32ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1924-25. (025U0066)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 66/1925 e quale era la sua rilevanza per la gestione delle finanze pubbliche?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 66/1925 rappresentava un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia emanato il 11 gennaio 1925, finalizzato a autorizzare la 32ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo era iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle Finanze per l'esercizio finanziario 1924-25. Si trattava di uno strumento di bilancio utilizzato per fronteggiare esigenze finanziarie straordinarie e non preventivate durante l'anno fiscale. Il decreto consentiva al governo di attingere a risorse stanziate appositamente per far fronte a situazioni di emergenza o necessità impreviste, senza dover ricorrere a ulteriori provvedimenti legislativi. Questo tipo di prelevamento era una pratica amministrativa ordinaria nei bilanci pubblici dell'epoca, volta a garantire flessibilità nella gestione delle finanze dello Stato. È importante sottolineare che il provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
REGIO DECRETO 11 gennaio 1925, n. 66
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 66/1925
# REGIO DECRETO 11 gennaio 1925, n. 66
## 32ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste,
inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle
finanze, per l'esercizio finanziario 1924-25. (025U0066)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 66/1925 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Regio Decreto 66/1925 riguarda la gestione del fondo di riserva per spese impreviste, uno strumento di bilancio pubblico utilizzato nell'esercizio finanziario 1924-25. Questo tipo di prelevamento rappresentava una pratica amministrativa per fronteggiare esigenze straordinarie del Ministero delle Finanze, oggi completamente superata dalla normativa moderna in materia di bilancio dello Stato e gestione delle risorse pubbliche.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.