Qual è l'oggetto e l'importo del contributo straordinario concesso dalla Legge 637/1949 al porto di Genova?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 637/1949, promulgata il 15 agosto 1949, autorizza una spesa straordinaria di 30 milioni di lire a favore del Consorzio autonomo del porto di Genova. Il contributo è destinato a coprire le spese di gestione sostenute dall'ente portuale durante l'esercizio finanziario 1946-47, un periodo critico nel dopoguerra italiano quando molte infrastrutture necessitavano di interventi urgenti di ripresa. Si tratta di un finanziamento una tantum, non ricorrente, finalizzato a supportare le operazioni ordinarie del porto in una fase di ricostruzione economica nazionale. La norma rappresenta un intervento diretto dello Stato per garantire la continuità operativa di un'infrastruttura strategica per il commercio e l'economia del Paese, tipico degli aiuti pubblici concessi nel primo dopoguerra alle principali strutture portuali italiane.
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Riferimento normativo
LEGGE 15 agosto 1949, n. 637
Testo normativo
LEGGE n. 637/1949
# LEGGE 15 agosto 1949, n. 637
## Concessione di un contributo straordinario di L. 30.000.000 al
Consorzio autonomo del porto di Genova.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È autorizzata la spesa di L. 30.000.000 per la concessione, al Consorzio autonomo del porto di Genova, di un contributo straordinario nelle spese di gestione dallo stesso sostenute a tutto l'esercizio 1946-47.
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La Legge 637/1949 riguarda i contributi straordinari e i finanziamenti pubblici a enti di diritto pubblico, specificamente il Consorzio autonomo del porto di Genova. Commercialisti e consulenti che operano nel settore portuale o nella contabilità pubblica consultano questa normativa per comprendere la gestione dei contributi statali, le spese di esercizio coperte da finanziamenti pubblici e la documentazione contabile relativa ai trasferimenti di risorse dal bilancio dello Stato agli enti autonomi.
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