Determinazione dei contributi dovuti da alcuni Comuni delle provincie di Bologna, Ferrara, Forli', Modena, Parma, Piacenza e Ravenna per le Regie scuole ed i Regi corsi secondari di avviamento professionale. (036U0895)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 895/1936 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 895/1936, emanato il 16 gennaio 1936, aveva per oggetto la determinazione dei contributi finanziari che alcuni comuni delle province dell'Emilia-Romagna (Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza e Ravenna) dovevano versare per il finanziamento delle Regie scuole e dei Regi corsi secondari di avviamento professionale. Si trattava di un provvedimento amministrativo-finanziario volto a regolamentare gli obblighi contributivi dei comuni verso le istituzioni scolastiche statali di livello secondario. Il decreto rappresentava uno strumento di ripartizione delle spese pubbliche per l'istruzione professionale nel periodo fascista. Tuttavia, questo provvedimento ha perso completamente efficacia giuridica ed è stato formalmente abrogato dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, che ha operato una revisione sistematica della normativa obsoleta. Attualmente il decreto non produce alcun effetto normativo e non può essere utilizzato come riferimento per questioni amministrative o contabili.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 16 gennaio 1936, n. 895
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 895/1936
# REGIO DECRETO 16 gennaio 1936, n. 895
## Determinazione dei contributi dovuti da alcuni Comuni delle provincie
di Bologna, Ferrara, Forli', Modena, Parma, Piacenza e Ravenna per le
Regie scuole ed i Regi corsi secondari di avviamento professionale.
(036U0895)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 895/1936 riguardava contributi comunali e finanziamento della pubblica istruzione secondaria, istituti giuridici tipici dell'amministrazione fascista. Commercialisti e consulenti amministrativi possono incontrare riferimenti storici a questo provvedimento in ricerche archivistiche, ma la sua abrogazione mediante D.P.R. 248/2010 lo rende completamente superato rispetto alla normativa vigente su istruzione pubblica e bilanci comunali.
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