Legge 35/2015
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Turchia sulla previdenza sociale, fatto a Roma l'8 maggio 2012. (15G00049)
Qual è l'oggetto della Legge 35/2015 e quali sono le sue implicazioni per i lavoratori italiani e turchi?
In pratica, l'accordo consente il cumulo dei periodi contributivi versati nei due Paesi ai fini del raggiungimento dei requisiti per la pensione, evitando che un lavoratore perda i contributi versati nel Paese estero. Questo significa che un lavoratore italiano che ha lavorato sia in Italia che in Turchia può conteggiare entrambi i periodi per accedere alla pensione italiana, e viceversa per i lavoratori turchi.
Per le aziende e i professionisti, questa legge è rilevante perché disciplina gli obblighi contributivi e previdenziali dei dipendenti stranieri e dei lavoratori distaccati. Le imprese che impiegano personale turco o che inviano dipendenti in Turchia devono rispettare le disposizioni dell'accordo in materia di versamento dei contributi e di copertura previdenziale.
L'accordo facilita inoltre la mobilità lavorativa tra i due Paesi, riducendo gli ostacoli burocratici e garantendo continuità nella protezione sociale dei lavoratori migranti.
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Riferimento normativo
LEGGE 11 marzo 2015, n. 35
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardLa Legge 35/2015 disciplina il coordinamento previdenziale tra Italia e Turchia, interessando direttamente i contributi sociali, la totalizzazione dei periodi assicurativi e i diritti pensionistici dei lavoratori transnazionali. Consulenti del lavoro e aziende con dipendenti turchi devono considerare questa normativa per la corretta gestione della previdenza obbligatoria, del versamento dei contributi INPS e della copertura assicurativa internazionale.