Qual è l'importo del contributo straordinario concesso all'ISPE per l'anno 1983 e quali sono gli obblighi del Governo in merito?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 28/1984 autorizza la concessione di un contributo straordinario di 1.500 milioni di lire all'Istituto di Studi per la Programmazione Economica (ISPE) per coprire le spese di funzionamento relative all'anno 1983, in aggiunta al contributo ordinario già previsto dalla legge 822/1972. Questo finanziamento straordinario rappresenta un intervento una tantum del Parlamento per supportare l'attività dell'istituto in un anno specifico. Il Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica è tenuto a presentare entro il 30 giugno 1984 una relazione al Parlamento contenente proposte concrete sulla ridefinizione del ruolo, dei compiti e della riorganizzazione dell'ISPE, con particolare attenzione al rafforzamento degli strumenti di analisi economica a medio e lungo termine. Dal punto di vista finanziario, l'onere derivante da questa legge è coperto mediante riduzione dello stanziamento del Ministero del Tesoro per il 1983, utilizzando parzialmente l'accantonamento previsto per la delega legislativa sulla riorganizzazione del Ministero del Bilancio e degli istituti connessi.
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Riferimento normativo
LEGGE 19 marzo 1984, n. 28
Testo normativo
LEGGE n. 28/1984
# LEGGE 19 marzo 1984, n. 28
## Concessione di un contributo straordinario all'istituto di studi per
la programmazione economica (ISPE) per l'anno 1983.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Articolo unico Per far fronte alle spese di funzionamento dell'Istituto di studi per la programmazione economica (ISPE) per l'anno 1983 è autorizzata la concessione di un contributo straordinario di lire 1.500 milioni ad integrazione del contributo ordinario stabilito dalla legge 23 dicembre 1972, n. 822 . Il Ministro del bilancio e della programmazione economica, entro il 30 giugno 1984, presenta al Parlamento una relazione contenente specifiche proposte sulla ridefinizione del ruolo e dei compiti dell'ISPE, nonchè sulla sua riorganizzazione, con particolare riferimento al rafforzamento degli strumenti di analisi delle tendenze a medio e a lungo termine dell'economia. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge sarà provveduto mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1983, utilizzando parzialmente l'accantonamento previsto alla voce "Delega legislativa al Governo della Repubblica per la riorganizzazione del Ministero del bilancio e della programmazione economica e degli istituti ad esso connessi". Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 19 marzo 1984 PERTINI CRAXI - LONGO - GORIA Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI
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La Legge 28/1984 riguarda contributi straordinari, finanziamento pubblico di enti di ricerca economica e programmazione di bilancio dello Stato. È rilevante per chi segue la gestione dei fondi pubblici, le variazioni di bilancio ministeriale e la riorganizzazione degli istituti pubblici di ricerca economica.
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