Quale contributo straordinario è stato concesso alla Biennale di Venezia con la legge 259/1951 e per quale finalità?
Spiegato da FiscoAI
La legge 259/1951 rappresenta un intervento legislativo del dopoguerra volto a sostenere la ripresa culturale italiana attraverso il finanziamento di una delle più importanti manifestazioni artistiche internazionali. L'Ente autonomo "La Biennale di Venezia - Esposizione internazionale d'arte" riceve un contributo straordinario di 20 milioni di lire, destinato specificamente all'organizzazione della XXIV Esposizione internazionale di arte. Questo finanziamento rappresenta un esempio di intervento pubblico diretto a favore di istituzioni culturali di rilevanza nazionale e internazionale nel periodo della ricostruzione post-bellica. Il contributo viene iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della pubblica istruzione per l'esercizio finanziario 1949-50, seguendo le procedure di bilancio ordinarie dell'epoca. La norma evidenzia come lo Stato italiano, già nei primi anni Cinquanta, ritenesse prioritario investire nella cultura e nell'arte come strumenti di prestigio internazionale e di recupero dell'identità nazionale dopo il conflitto mondiale.
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Riferimento normativo
LEGGE 22 marzo 1951, n. 259
Testo normativo
LEGGE n. 259/1951
# LEGGE 22 marzo 1951, n. 259
## Concessione di un contributo straordinario all'Ente autonomo "La
Biennale di Venezia - Esposizione internazionale d'arte".
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È concesso un contributo straordinario di lire 20.000.000 all'Ente autonomo "La Biennale di Venezia - Esposizione internazionale" per la XXIV Esposizione internazionale di arte, da stanziarsi nello stato di previsione della spesa del Ministero della pubblica istruzione per l'esercizio finanziario 1949-50.
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La legge 259/1951 riguarda i contributi straordinari e i finanziamenti pubblici a enti culturali autonomi, disciplinando l'allocazione di risorse nel bilancio dello Stato attraverso il Ministero della pubblica istruzione. Professionisti che operano nel settore culturale e nel diritto amministrativo consultano questa normativa per comprendere i meccanismi storici di finanziamento pubblico, le modalità di stanziamento di bilancio e la natura giuridica degli enti autonomi beneficiari di contributi straordinari.
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