Legge

Legge 60/2023

Norme in materia di procedibilita' d'ufficio e di arresto in flagranza. (23G00067)

Pubblicato: 01/06/2023 In vigore dal: 24/05/2023 Documento ufficiale

Quali sono le principali modifiche introdotte dalla Legge 60/2023 in materia di procedibilità d'ufficio per i delitti di terrorismo e mafia?

Spiegato da FiscoAI
La Legge 60/2023 introduce una modifica significativa al codice penale italiano riguardante due categorie di reati particolarmente gravi: i delitti commessi per finalità di terrorismo o eversione dell'ordine democratico (articolo 270-bis.1) e i delitti connessi ad attività mafiose (articolo 416-bis.1). La norma stabilisce che per i delitti aggravati da queste circostanze, il procedimento penale deve essere sempre promosso d'ufficio dal pubblico ministero, indipendentemente dalla volontà della vittima o di altri soggetti legittimati. Ciò significa che lo Stato non può attendere una querela o una denuncia privata, ma ha l'obbligo di agire autonomamente quando emergono elementi di reati terroristici o mafiosi. Questa disposizione rafforza l'azione dello Stato nella lotta contro criminalità organizzata e terrorismo, garantendo che tali reati non rimangono impuniti per mancanza di iniziativa privata. La procedibilità d'ufficio rappresenta un principio di tutela dell'ordine pubblico e democratico, riconoscendo la gravità intrinseca di questi delitti che ledono interessi collettivi superiori.

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Riferimento normativo

LEGGE 24 maggio 2023, n. 60

Testo normativo

LEGGE n. 60/2023 # LEGGE 24 maggio 2023, n. 60 ## Norme in materia di procedibilita' d'ufficio e di arresto in flagranza. (23G00067) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Disposizioni in materia di delitti aggravati ai sensi degli articoli 270-bis.1, primo comma, e 416-bis. 1, primo comma, del codice penale 1. All'articolo 270-bis.1 del codice penale , dopo il quinto comma è aggiunto il seguente: «Per i delitti aggravati dalla circostanza di cui al primo comma si procede sempre d'ufficio». 2. All'articolo 416-bis.1 del codice penale , dopo il quarto comma è aggiunto il seguente: «Per i delitti aggravati dalla circostanza di cui al primo comma si procede sempre d'ufficio». NOTE Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'Amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica italiana e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per gli atti dell'Unione europea vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea (GUUE). Note all'art. 1: - Si riporta il testo degli articoli 270-bis.1 e 416-bis.1 del codice penale , come modificati dalla presente legge: «Art. 270-bis.1 (Circostanze aggravanti e attenuanti). - Per i reati commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico, punibili con pena diversa dall'ergastolo, la pena è aumentata della metà, salvo che la circostanza sia elemento costitutivo del reato. Quando concorrono altre circostanze aggravanti, si applica per primo l'aumento di pena previsto per la circostanza aggravante di cui al primo comma. Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114, concorrenti con l'aggravante di cui al primo comma, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a questa e alle circostanze aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa o ne determina la misura in modo indipendente da quella ordinaria del reato, e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità di pena risultante dall'aumento conseguente alle predette aggravanti. Per i delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico, salvo quanto disposto nell'articolo 289-bis, nei confronti del concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, ovvero aiuta concretamente l'autorità di polizia e l'autorità giudiziaria nella raccolta di prove decisive per l'individuazione o la cattura dei concorrenti, la pena dell'ergastolo è sostituita da quella della reclusione da dodici a venti anni e le altre pene sono diminuite da un terzo alla metà. Quando ricorre la circostanza di cui al terzo comma non si applica l'aggravante di cui al primo comma. Fuori del caso previsto dal quarto comma dell'articolo 56, non è punibile il colpevole di un delitto commesso per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico che volontariamente impedisce l'evento e fornisce elementi di prova determinanti per la esatta ricostruzione del fatto e per la individuazione degli eventuali concorrenti. Per i delitti aggravati dalla circostanza di cui al primo comma si procede sempre d'ufficio.» «Art. 416-bis.1 (Circostanze aggravanti e attenuanti per reati connessi ad attività mafiose). - Per i delitti punibili con pena diversa dall'ergastolo commessi avvalendosi delle condizioni previstedall'articolo 416-bisovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, la pena è aumentata da un terzo alla metà. Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagliarticoli 98 e 114concorrenti con l'aggravante di cui al primo comma non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a questa e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità di pena risultante dall'aumento conseguente alla predetta aggravante. Per i delitti di cuiall'articolo 416-bis e per quelli commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni di tipo mafioso, nei confronti dell'imputato che, dissociandosi dagli altri, si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori anche aiutando concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l'individuazione o la cattura degli autori dei reati, la pena dell'ergastolo è sostituita da quella della reclusione da dodici a venti anni e le altre pene sono diminuite da un terzo alla metà. Nei casi previsti dal terzo comma non si applicano le disposizioni di cui al primo e secondo comma. Per i delitti aggravati dalla circostanza di cui al primo comma si procede sempre d'ufficio.».

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La Legge 60/2023 modifica gli articoli 270-bis.1 e 416-bis.1 del codice penale, introducendo l'obbligo di procedibilità d'ufficio per delitti aggravati da circostanze di terrorismo, eversione dell'ordine democratico e attività mafiose. Magistrati, forze dell'ordine e operatori della giustizia penale consultano questa normativa per comprendere le modalità di esercizio dell'azione penale, le aggravanti per reati terroristici e mafiosi, e le implicazioni sulla dissociazione dal crimine organizzato.

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