Qual era l'oggetto della Legge 823/1933 e quale normativa l'ha successivamente abrogata?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 823/1933, emanata il 15 giugno 1933, aveva per oggetto l'approvazione del conto consuntivo del Fondo speciale delle corporazioni relativo all'esercizio finanziario 1929-30. Si trattava di un provvedimento amministrativo-contabile riferito al sistema corporativo fascista, che prevedeva fondi speciali destinati alle organizzazioni sindacali e corporative dell'epoca. Questo tipo di legge era tipico della gestione finanziaria dello Stato durante il regime fascista, quando le corporazioni rappresentavano le strutture organizzative principali dell'economia. Il provvedimento aveva natura meramente consuntiva, ossia finalizzato a rendicontare l'utilizzo delle risorse pubbliche allocate al Fondo nel biennio 1929-30. La normativa è stata successivamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, nel contesto delle riforme amministrative e della razionalizzazione della legislazione italiana post-fascista. L'abrogazione riflette l'obsolescenza totale della disciplina corporativa e l'adeguamento dell'ordinamento ai principi costituzionali della Repubblica.
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Riferimento normativo
LEGGE 15 giugno 1933, n. 823
Testo normativo
LEGGE n. 823/1933
# LEGGE 15 giugno 1933, n. 823
## Conto consuntivo del Fondo speciale delle corporazioni per
l'esercizio finanziario 1929-30. (033U0823)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 823/1933 riguarda il sistema corporativo fascista e la gestione dei fondi pubblici destinati alle corporazioni, aspetti oggi completamente superati dall'ordinamento costituzionale. Storicamente rilevante per comprendere l'evoluzione della legislazione finanziaria italiana e l'abrogazione di norme obsolete attraverso decreti legge e leggi di conversione. Commercialisti e storici del diritto la consultano come esempio di normativa amministrativa del periodo fascista ormai priva di applicabilità pratica.
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