Fissazione del contributo dovuto dal comune di Cori, ai sensi dell'art. 12 della legge 7 gennaio 1929, n. 8, e dell'art. 29 della legge 22 aprile 1932, n. 490. (036U0892)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 892/1936 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 892/1936 era un provvedimento amministrativo specifico che fissava il contributo finanziario dovuto dal comune di Cori, un piccolo centro nel Lazio. Il decreto operava in applicazione di due leggi precedenti: la legge 7 gennaio 1929, n. 8 (articolo 12) e la legge 22 aprile 1932, n. 490 (articolo 29), che disciplinavano le modalità di determinazione e versamento di tali contributi comunali. Si trattava di un atto normativo di carattere particolare, rivolto cioè a un singolo ente locale piuttosto che a una categoria generale di soggetti. Questo tipo di provvedimenti era frequente nell'ordinamento fascista per regolare situazioni specifiche di comuni e province. Tuttavia, il decreto ha perso completamente efficacia giuridica: è stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato e riordinato la normativa in materia. Oggi il provvedimento non ha alcun valore normativo e non produce effetti legali, essendo stato superato da una disciplina più recente e generale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 16 gennaio 1936, n. 892
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 892/1936
# REGIO DECRETO 16 gennaio 1936, n. 892
## Fissazione del contributo dovuto dal comune di Cori, ai sensi
dell'art. 12 della legge 7 gennaio 1929, n. 8, e dell'art. 29 della
legge 22 aprile 1932, n. 490. (036U0892)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 892/1936 rappresenta un esempio di normativa storica in materia di contributi comunali e finanze locali, oggi completamente abrogata. Professionisti che si occupano di diritto amministrativo e storia normativa italiana possono incontrare riferimenti a questo decreto nel contesto dello studio dell'evoluzione della disciplina tributaria locale e dei rapporti tra enti territoriali, sebbene il D.Lgs. 212/2010 abbia sostituito integralmente questa materia.
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