Quali sono le modalità e l'importo del contributo pubblico concesso alla Società Dante Alighieri con la Legge 751/1983?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 751/1983 autorizza l'erogazione di un contributo annuo pubblico pari a 400 milioni di lire a favore della Società Dante Alighieri, un ente privato di diritto italiano con finalità culturali e di promozione della lingua e della cultura italiana all'estero. Il contributo è stato concesso per tre esercizi finanziari consecutivi, a partire dall'anno finanziario 1982, per un totale di 1.200 milioni di lire nel triennio 1982-1984. L'obiettivo dichiarato della norma è facilitare lo sviluppo delle attività internazionali della Società, in linea con i suoi statuti e in coordinamento con l'azione diplomatica e culturale del Ministero degli Affari Esteri. Dal punto di vista amministrativo, si tratta di un finanziamento diretto, autorizzato mediante legge ordinaria, che rappresenta una forma di sostegno pubblico a un'organizzazione privata per finalità di interesse nazionale. Per i professionisti che gestiscono la contabilità dell'ente beneficiario, il contributo costituisce una entrata straordinaria da registrare secondo le modalità previste dalla normativa contabile vigente, con obbligo di rendicontazione dell'utilizzo dei fondi al Ministero vigilante.
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Riferimento normativo
LEGGE 19 dicembre 1983, n. 751
Testo normativo
LEGGE n. 751/1983
# LEGGE 19 dicembre 1983, n. 751
## Concessione di un contributo annuo di lire 400 milioni a favore della
societa' Dante Alighieri per il triennio 1982-84.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È autorizzata la concessione di un contributo annuo di lire 400 milioni per la durata di tre esercizi finanziari, a decorrere da quello del 1982, a favore della società Dante Alighieri, allo scopo di facilitare lo sviluppo della sua attività all'estero in conformità dei suoi fini statutari e in armonia con l'azione svolta dal Ministero degli affari esteri.
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La Legge 751/1983 riguarda i contributi pubblici a enti privati, il finanziamento della cultura e della diplomazia culturale italiana, e rappresenta un caso di sovvenzione diretta autorizzata per legge. Commercialisti e responsabili amministrativi di enti culturali consultano questa norma per comprendere le modalità di riconoscimento contabile dei contributi pubblici, la tracciabilità dei fondi e gli obblighi di rendicontazione verso la Pubblica Amministrazione.
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