Qual è l'importo e la destinazione del contributo straordinario concesso alla città di Roma con la Legge 91/1960?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 91/1960 autorizza lo Stato italiano a erogare un contributo straordinario di 5 miliardi di lire al Comune di Roma per l'anno solare 1959. Questo intervento finanziario rappresenta un concorso dello Stato negli oneri che Roma sostiene in qualità di sede della Capitale della Repubblica, riconoscendo le spese aggiuntive derivanti da questa funzione istituzionale. Il contributo viene iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'Interno per l'esercizio finanziario 1959-60, garantendo la copertura attraverso il bilancio dello Stato. Si tratta di un trasferimento straordinario, non ricorrente, destinato a supportare le esigenze finanziarie specifiche della capitale durante quel periodo.
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Riferimento normativo
LEGGE 23 febbraio 1960, n. 91
Testo normativo
LEGGE n. 91/1960
# LEGGE 23 febbraio 1960, n. 91
## Concessione a favore del comune di Roma di un contributo
straordinario di lire 5 miliardi per l'anno 1959.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È autorizzata, per l'anno solare 1959, la concessione a favore del comune di Roma, di un contributo di lire 5 miliardi, a titolo di concorso dello Stato negli oneri finanziari che il Comune sostiene in dipendenza delle esigenze cui deve provvedere quale sede della Capitale della Repubblica. La somma di cui al precedente comma sarà iscritta nello stato di previsione della spesa del Ministero dello interno per l'esercizio 1959-60.
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La Legge 91/1960 riguarda i trasferimenti straordinari dello Stato agli enti locali, in particolare i contributi per funzioni di capitale e oneri finanziari sostenuti dai comuni. È rilevante per chi studia la finanza pubblica locale, i rapporti tra Stato e amministrazioni comunali, e la gestione dei bilanci pubblici nel periodo post-bellico italiano.
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