Qual era l'oggetto del Regio Decreto 717/1913 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 717/1913 era un provvedimento del Regno d'Italia emanato il 19 giugno 1913 che disciplinava l'assegnazione di quote di concorso governativo a vari Comuni per la integrazione dei loro bilanci. Si trattava di un meccanismo di trasferimento di risorse dallo Stato centrale agli enti locali, finalizzato a supportare i bilanci comunali che presentavano difficoltà finanziarie. Questo tipo di intervento era tipico della gestione amministrativa dell'epoca, quando il sistema di finanziamento degli enti locali era ancora in fase di sviluppo. Il provvedimento riguardava direttamente i Comuni italiani e le loro amministrazioni, rappresentando uno strumento di perequazione fiscale territoriale. Tuttavia, questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto una nuova disciplina in materia di finanza locale e trasferimenti statali. L'abrogazione riflette l'evoluzione della normativa italiana in tema di autonomia finanziaria degli enti locali e dei meccanismi di finanziamento comunale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 giugno 1913, n. 717
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 717/1913
# REGIO DECRETO 19 giugno 1913, n. 717
## Assegnazione di quote di concorso governativo a vari Comuni per la
integrazione dei loro bilanci. (013U0717)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 717/1913 rappresenta un esempio storico di trasferimenti statali e perequazione fiscale territoriale tra lo Stato e i Comuni. Sebbene abrogato dal D.Lgs. 212/2010, rimane rilevante per chi studia l'evoluzione della finanza locale italiana, dei meccanismi di integrazione bilancio comunale e della storia dei rapporti finanziari tra amministrazione centrale e enti locali.
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