Rettifica dei contributi scolastici suppletivi dovuti da alcuni Comuni della provincia di Roma, in applicazione dell'art. 18 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722, per il quinquennio 1° gennaio 1924-31 dicembre 1928. (028U0774)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 774/1928 riguardante i contributi scolastici dei Comuni della provincia di Roma?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 774/1928 era un provvedimento amministrativo che disciplinava la rettifica dei contributi scolastici suppletivi dovuti da alcuni Comuni della provincia di Roma. Si trattava di un adeguamento dei versamenti che questi enti locali dovevano effettuare in base alle disposizioni dell'articolo 18 del Regio Decreto-Legge 4 settembre 1925, n. 1722, relativo al periodo quinquennale compreso tra il 1° gennaio 1924 e il 31 dicembre 1928. Il provvedimento aveva carattere correttivo, finalizzato a regolarizzare le posizioni contributive dei Comuni romani nel settore della spesa scolastica. Questo decreto rappresentava un intervento specifico di natura locale, limitato geograficamente alla provincia di Roma, e aveva rilevanza principalmente per gli enti comunali interessati nella gestione dei loro obblighi finanziari verso il sistema scolastico. È importante sottolineare che il decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 9 febbraio 1928, n. 774
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 774/1928
# REGIO DECRETO 9 febbraio 1928, n. 774
## Rettifica dei contributi scolastici suppletivi dovuti da alcuni
Comuni della provincia di Roma, in applicazione dell'art. 18 del R.
decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722, per il quinquennio 1°
gennaio 1924-31 dicembre 1928. (028U0774)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 774/1928 riguarda contributi scolastici suppletivi e obblighi finanziari dei Comuni, disciplinati secondo le norme sulla finanza locale e la gestione della spesa pubblica per l'istruzione nel periodo fascista. Commercialisti e consulenti che operano con enti locali potrebbero incontrare riferimenti storici a questa normativa nel contesto della ricostruzione di posizioni tributarie arretrate o nella ricerca di precedenti normativi sulla contribuzione scolastica comunale.
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