Conversione in legge del R. decreto-legge 16 giugno 1938-XVI, n. 1268, riguardante contributi dei Comuni e delle Provincie nelle spese per il porto di Genova dal 1° luglio 1923 al 30 giugno 1935. (039U0369)
Qual era l'oggetto della Legge 369/1939 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 369/1939 convertiva in legge un decreto-legge del 1938 che disciplinava i contributi finanziari che Comuni e Province dovevano versare per le spese di gestione e manutenzione del porto di Genova. Il provvedimento copriva un periodo specifico, dal 1° luglio 1923 al 30 giugno 1935, regolando quindi una ripartizione di oneri tra gli enti locali interessati alle operazioni portuali genovesi. Si trattava di una norma di carattere amministrativo-finanziario volta a disciplinare la compartecipazione dei soggetti pubblici territoriali ai costi di un'infrastruttura strategica. Tuttavia, questa legge ha perso completamente efficacia normativa: è stata abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. Pertanto, il testo normativo non produce più alcun effetto giuridico ed è oggi di interesse esclusivamente storico e archivistico.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 gennaio 1939, n. 369
Testo normativo
LEGGE n. 369/1939
# LEGGE 5 gennaio 1939, n. 369
## Conversione in legge del R. decreto-legge 16 giugno 1938-XVI, n.
1268, riguardante contributi dei Comuni e delle Provincie nelle spese
per il porto di Genova dal 1° luglio 1923 al 30 giugno 1935.
(039U0369)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 369/1939 riguardava la ripartizione di spese pubbliche tra enti locali, un tema correlato alla finanza locale e alla gestione delle infrastrutture portuali. Sebbene abrogata, rappresenta un esempio di normativa storica sulla compartecipazione finanziaria tra Comuni e Province, istituti che rimangono centrali nell'ordinamento amministrativo italiano per la gestione di servizi e opere pubbliche.
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