Disposizioni urgenti ai fini dell'organizzazione e della gestione delle esequie del Santo Padre Francesco e della cerimonia per l'inizio del ministero del nuovo Pontefice. (25G00066)
Quali sono i poteri e le competenze attribuiti al Capo del Dipartimento della protezione civile per l'organizzazione delle esequie del Santo Padre Francesco e della cerimonia di inizio del ministero del nuovo?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto-legge 54/2025 conferisce al Capo del Dipartimento della protezione civile poteri straordinari e derogativi per gestire gli eventi legati alla scomparsa di Papa Francesco e all'inizio del pontificato del nuovo Papa. Questi poteri riguardano l'organizzazione della mobilità, dell'accoglienza, dell'assistenza sanitaria e di tutti i servizi necessari per garantire il corretto svolgimento delle cerimonie, considerata l'eccezionalità dell'evento e l'afflusso di migliaia di fedeli da tutto il mondo. Il Capo del Dipartimento opera in coordinamento con il Prefetto di Roma, il Commissario per il Giubileo 2025, il Presidente della Regione Lazio e il Sindaco di Roma, assicurando sinergie operative con amministrazioni, enti pubblici e privati. Può esercitare i propri poteri mediante ordinanze di protezione civile in deroga alle normative vigenti, acquisire beni e servizi necessari, stipulare convenzioni anche onerose e individuare soggetti attuatori, incluse società in house o partecipate, operando nei limiti delle risorse disponibili secondo quanto previsto dall'articolo 2 del decreto.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 22 aprile 2025, n. 54
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 54/2025
# DECRETO-LEGGE 22 aprile 2025, n. 54
## Disposizioni urgenti ai fini dell'organizzazione e della gestione
delle esequie del Santo Padre Francesco e della cerimonia per
l'inizio del ministero del nuovo Pontefice. (25G00066)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 25 marzo 1985, n. 121 , recante «Ratifica ed esecuzione dell'accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede»; Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 , recante «Codice della protezione civile»; Considerato che il giorno 21 aprile 2025 è scomparso il Santo Padre Francesco, per cui le relative esequie comporteranno la partecipazione di migliaia di fedeli e devoti provenienti da tutte le parti di Italia e del mondo; Considerato che, conseguentemente alla scomparsa del Santo Padre, vi sarà la celebrazione per l'inizio del ministero del nuovo Pontefice, per cui si impone la definizione e l'attuazione di straordinarie misure organizzative efficaci sotto il profilo della mobilità, dell'accoglienza e dell'assistenza, anche sanitaria, e di quant'altro occorra ad assicurare una ordinata partecipazione dei fedeli; Considerata la necessità di garantire misure urgenti adeguate alla straordinarietà dei citati eventi, da assumere con l'esercizio di poteri in deroga alle vigenti normative; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 22 aprile 2025; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con i Ministri dell'interno, della difesa e della salute; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Disposizioni organizzative e gestionali 1. Al fine di assicurare la funzionale organizzazione delle esequie del Santo Padre Francesco e della successiva cerimonia per l'inizio del ministero del nuovo Pontefice, il Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, nell'esercizio dei poteri di coordinamento di cui al comma 2, individua, definisce ed attua le misure organizzative relative alla mobilità, all'accoglienza e all'assistenza, anche sanitaria, della popolazione e a quant'altro occorra a garantire il funzionale svolgimento dei medesimi eventi, nonchè individua, definisce e attua le iniziative dirette al conseguimento urgente della disponibilità di beni, forniture e servizi comunque necessari e strumentali per la funzionale organizzazione dei predetti eventi. 2. Al fine di assicurare la massima efficienza, efficacia e tempestività nonchè la gestione unitaria delle attività di cui al comma 1, il Capo del Dipartimento della protezione civile opera in stretto raccordo con il Prefetto di Roma, il Commissario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, il Presidente della Regione Lazio e il Sindaco di Roma Capitale, garantendo il costante coordinamento anche con le altre amministrazioni, gli enti pubblici e privati e le società di servizi, anche attraverso l'interscambio delle informazioni utili in un contesto di sinergie operative. Il Capo del Dipartimento della protezione civile si avvale delle strutture del Dipartimento medesimo, assicurando il concorso delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile e può individuare, sulla base di convenzioni anche onerose e nei limiti delle risorse disponibili ai sensi dell'articolo 2, soggetti attuatori per il compimento di specifiche azioni o interventi, ivi comprese società in house o partecipate dallo Stato o dagli enti territoriali interessati. 3. Nello svolgimento delle attività di cui al comma 1, il Capo del Dipartimento della protezione civile provvede con i poteri e mediante le ordinanze di protezione civile ai sensi dell'articolo 25 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 , anche in deroga all'articolo 24, comma 1, del medesimo decreto legislativo, nonchè, previa intesa con il Ministero dell'interno, ad atti di indirizzo che disciplinano l'organizzazione di manifestazioni pubbliche ad alto impatto. Il Capo del Dipartimento della protezione civile può comunque provvedere in applicazione dell' articolo 140 del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 . Fermo restando il raccordo di cui al comma 2, sono fatte salve le attribuzioni del Prefetto di Roma con riguardo al coordinamento delle Forze di polizia, delle Forze armate e del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alla definizione delle relative pianificazioni in materia di ordine e sicurezza pubblica e soccorso pubblico inerenti alle finalità di cui al presente decreto.
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Il decreto-legge 54/2025 disciplina i poteri di coordinamento della protezione civile, le ordinanze di protezione civile in deroga, le convenzioni onerose per l'acquisizione di beni e servizi, e l'esercizio straordinario di funzioni amministrative. Amministratori pubblici e responsabili della protezione civile consultano questa normativa per comprendere le deroghe alle procedure ordinarie di contrattazione pubblica, l'utilizzo di società in house, e i meccanismi di finanziamento per eventi di straordinaria rilevanza nazionale e internazionale.
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