Reddito di Libertà. Finanziamento della misura con risorse proprie delle Regioni/Province autonome. Articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. del 17 dicembre 2020, che definisce i criteri per la ripartizione delle risorse del "Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza”, istituito dall’articolo 105-bis del D.L. n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 77 del 2020
Reddito di Libertà. Finanziamento della misura con risorse proprie delle Regioni/Province autonome. Articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. del 17 dicembre 2020, che definisce i criteri per la ripartizione delle risorse del "Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza”, istituito dall’articolo 105-bis del D.L. n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 77 del 2020
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali
Roma, 07-03-2022
Messaggio n. 1053
OGGETTO: Reddito di Libertà. Finanziamento della misura con risorse proprie
delle Regioni/Province autonome. Articolo 2, comma 2, del D.P.C.M.
del 17 dicembre 2020, che definisce i criteri per la ripartizione delle
risorse del "Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di
violenza”, istituito dall’articolo 105-bis del D.L. n. 34 del 2020,
convertito, con modificazioni, dalla L. n. 77 del 2020
Con il D.P.C.M. del 17 dicembre 2020 sono stati definiti i criteri per la ripartizione delle risorse,
pari a 3 milioni di euro, destinati a finanziare la misura denominata Reddito di Libertà in favore
delle donne vittime di violenza e in condizione di povertà allo scopo di favorire, attraverso
l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione, con riguardo in
particolare all’autonomia abitativa e al percorso scolastico e formativo dei figli/figlie minori.
Con la circolare n. 166 dell’8 novembre 2021 sono stati forniti i principali chiarimenti sulla
prestazione, con riferimento anche alla previsione di cui all’articolo 2, comma 2, del suddetto
D.P.C.M., secondo cui le risorse attribuite a ciascuna Regione/Provincia autonoma possono
essere incrementate dalle medesime Regioni/Province autonome con ulteriori risorse proprie,
trasferite direttamente all’INPS, previa presentazione di apposita istanza di incremento del
budget, da trasmettere all’indirizzo PEC della Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità
civile dc.inclusionesocialeeinvaliditacivile@postacert.inps.gov.it.
L’istanza di integrazione del budget verrà riscontrata dalla medesima Direzione.
L’accoglimento della richiesta della Regione/Provincia autonoma si perfezionerà con il
versamento della somma integrativa sul conto corrente di tesoreria centrale n. 20350, IBAN
IT70L0100003245350200020350, intestato a questo Istituto, con campo causale: “Reddito di
Libertà Dpcm 17 dicembre 2020 - Regione/Provincia autonoma ______”.
L’Istituto utilizzerà tali risorse per la gestione delle domande presentate nella stessa
Regione/Provincia autonoma e non accolte per insufficienza della quota di stanziamento statale
assegnato alla Regione/Provincia autonoma medesima (cfr. il messaggio n. 4352 del 7
dicembre 2021).
L’Istituto provvederà, quindi, all’erogazione, in unica soluzione, delle prestazioni sulla base
delle domande presentate, a favore delle beneficiarie della Regione/Provincia autonoma,
riconoscendo il Reddito di Libertà nella misura massima di 400,00 euro mensili e fino a un
massimo di 12 mensilità, secondo quanto stabilito nel citato D.P.C.M. del 17 dicembre 2020 e
nella circolare n. 166 dell’8 novembre 2021, fino a esaurimento della provvista, salvo ulteriori
successivi stanziamenti a cura della stessa Regione/Provincia autonoma e dell’accredito della
provvista finanziaria anticipata. Qualora siano disponibili anche risorse statali, per i pagamenti
l’INPS utilizzerà previamente dette risorse.
L’INPS non assume alcuna responsabilità nei confronti dei beneficiari per eventuali ritardi della
Regione/Provincia autonoma nell’accredito della provvista occorrente per l’erogazione della
misura.
L’Istituto presenterà alla Regione/Provincia autonoma una relazione sull’utilizzo delle risorse
trasferite.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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