Finanziamento dei regolamenti comunitari direttamente applicabili nell'ordinamento interno, in relazione all'articolo 189 del trattato che istituisce la Comunita' economica europea, firmato a Roma il 25 marzo 1957.
Qual è il meccanismo di finanziamento dei regolamenti comunitari direttamente applicabili secondo la Legge 863/1977?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 863/1977 istituisce un sistema di finanziamento per dare attuazione ai regolamenti della Comunità Economica Europea (oggi Unione Europea) che sono direttamente applicabili nell'ordinamento italiano. La norma crea un conto corrente infruttifero presso la tesoreria centrale, denominato "Ministero del tesoro - Somme occorrenti per l'esecuzione dei regolamenti comunitari", destinato a raccogliere i fondi necessari per coprire gli oneri derivanti da tali regolamenti. Per ogni singolo regolamento comunitario, il Presidente della Repubblica emana un decreto su proposta congiunta del Ministro degli Affari Esteri e del Ministro del Tesoro, sentiti gli altri ministeri interessati, che determina l'importo dell'onere e autorizza il prelievo dal conto corrente. Questi decreti devono essere sottoposti al parere (non vincolante) di una commissione parlamentare paritetica composta da 22 membri (11 senatori e 11 deputati), anche se il parere non è obbligatorio se non espresso entro 15 giorni. Per i regolamenti affidati all'AIMA (Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo), rimangono applicabili le disposizioni della Legge 144/1971, garantendo continuità normativa nel settore agricolo.
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Riferimento normativo
LEGGE 3 ottobre 1977, n. 863
Testo normativo
LEGGE n. 863/1977
# LEGGE 3 ottobre 1977, n. 863
## Finanziamento dei regolamenti comunitari direttamente applicabili
nell'ordinamento interno, in relazione all'articolo 189 del trattato
che istituisce la Comunita' economica europea, firmato a Roma il 25
marzo 1957.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È autorizzata la istituzione presso la tesoreria centrale di apposito conto corrente infruttifero denominato "Ministero del tesoro - Somme occorrenti per l'esecuzione dei regolamenti comunitari in attuazione dell'articolo 189 del trattato di Roma", destinato ai finanziamento degli oneri derivanti dai regolamenti comunitari. Alla determinazione dell'onere relativo a ciascun regolamento comunitario si provvede con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare su proposta del Ministro per gli affari esteri e del Ministro per il tesoro, di concerto con i Ministri preposti alle altre amministrazioni interessate. Con lo stesso decreto viene disposto il prelievo dell'importo relativo dal conto corrente infruttifero ai fini del versamento ad apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata e della correlativa assegnazione, per la formazione delle necessarie dotazioni, agli stati di previsione della spesa delle amministrazioni di pertinenza. I decreti di cui al precedente comma saranno sottoposti al parere non vincolante di una commissione parlamentare composta da undici senatori e undici deputati, in rappresentanza proporzionale dei gruppi parlamentari, nominati dai Presidenti delle rispettive Camere su designazione dei Presidenti dei gruppi stessi. Si prescinde dal parere della commissione parlamentare, qualora questo non sia espresso entro 15 giorni dalla richiesta. Per l'applicazione dei regolamenti comunitari la cui esecuzione è affidata all'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) restano ferme le disposizioni di cui alla legge 31 marzo 1971, n. 144 .
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La Legge 863/1977 disciplina il finanziamento dei regolamenti comunitari direttamente applicabili, rappresentando il fondamento normativo per l'attuazione della normativa europea in materia di spesa pubblica e bilancio dello Stato. Commercialisti e consulenti aziendali la consultano per comprendere i meccanismi di finanziamento delle politiche comunitarie, in particolare nel settore agricolo attraverso l'AIMA, e per tracciare i flussi di cassa relativi agli oneri derivanti da regolamenti europei.
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