in cui tale diffida resti senza effetto, o non produca gli effetti sperati in un periodo di tempo assegnato, l'autorità marittima farà eseguire le misure ritenute necessarie per conto dell'armatore o del proprietario, recuperando, poi, dagli stessi le spese sostenute. Nei casi di urgenza, l'autorità marittima farà eseguire per conto dell'armatore o del proprietario le misure necessarie, recuperandone, poi, le spese, indipendentemente dalla preventiva diffida a provvedere. Nei casi in cui l'amministrazione fa eseguire le misure necessarie ai sensi del secondo e terzo comma, le spese sostenute sono recuperate, nei limiti del valore del carico anche nei confronti del proprietario del carico stesso quando, in relazione all'evento, si dimostri il dolo o la colpa del medesimo, anche con riferimento all'utilizzazione di una nave inadeguata alla qualità e alla quantità del carico trasportato. Ai predetti fini il proprietario del carico si munisce di idonea polizza assicurativa a copertura integrale dei rischi anche potenziali, rilasciandone copia al comandante della nave che è tenuto ad esibirla tra i documenti di bordo necessari in occasione dei controlli disposti dall'autorità marittima."
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La Legge 221/2015 riguarda la responsabilità civile e la copertura assicurativa obbligatoria nel trasporto marittimo di merci inquinanti, con particolare riferimento alla polizza assicurativa integrale, alla responsabilità del proprietario del carico, al dolo e alla colpa nel trasporto inadeguato, e al recupero delle spese amministrative per danni ambientali. Armatori, spedizionieri e proprietari di carichi devono considerare questi obblighi nella gestione del rischio marittimo e nella stipula delle coperture assicurative.
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