Quali privilegi fiscali erano riconosciuti al consorzio irriguo "Cavo Montebello" di Vercelli per la riscossione dei contributi associativi?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 12 gennaio 1902 autorizza il consorzio irriguo "Cavo Montebello", con sede in Vercelli (provincia di Novara), a riscuotere i contributi dovuti dai soci utilizzando forme e privilegi fiscali. Si tratta di una norma che riconosce al consorzio poteri speciali di riscossione, equiparando sostanzialmente i contributi consortili a entrate fiscali vere e proprie. Il consorzio, precedentemente prorogato per trentennio nel 1898, acquisisce così la facoltà di agire con le medesime garanzie e priorità dello Stato nella riscossione dei crediti. Questo regime privilegiato consente al consorzio di utilizzare procedure coattive più efficienti rispetto alle ordinarie azioni civili, accelerando il recupero dei contributi insoluti dai consorziati. La norma rappresenta un riconoscimento dell'importanza pubblica dell'opera irrigua e della necessità di garantire la sostenibilità finanziaria del consorzio attraverso meccanismi di riscossione privilegiati.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 12 gennaio 1902, n. 3
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 3/1902
# REGIO DECRETO 12 gennaio 1902, n. 3
## Che autorizza il consorzio irriguo "Cavo Montebello" in
Vercelli a riscuotere il contributo dei soci coi privilegi fiscali.
(0200003R)
Art. 1 Con cui il consorzio irriguo denominato Cavo Montebello con sede in Vercelli, provincia di Novara, prorogato per un altro trentennio in forza della deliberazione 1° febbraio 1898, ha facoltà di riscuotere i contributi dei soci con i privilegi e nelle forme fiscali. - Firmato VITTORIO EMANUELE - Controfirmato G. Bacceli - Visto F. Cocco-Ortu. Registrato alla Corte dei conti addì 23 gennaio 1902. Reg. 1. Atti del Governo a f. 48.
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Il Regio Decreto 3/1902 disciplina i privilegi fiscali riconosciuti ai consorzi irrigui per la riscossione coattiva dei contributi consortili, applicando forme e procedure fiscali. Commercialisti e consulenti che operano con enti consortili devono considerare questi privilegi di riscossione, l'equiparazione a entrate pubbliche e le procedure esecutive preferenziali, elementi rilevanti per la gestione tributaria e amministrativa dei consorzi di bonifica e irrigazione.
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