Articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2025, n. 118. Integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli (c.d. Nuovo bonus mamme). Rilascio della funzionalità “Chiedi riesame”
Articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2025, n. 118. Integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli (c.d. Nuovo bonus mamme). Rilascio della funzionalità “Chiedi riesame”
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione e Sostegno alla Famiglia e alla Genitorialità
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 02-04-2026
Messaggio n. 1187
OGGETTO: Articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 2025, n. 118. Integrazione al
reddito per le lavoratrici madri con due o più figli (c.d. Nuovo bonus
mamme). Rilascio della funzionalità “Chiedi riesame”
Con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 sono state fornite indicazioni relative
all’integrazione al reddito per l’anno 2025 per le lavoratrici madri con due o più figli (c.d. Nuovo
bonus mamme), di cui all’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 2025, n. 118, e sono stati illustrati i requisiti di accesso al
contributo, nonché fornite istruzioni per la presentazione delle relative domande.
Con i messaggi n. 3289 del 31 ottobre 2025 e n. 3702 del 4 dicembre 2025 sono state fornite
ulteriori indicazioni per la presentazione delle domande ed è stata comunicata l’integrazione del
“Manuale Utente” con il paragrafo “Domande frequenti (FAQ)”, allo scopo di fornire chiarimenti
puntuali e agevolare la corretta compilazione delle domande.
Con il messaggio n. 147 del 15 gennaio 2026 è stato comunicato il rilascio della funzionalità
per la trasmissione della domanda integrativa relativa ai mesi non richiesti nell’istanza già
presentata, da presentare entro e non oltre il 31 gennaio 2026, e il futuro rilascio della
funzionalità per richiedere il riesame delle domande respinte o accolte parzialmente.
Tanto premesso, con il presente messaggio, facendo seguito alle indicazioni fornite nel citato
messaggio n. 147/2026, si comunica il rilascio della funzionalità “Chiedi riesame”, che consente
di chiedere il riesame per le domande nello stato di:
“Respinta”, in tale caso è possibile richiedere il riesame dell'intera domanda;
“Accolta”, “Erogazione in corso” o “Conclusa”, in tali casi è possibile richiedere il riesame
esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è
stata accolta (accoglimento parziale della domanda). Nel provvedimento di accoglimento,
consultabile nella scheda “Ricevute e provvedimenti” della domanda del Nuovo bonus
mamme, è disponibile l’esito della richiesta del bonus per ciascun mese con le relative
motivazioni.
Le domande e le richieste di riesame sono accessibili nel sito istituzionale www.inps.it, al
seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” >
“Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”. Nella pagina informativa del
servizio è disponibile anche un tutorial per la presentazione della richiesta di riesame.
Si precisa che è possibile presentare una sola richiesta di riesame per i mesi per i quali non è
stato riconosciuto il bonus.
La richiesta di riesame deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di ricezione del
provvedimento di diniego o di accoglimento parziale della domanda o dalla data di
pubblicazione del presente messaggio se successiva alla data di ricezione del provvedimento.
Si evidenzia che la funzionalità “Chiedi riesame” consente di correggere i dati in caso di errore,
aggiungere nuovi rapporti di lavoro, nonché modificare, visualizzare o cancellare quelli inseriti
in precedenza esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del
bonus non è stata accolta. Per completare l’istanza di riesame è necessario inserire le
motivazioni della richiesta e allegare l’eventuale documentazione a supporto. Nella motivazione
è possibile, inoltre, segnalare eventuali errori relativi ai dati anagrafici dei figli indicati nella
domanda.
Il Direttore generale vicario
Antonio Pone
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