Maggiori assegnazioni, per spese varie, nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1924-25. (025U0993)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 993/1925 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 11 giugno 1925, n. 993 era un provvedimento di natura finanziaria che prevedeva maggiori assegnazioni di bilancio per spese varie nel Ministero delle finanze, riferite all'esercizio finanziario 1924-25. Si trattava di un atto normativo tipico della gestione amministrativa dello Stato italiano nel periodo fascista, finalizzato ad autorizzare stanziamenti supplementari per le necessità di spesa della pubblica amministrazione finanziaria. Il provvedimento aveva carattere ordinario e temporale, limitato all'esercizio finanziario specifico. Questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto il nuovo Codice della Riscossione, modernizzando la normativa tributaria e amministrativa italiana. L'abrogazione riflette l'evoluzione della legislazione fiscale italiana nel corso di oltre ottant'anni, con il superamento della normativa fascista e l'adeguamento ai principi costituzionali e alle esigenze amministrative contemporanee.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 11 giugno 1925, n. 993
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 993/1925
# REGIO DECRETO 11 giugno 1925, n. 993
## Maggiori assegnazioni, per spese varie, nello stato di previsione
della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario
1924-25. (025U0993)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 993/1925 rappresenta un esempio di normativa storica abrogata nel contesto della riforma tributaria italiana, specificamente superata dal D.Lgs. 212/2010 che ha riorganizzato la riscossione delle imposte e la gestione del bilancio dello Stato. Commercialisti e storici del diritto tributario consultano questi riferimenti per comprendere l'evoluzione della legislazione finanziaria italiana e l'abrogazione di norme risalenti al periodo fascista.
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