Qual era l'oggetto del Regio Decreto 655/1933 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 9 febbraio 1933, n. 655 era un provvedimento specifico che disciplinava il contributo scolastico dovuto allo Stato dal comune di Mira, un comune del Veneto. Si trattava di una norma particolare e circoscritta, non di carattere generale, che regolava un obbligo finanziario di natura locale legato alle spese scolastiche. Questo tipo di decreto era frequente nell'ordinamento italiano dell'epoca fascista, quando venivano emanati provvedimenti ad hoc per singoli enti territoriali. La norma aveva rilevanza amministrativa e contabile per il comune interessato, in quanto definiva l'entità e le modalità del versamento dovuto al bilancio dello Stato. Il provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito della riforma complessiva della finanza locale e della razionalizzazione della normativa tributaria italiana. L'abrogazione rientra nel processo di modernizzazione e semplificazione normativa che ha caratterizzato gli ultimi decenni, eliminando disposizioni obsolete e superate.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 9 febbraio 1933, n. 655
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 655/1933
# REGIO DECRETO 9 febbraio 1933, n. 655
## Contributo scolastico dovuto allo Stato dal comune di Mira.
(033U0655)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 655/1933 rappresenta un esempio di normativa storica in materia di contributi comunali e finanza locale, oggi completamente superata. Commercialisti e storici amministrativi lo consultano per comprendere l'evoluzione della tassazione locale e degli obblighi tributari dei comuni. Il D.Lgs. 212/2010 ha operato una riforma complessiva della normativa tributaria, abrogando numerose disposizioni risalenti al periodo fascista e precedente.
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