Determinazione del contributo dovuto dallo Stato al comune di Verona per la diretta amministrazione delle scuole elementari di vari Comuni aggregati. (033U0713)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 713/1933 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 713/1933 era un provvedimento amministrativo emanato il 16 marzo 1933 che disciplinava la determinazione del contributo finanziario dovuto dallo Stato al comune di Verona. Questo contributo era specificamente destinato a coprire i costi della diretta amministrazione delle scuole elementari di vari comuni che erano stati aggregati al territorio veronese. Si trattava di una norma di carattere locale e settoriale, relativa alla gestione della spesa pubblica per l'istruzione elementare nel contesto dell'amministrazione comunale. Il provvedimento aveva rilevanza principalmente per l'ente locale veronese e per la gestione del sistema scolastico primario dell'epoca fascista. Tuttavia, questa normativa ha perso completamente efficacia giuridica ed è stata formalmente abrogata dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la disciplina in materia di finanziamenti statali agli enti locali. Attualmente il provvedimento non ha alcuna applicazione pratica e rappresenta un documento di interesse esclusivamente storico-amministrativo.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 16 marzo 1933, n. 713
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 713/1933
# REGIO DECRETO 16 marzo 1933, n. 713
## Determinazione del contributo dovuto dallo Stato al comune di Verona
per la diretta amministrazione delle scuole elementari di vari Comuni
aggregati. (033U0713)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 713/1933 riguarda la finanza locale e i trasferimenti statali agli enti territoriali, istituti tipici della disciplina dei contributi pubblici e della gestione della spesa per servizi essenziali come l'istruzione. La sua abrogazione da parte del D.Lgs. 212/2010 rientra nel processo di riordino della normativa sui finanziamenti agli enti locali e sulla perequazione delle risorse per funzioni amministrative delegate.
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