Messaggio INPS In vigore

Messaggio INPS 1307/2024

Piano operativo per l'attuazione delle Linee Guida in materia di "Politica della Parità di Genere in INPS"

Pubblicato: 28/03/2024 In vigore dal: 28/03/2024 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Piano operativo per l'attuazione delle Linee Guida in materia di "Politica della Parità di Genere in INPS"

Testo normativo

Direzione Generale Roma, 29-03-2024 Messaggio n. 1307 Allegati n.1 OGGETTO: Piano operativo per l'attuazione delle Linee Guida in materia di "Politica della Parità di Genere in INPS" Si comunica che con Determinazione n. 101 del 28 marzo 2024 è stato approvato il Piano operativo per l’attuazione delle Linee Guida in materia di “Politica della Parità di Genere in INPS” che si allega. Il Direttore Generale Vincenzo Caridi ALLEGATO 1 Piano operativo per l’attuazione delle Linee Guida in materia di “Politica della Parità di Genere in INPS” Sommario 1. Il contesto di riferimento ....................................................................................................................................1 1.1 Il quadro normativo ...........................................................................................................................................2 2. Gli obiettivi del Piano: i presupposti metodologici ............................................................................................4 3. La certificazione UNI/PdR 125:2022. ................................................................................................................6 3.1 Processi organizzativi correlati ai temi relativi alla parità di genere ...............................................................7 3.2 Indicatori delle politiche di parità di genere......................................................................................................9 4. Introduzione del Sistema di gestione della parità di genere .............................................................................9 5. Identificazione dei punti di forza e di debolezza rispetto ai temi della parità di genere ............................... 10 6. Obiettivi di parità e azioni positive ................................................................................................................... 12 7. Frequenza e responsabilità di monitoraggio dei KPI ..................................................................................... 20 1. Il contesto di riferimento Il contesto normativo e sociale attuale spinge l'INPS ad adottare un approccio strategico volto a promuovere la parità di genere come fondamentale obiettivo istituzionale e imprescindibile, verso cui orientare l’intera sua azione, come organizzazione sociale e come ente pubblico. Tale impegno, oltre a rispondere a normative nazionali e internazionali, è cruciale per la realizzazione di una società equa e sostenibile. La finalità di garantire un ambiente di lavoro e, allo stesso tempo, una modalità di erogazione dei servizi tale da consentire ugualmente a donne e uomini il pieno sviluppo della propria personalità, delle proprie capacità, delle proprie possibilità e delle proprie aspirazioni è tratto costitutivo iscritto nella stessa mission dell’Istituto. Infatti, l’INPS, chiamato a dare concretezza al principio solidaristico declinato nell’art. 38 della Costituzione e per rispondere ai fatti della vita che creano intollerabili diseguaglianze, concorre a realizzare, per il ruolo rivestito, il principio di eguaglianza formale e sostanziale declinato all’art. 3 della stessa Carta fondamentale. L'INPS, consapevole dell'importanza di tradurre gli impegni in azioni concrete, propone un Piano operativo per la parità di genere che si colloca nell’ambito di un Sistema strutturato di gestione della parità. Questo piano mira a integrare e razionalizzare le iniziative già esistenti, con l'obiettivo di anticipare e progettare un percorso di lungo respiro. 1 Il quadro metodologico del Piano operativo si basa, coerentemente con l’attività di pianificazione svolta dall’Istituto nel medio-lungo termine e con le iniziative già in corso in materia, sull'analisi, programmazione e monitoraggio delle azioni, con una particolare attenzione alla formazione continua come strumento per sensibilizzare e promuovere una cultura aziendale improntata alla parità di genere. Il Piano si basa perciò su un approccio volto al miglioramento continuo, identificando processi organizzativi, punti di forza e debolezza, obiettivi, azioni correttive e monitoraggio costante, per l’attuazione delle Linee Guida in materia di “Politica della Parità di Genere in INPS”, pubblicate con messaggio Hermes n. 4008 del 14 novembre 2023. Gli impegni descritti risultano peraltro funzionali al percorso che l’Istituto vuole avviare con l’obiettivo del conseguimento della certificazione della parità di genere e sono coerenti con l'Ordinamento delle Funzioni centrali e territoriali dell'INPS, adottato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 137 del 7 settembre 2022. Questo Piano non sostituisce e non si sovrappone né al Piano di azioni positive presente nel PIAO né al Piano di sostenibilità nella parte relativa alla parità di genere, anzi lo stesso sistematizza, razionalizza e anticipa il percorso che l’INPS intende intraprendere, consentendo una progettazione di largo respiro. La parità dei generi è infatti un obiettivo che va raggiunto e mantenuto, attraverso una continua azione di analisi, riforma e monitoraggio del rispetto delle regole e della cultura di ogni singola organizzazione sociale. Il quadro normativo italiano, in particolare il Codice delle pari opportunità e la recente disposizione sulla certificazione della parità di genere, fornisce linee guida per la creazione di un ambiente di lavoro più equo. Inoltre, la Strategia dell'UE per la parità di genere e la direttiva UE 2023/970 contribuiscono a delineare gli standard europei. 1.1 Il quadro normativo Il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna - decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 - ha sistematizzato e innovato profondamente la produzione normativa in tema di contrasto a ogni forma di discriminazione, diretta ed indiretta, basata sul genere. Il legislatore ha adottato, nel corso degli ultimi anni una serie di iniziative che intervengono in modo innovativo sul Codice, giungendo a predisporre un sistema avanzato di tutela e promozione delle pari opportunità che ha interessato e mutato in profondità anche il mondo del lavoro. Nell’ambito del pubblico impiego va ricordata la legge 4 novembre 2010, n. 183 che, tra l’altro, ha previsto, nell’ambito del decreto legislativo 20 marzo 2001, n. 165, l’istituzione del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG), che ha sostituito, unificandole, competenze dei comitati per le pari opportunità e dei comitati paritetici sul fenomeno 2 del mobbing, costituiti in applicazione della contrattazione collettiva, dei quali assume tutte le funzioni previste dalla legge, dai contratti collettivi relativi al personale delle amministrazioni pubbliche o da altre disposizioni. Il CUG ha composizione paritetica ed è formato da un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello di amministrazione e da un pari numero di rappresentanti dell'amministrazione in modo da assicurare nel complesso la presenza paritaria di entrambi i generi. Il presidente del Comitato unico di garanzia è designato dall’amministrazione. Nel contesto delle pari opportunità tra uomini e donne nell'ambito lavorativo va poi presa in considerazione principalmente la legge 5 novembre 2021, n. 162, che, con l’inserimento dell’art. 46-bis nel decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (Codice della pari opportunità), ha istituito la certificazione della parità di genere a partire dal 2022. Alla stessa è dedicata un’apposita sezione, con un’illustrazione puntuale, nel XXI Rapporto Annuale INPS di luglio 2022. Questo strumento normativo, che ha riflessi immediati anche per l’attività svolta da INPS come erogatore di prestazioni, consente ai datori di lavoro di attestare le misure adottate per ridurre il divario di genere riguardo alle opportunità di crescita aziendale, alla parità salariale per compiti equivalenti, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. Con DPCM del 5 aprile 2022 è stato istituito un Tavolo di lavoro permanente sulla certificazione di genere alle imprese, incaricato di concorrere al funzionamento del sistema della certificazione della parità di genere, anche in comparazione con esperienze internazionali di altri Paesi e di organizzazioni internazionali. Con il decreto del Ministro per le Pari opportunità e la famiglia del 29 aprile 2022 sono stati disciplinati i parametri per il conseguimento della certificazione della parità di genere delle imprese. Tali parametri rappresentano la soglia minima a cui le imprese devono conformarsi per ottenere la certificazione e sono definiti dalla Prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, pubblicata il 16 marzo 2022 da UNI (Ente italiano di normazione) - contenente «Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performance Indicators – indicatori chiave di prestazione) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni». La citata legge 162/2021 collega anche il possesso della certificazione a vantaggi come uno sgravio contributivo dell'1%, limitato a 50.000 euro annui, e un punteggio premiale per proposte progettuali valutate da autorità con fondi europei e ha inoltre esteso l'obbligo di redigere il rapporto biennale sul personale e sulle pari opportunità sul luogo di lavoro alle aziende con meno di 100, ma più di 50 dipendenti. Il Decreto-legge n. 77/2021 impone, agli operatori economici che partecipano agli investimenti pubblici, di presentare il rapporto biennale sulla situazione del personale e, se necessario, una relazione di genere entro sei mesi dalla conclusione del contratto. Per gli appalti pubblici, il nuovo codice degli appalti (D.Lgs. 36/2023) prevede meccanismi premiali per realizzare pari opportunità generazionali e di genere. Sono state introdotte inoltre alcune misure in tema di congedi, che favorendo la conciliazione vita-lavoro e una distribuzione equa degli impegni familiari, contribuiscono alla promozione della parità di genere. In tal senso, il 3 congedo di paternità è stato esteso a 10 giorni e il periodo per fruire del congedo parentale retribuito è stato ampliato fino a 12 anni dalla nascita del bambino. Le amministrazioni pubbliche, per loro parte, sono tenute a adottare misure che favoriscano la parità di genere nelle carriere, come previsto dall’art. 5 del D.L. 36/2022 e art.1 e 7 del TUPI. L’obiettivo della parità di genere è stato promosso anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nella Missione 5 (decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36), che ha individuato la parità di genere come una delle tre priorità trasversali perseguite in tutte le missioni che lo compongono. In particolare, nell’ambito della Missione 5 del medesimo Piano, l’investimento 1.3 è dedicato all’attivazione di un Sistema nazionale di certificazione della parità di genere, con l’obiettivo di incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree che presentano maggiori criticità, come le opportunità di carriera, la parità salariale a parità di mansioni, le politiche di gestione delle differenze di genere e la tutela della maternità e ogni altra disuguaglianza uomo – donna riscontrabile nei contesti lavorativi: uno strumento di cui le organizzazioni possono dotarsi per diventare veramente inclusive. L’attività dell’Istituto guarda, inoltre, ai principi cardine in materia di lotta alle discriminazioni di genere individuati dalle Istituzioni comunitarie, tra cui figurano in particolare, quelli dettati dalla Strategia per la parità di genere 2020-2025 della Commissione Europea, la quale include gli obiettivi strategici e le azioni-chiave per un'Europa garante dell’uguaglianza tra sessi, e dalla direttiva UE 2023/970, contenente prescrizioni minime intese a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore tra uomini e donne e del divieto di discriminazione. Altrettanta importanza riveste, nell’individuazione degli obiettivi dell’INPS, la “Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026”, predisposta dal Governo italiano, nella quale sono stati individuati gli obiettivi per il quinquennio in corso ai fini del pieno raggiungimento delle pari opportunità nel nostro Paese. 2. Gli obiettivi del Piano: i presupposti metodologici La decisione di elaborare un Piano operativo è la logica conseguenza del proposito di dare una prospettiva operativa e incrementare l’impegno a formalizzare, monitorare, misurare e valutare precisi obiettivi che riproducano in una chiave sistematica le diverse azioni messe sinora in atto. Il Piano delineato si basa sull'impegno a lungo termine dell'INPS per favorire un ambiente di lavoro equo e inclusivo. Per raggiungere questo obiettivo, volto alla misurazione e alla valutazione del contesto esistente, è necessario definire un quadro metodologico e degli indicatori. La fase programmatoria comprende invece elementi quali la formazione, la promozione e la creazione di politiche organizzative che riflettano l'importanza della parità di genere. 4 Al fine di adempiere ai requisiti normativi e di consolidare la volontà di essere un Ente all’avanguardia nella promozione dei diritti del proprio personale, con questo primo Piano vengono delineate le linee operative per gestire efficacemente le iniziative e gli interventi in favore della parità. Come detto, questo Piano si concentra su obiettivi chiave, derivanti da quelli identificati già a livello interno, attraverso altri strumenti programmatori: in particolare l’attuazione delle Linee Guida in Materia di “Politica della Parità di Genere in INPS”, oltre ai diversi Piani delle azioni positive ricomprese oggi nel PIAO, la pianificazione in materia di sostenibilità. Il Piano pone un focus specifico, per la prima volta, sulla pianificazione di medio e lungo periodo delle politiche di genere all’interno dell’Istituto e sulla compiuta messa a sistema delle diverse azioni e relativi indicatori, con molti KPI già rilevati sui vari ambiti di interesse. Per questo motivo è centrale, specie in una fase di prima implementazione, pur non rinunciando a declinare obiettivi concreti di lungo periodo, concentrare l’attenzione sulla progettazione di un sistema di rilevazione dettagliata e coerente della parità di genere all’interno dell’Istituto, in accordo con i sistemi di rilevazione utilizzati a livello internazionale e nell’ambito dei sistemi di certificazione, a partire dalla prassi UNI/PdR 125:2022, relativa al sistema di gestione per la parità di genere. Il Piano sarà monitorato e aggiornato dall’Istituto, attraverso le modalità e gli attori più avanti delineati, anche al fine di conseguire e mantenere la certificazione della parità di genere. Le strutture Organizzative competenti avranno, inoltre, l’incarico di segnalare la necessità o l’opportunità di interventi integrativi negli atti di pianificazione, al fine di conseguire gli obiettivi del Piano e la già citata certificazione. L’approccio seguito è, dunque, quello proprio di una pianificazione volta al miglioramento continuo, che si compone delle fasi di analisi, di programmazione e di monitoraggio. In questo Piano, l’organizzazione provvede a: a) Identificare i processi aziendali correlati ai temi relativi alla parità di genere individuati; b) Identificare i punti di forza e di debolezza rispetto ai temi; c) Definire gli obiettivi di parità considerando: ▪ i punti di forza e di debolezza rilevati; ▪ i “valori” degli indicatori di performance richiesti dalla prassi; d) Definire le azioni per colmare i gap tra la situazione rilevata e gli obiettivi definiti; e) Definire la frequenza e le responsabilità di monitoraggio dei KPI definiti. La raccolta e l'analisi di dati specifici consentiranno, in tal senso, di valutare la situazione esistente, di verificare l'efficacia delle iniziative proposte e di apportare adattamenti mirati. La finalità, in un’ottica di efficienza, deve essere quella di utilizzare gli strumenti già a disposizione, in una modalità pervasiva, per avere una chiara percezione del fenomeno e della sua evoluzione. Secondo le best practices affermate a livello internazionale il dato che ci deve interessare non è soltanto se in INPS ci siano più o meno donne rispetto agli uomini, ma se la 5 situazione esistente sia per loro altrettanto ottimale nella gestione della quotidianità, nel loro percorso lavorativo, nella possibilità di fare carriera, nell’opportunità di far pesare le proprie opinioni e di incidere sul processo decisionale. L’impegno che l’INPS vuole qui declinare è quello di promuovere la parità di opportunità fin dalle politiche di assunzione e crescita interna, in accordo con la legislazione nazionale. Studiare misure specifiche per garantire che le donne siano rappresentate in egual misura a tutti i livelli gerarchici dell'organizzazione, favorendo la diversità e l’integrazione nei ruoli decisionali. Riconoscere l'importanza di un supporto concreto per genitori e madri lavoratrici, valorizzando il ruolo della paternità. Impedire che la maternità o la paternità rappresentino un ostacolo nelle opportunità di carriera, non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale. Rafforzare politiche di conciliazione tra lavoro e vita privata, come la flessibilità degli orari e l'accesso a servizi di assistenza per la cura dei figli, contribuendo così a rimuovere gli ostacoli che spesso limitano la piena partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Tutto ciò non può prescindere, peraltro, dalla lotta contro la violenza di genere, che rappresenta la massima aberrazione cui possa pervenire un sistema di valori opposto rispetto a quello che si intende, con questo Piano, affermare. La violenza anche di carattere verbale, specie ove sia basata su intenti discriminatori, se rappresenta un elemento intollerabile all’interno del contesto lavorativo, deve essere combattuta attivamente in ogni sede. Il monitoraggio costante dei progressi è cruciale per valutare l'efficacia delle iniziative. Vengono per questo utilizzati indicatori chiave di performance (KPI), che permettono di valutare la realizzazione degli obiettivi prefissati nel corso del tempo e di apportare le modifiche necessarie per adattare l’Istituto alle sfide emergenti. I suddetti indicatori possono essere identificati tra quelli già esistenti o rinvenuti all’interno o di concerto con altri strumenti pianificatori, quale il Piano della sostenibilità, che pur rilevando anch’esso aspetti connessi alla parità di genere, li valorizza in un contesto diverso. 3. La certificazione UNI/PdR 125:2022. I temi della parità di genere da affrontare, con obiettivi ben precisi e determinate azioni per conseguirli, necessitano di un supporto sistemico che l’organizzazione rende conforme ai requisiti/indicatori delle aree indicate dalla Prassi di Riferimento UNI 125:2022, pubblicata il 16 marzo 2022, richiamata al punto 1.1. Le aree che la prassi sottopone alla verifica permettono di: ▪ comprendere la situazione delle donne dell’organizzazione, in riferimento a ciascun tema; ▪ paragonare la situazione delle donne dell’organizzazione a quella di altre donne impiegate in altre organizzazioni simili (dati ISTAT). 6 AREE TEMI CULTURA E STRATEGIA RECRUITMENT GOVERNANCE CARRIERA PROCESSI HR EQUITÀ SALARIALE CRESCITA ED INCLUSIONE GENITORIALITÀ, CURA EQUITÀ REMUNERATIVA WORK-LIFE BALANCE GENITORIALITÀ E VITA-LAVORO PREVENZIONE ABUSI E MOLESTIE Con la certificazione rilasciata ai sensi della Prassi UNI 125:2022, le aziende sono chiamate a confrontarsi con i numeri e i fatti, misurando una serie di indicatori quantitativi e qualitativi che portano ad “aprire gli occhi” di fronte a un fenomeno – il divario di genere – sottovalutato in quanto non puntualmente rilevato. Applicando i requisiti e gli indicatori della Prassi UNI/PdR 125:2022, le organizzazioni possono intraprendere un percorso di consapevolezza delle proprie performance di parità di genere in una ottica di miglioramento continuo tipico dei sistemi di gestione. La certificazione prevede la misura, la rendicontazione e la valutazione dei dati relativi al genere nelle organizzazioni con l’obiettivo di colmare i divari attualmente esistenti nonché incorporare il nuovo paradigma relativo alla parità di genere nel DNA delle organizzazioni e produrre un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo. 3.1 Processi organizzativi correlati ai temi relativi alla parità di genere L’Istituto, da sempre in prima linea nel campo del Welfare, oggi più che mai si pone quale riferimento nella tutela dei diritti fondamentali di tutti i cittadini. L’INPS ha infatti la missione di recepire i nuovi paradigmi sociali e fare da traino al Paese per la diffusione di nuovi schemi e nuove sensibilità. Grazie alla presenza capillare sul territorio nazionale e alla prossimità alla cittadinanza, la creazione in INPS di ambienti improntati alla parità di genere può diventare un simbolo di uguaglianza, rispetto e valore anche in quelle comunità dove questi valori non sono ancora affermati a pieno, generando nuove consapevolezze e relazioni improntate al riconoscimento del valore delle persone, indipendentemente dal genere. Un simile processo, per l’INPS, può ritenersi “fisiologico” e auspicabile, poiché l’Istituto ha le dimensioni, i mezzi, le strutture e soprattutto le persone per contribuire a creare un cambiamento culturale che porti una sostanziale e progressiva riduzione del divario di genere. Inoltre, l’Istituto svolge, nell’ambito delle agevolazioni riservate ai datori di lavoro privato che abbiano ottenuto la certificazione della parità di genere, un ruolo di controllore; pertanto, scegliere liberamente e autonomamente di raggiungere gli obiettivi di genere è un modo per dimostrare con i fatti la validità e il valore del percorso verso la parità di genere e può essere anche una scelta di coerenza. 7 L’Istituto è da tempo impegnato nella promozione di azioni positive per la parità di genere e la promozione di un cambiamento culturale verso la valorizzazione delle differenze, il benessere organizzativo e il riconoscimento delle pari opportunità tra il proprio personale. L’Istituto ha costituito dal 2011 il Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG), ai sensi all'art. 21 della legge 24 novembre 2010 n. 183. Già nel 2017 diverse azioni del Piano di Azioni Positive (PAP), adottato dall’Istituto su proposta del Comitato Unico di garanzia (CUG), sono confluite nel Piano della performance, a sottolineare l’importanza attribuita dall’Istituto alle azioni per la parità di genere. Analogamente è avvenuto negli anni successivi, fino alla recente introduzione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) che nel 2022 ha assorbito il Piano di Azioni Positive nel documento unico di programmazione dell’Amministrazione. Rispetto a tali azioni, vengono monitorati periodicamente gli indicatori e il raggiungimento dei relativi obiettivi, che incidono sulla performance organizzativa. L’andamento delle attività è oggetto anche di monitoraggio da parte dell’OIV con specifici report semestrali e audizioni del CUG. In tale contesto, la certificazione di genere non deve essere l’obiettivo, ma lo strumento, la guida verso la verso la realizzazione di un’effettiva e sostanziale parità tra i generi. Il presente Piano operativo si ispira, quindi al sistematico monitoraggio promosso dalla prassi UNI/PdR 125:2022 e viene redatto, in fase di prima applicazione, sulla base di uno Studio di fattibilità realizzato già nel 2023 dal Comitato Unico di Garanzia, sulla base dei dati pervenuti dalla Tecnostruttura nel 2022. Da tale studio di fattibilità è scaturita la richiesta a un Organismo certificatore riconosciuto di un pre-audit per acquisire ulteriori indicazioni circa la possibilità di accedere positivamente alla certificazione di parità di genere. Il pre-audit si è concluso il 30 dicembre 2023 riportando il seguente esito: 8 3.2 Indicatori delle politiche di parità di genere La prassi UNI/PdR 125:2022 ha identificato quattro fasce o cluster di classificazione delle organizzazioni. L’INPS rientra nel cluster delle grandi organizzazioni (con oltre 250 unità di personale). I KPI da indagare per l’accesso alla certificazione della parità di genere sono: • di natura qualitativa, se misurati in termini di presenza o assenza dell’indicatore (SI/NO); • di natura quantitativa, se misurati in termini di delta % rispetto a un valore interno aziendale o al valore medio di riferimento nazionale o del tipo di attività economica (codice ATECO di appartenenza). Si riportano di seguito le Aree di indagine con riferimento alle quali sono definiti gli indicatori (KPI) qualitativi e quantitativi. A) INDICATORI QUALITATIVI ➢ Area CULTURA E STRATEGIA ➢ Area GOVERNANCE ➢ Area PROCESSI HUMAN RESOURCES (HR) ➢ Area TUTELA DELLA GENITORIALITÀ E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO B) INDICATORI QUANTITATIVI ➢ Area GOVERNANCE ➢ Area TUTELA DELLA GENITORIALITÀ E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO ➢ Area EQUITA’ REMUNERATIVA PER GENERE ➢ Area OPPORTUNITÀ DI CRESCITA ED INCLUSIONE DELLE DONNE IN AZIENDA 4. Introduzione del Sistema di gestione della parità di genere Come sopra descritto, nella volontà di dare attuazione e continuità, nell’ambito della pianificazione in essere, ai principi e agli obiettivi delle Linee Guida in Materia di “Politica della Parità di Genere in INPS”, sono stati individuati gli impegni di miglioramento e le Strutture destinatarie degli stessi, in coerenza con l’Ordinamento delle Funzioni centrali e territoriali dell’INPS. La Politica di parità genere dell’Istituto dovrà essere pubblicata sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) a disposizione degli stakeholder. Nell’ottica di realizzare il Sistema di parità, anche ai fini dell’accesso dell’Istituto alla certificazione della parità di genere, è stato nominato, con determinazione del Direttore generale n. 10 del 24 gennaio 2024, il Comitato guida per la parità di genere composto dai/dalle Responsabili delle Direzioni centrali Risorse Umane, con il ruolo di Presidente, Inclusione e Invalidità civile, Organizzazione, che riveste il ruolo di Vicario del Direttore generale, 9 Pianificazione e Controllo di Gestione, Benessere Organizzativo, Sicurezza e logistica e dalla Responsabile della Direzione regionale Marche. Il Comitato guida ha esaminato la proposta di Piano operativo elaborata, su indicazione della Governance, dalla Direzione centrale risorse umane in collaborazione con le Strutture competenti e il Comitato unico di Garanzia, volta a realizzare il Sistema di gestione della parità di genere dell’Istituto, con la finalità di favorire e sostenere lo sviluppo di un ambiente di lavoro improntato su valori coerenti con una cultura inclusiva e obiettivi di miglioramento da raggiungere. Gli obiettivi/azioni positive evidenziati nel Piano, che sarà aggiornato annualmente, sono previsti nel Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO). Il Comitato guida verifica le azioni di monitoraggio periodico degli obiettivi di parità, attraverso la valutazione dei KPI raggiunti. Le schede di KPI relative alle diverse aree di indicatori saranno trasmesse con cadenza annuale al Comitato guida, verranno suddivise in base alla diversa natura degli stessi indicatori e inviate alle Strutture competenti; in particolare: - i KPI qualitativi saranno trasmessi, per le conseguenti rilevazioni, alle Direzioni centrali Risorse Umane; Benessere organizzativo, sicurezza e logistica; Formazione e Accademia INPS; Comunicazione; Organizzazione; Studi e ricerche; - i KPI quantitativi saranno trasmessi al Coordinamento generale Statistico attuariale. 5. Identificazione dei punti di forza e di debolezza rispetto ai temi della parità di genere Relativamente ai temi indicati dalla Prassi e alle azioni poste in essere dall’Istituto sui temi della parità di genere, si rilevano i seguenti punti di forza e di debolezza. TEMI FORZA DEBOLEZZA L’Istituto ha definito, anche in adempimento alla normativa in materia di pubblico impiego, processi volti ad assicurare la non discriminazione e le pari MANCATO COMPLETAMENTO DELLA REGOLAMENTAZIONE RECRUITMENT opportunità nell’acquisizione delle risorse nonché INTERNA PER ADEGUAMENTO A NUOVE NORME E A NUOVE nello sviluppo professionale e nelle promozioni, con ISTANZE DI PARITA’ indicazione di requisiti di ammissione che offrono pari opportunità, indipendentemente dal genere. L’Istituto rivolge le opportunità di carriera e i programmi per lo sviluppo professionale a tutto il MANCATA DIFFUSIONE GENERALIZZATA E SISTEMATICA DELLE CARRIERA personale. TEMATICHE DI PARITA’ ATTRAVERSO LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA E LA PUBBLICAZIONE SUL SITO INTERNET L’Istituto, attraverso il cruscotto di genere messo a DELLA POLITICA DI PARITA’ sistema, accessibile a tutto il personale, rende 10 disponibili e pianifica l’attività di monitoraggio dei dati relativi alla situazione del personale per genere, alla formazione, alla promozione professionale, al turnover, alla retribuzione effettivamente corrisposta, agli strumenti di conciliazione, ecc. L’ambiente lavorativo è attento alla diversity e al benessere organizzativo Gli elementi della retribuzione, che il CCNL demanda alla contrattazione integrativa, seguono regole volte a premiare il merito, remunerare lo svolgimento di particolari competenze o l’assunzione di specifiche responsabilità, valorizzare NON SISTEMATIZZATA L’ACQUISIZIONE DI PARERI DEL CUG EQUITÀ il conseguimento di obiettivi preventivamente SULLE MATERIE DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL SALARIALE determinati. PERSONALE L’Istituto informa periodicamente i/le dipendenti delle politiche retributive anche con riferimento a benefit, bonus, programmi di welfare. Il Piano di formazione 2023 - 2025 prevede percorsi di formazione per supportare il rientro in servizio del personale dopo lungo periodo di assenza anche a titolo di maternità e paternità (azione contenuta già nel Piano di Azioni Positive (PAP) del triennio precedente). GENITORIALITÀ, Sono presenti due asili nelle sedi della DG e sono ASSENZA DI INIZIATIVE OMOGENEE SUL TERRITORIO CURA erogati sussidi straordinari per sostenere le spese delle famiglie. E’ stata predisposta, da parte di una Direzione regionale dell’Istituto, una Guida “Accanto alle mamme e non solo” in sinergia con INAIL, AE e INL su tutte le prestazioni previste a favore dei genitori. L’Istituto ha adottato misure per garantire CONCILIAZIONE l’equilibrio vita-lavoro (work-life balance) a tutti/e MANCANZA DI UNA DISCIPLINA GENERALE SUGLI ORARI DELLE TEMPI DI VITA- i/le dipendenti: smart- working, telelavoro, lavoro RIUNIONI LAVORO domiciliare e satellitare, lavoro da remoto, part- time, flessibilità oraria, banca delle ore È stato adottato il Codice di Condotta per la tutela psico-fisica delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Inps (det. DG 63/2018 e messaggio Hermes n. 2366/2018); PREVENZIONE NON GENERALIZZATA LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA SU ALCUNI ABUSI E Sono stati/e nominati/e i /le Consiglieri/re di fiducia ASPETTI MOLESTIE in ogni Regione e DG. Con i DVR dei diversi plessi della Direzione generale il Datore di lavoro ha valutato il rischio gestanti e il rischio differenza di genere. Inoltre, nei programmi di formazione obbligatoria rivolti a tutte le diverse 11 figure della sicurezza, sono presentati tra i rischi psicosociali quelli dell’aggressione e delle molestie. L’Istituto ha previsto una specifica formazione rispetto ad ogni forma di violenza nei confronti dei/delle dipendenti, incluse le molestie sessuali. In corso di stipulazione la Convenzione tra l’INPS e l’ENPAP per la realizzazione di uno Sportello d’ascolto per i/le dipendenti. L’Istituto pianifica e attua delle verifiche rivolte a tutto il personale per valutare il clima aziendale come strumento per il monitoraggio dello “Stato di salute delle Risorse” – “Salute di genere”. È stato adottato un Vademecum sulle condotte lesive dell'integrazione personale sui luoghi di lavoro È stata elaborata e pubblicata sul sito internet la “Guida in 7 passi per le donne vittime di violenza” recante tutte le prestazioni erogate da INPS a sostegno delle donne Sono stati stipulati Accordi con centri antiviolenza per il supporto alle donne utenti vittime di violenza con la previsione di canali dedicati di consulenza. Ospitalità nei Convitti dell’Istituto di orfani di vittime di violenza Iniziative omogenee su tutto il territorio di apertura di sportelli rosa, posto occupato, distribuzione elenchi centri antiviolenza, guida in 7 passi e illuminazione rossa delle sedi per la giornata internazionale contro la violenza alle donne 6. Obiettivi di parità e azioni positive Dall’analisi dei punti di debolezza, in sinergia con la Direzione centrale Pianificazione e controllo di gestione, le Direzioni centrali competenti e il Comitato Unico di Garanzia, sono stati definiti gli obiettivi di miglioramento individuando, in conformità al PIAO 2024 -2026: A. Obiettivi 2024 di parità alla cui realizzazione sarà collegata la misurazione e valutazione della performance; B. Azioni positive 2024 – 2026 definite come “attività ordinarie”. Oltre a tali obiettivi è stata inoltre prevista una specifica indagine sulla “percezione della parità di genere” nell’ambito della più ampia indagine interna che sarà effettuata nel 2024 a cura della Direzione centrale comunicazione. 12 A. Gli obiettivi 2024 rispondenti alle Aree del Piano, con i relativi indicatori e Direzioni capofila, inseriti nel PIAO 2024-2026 sono riportati nella tabella seguente. Azioni DESCRIZIONE AREE PIANO AZIONI INDICATO CAPO Sotto programmate Ambito OBIETTIVO OPERATIVO PIAO RE FILA ambito 2024 2024 Predisposizione del format dell'indagine ed invio all'Unità centralizzata di coordinamento presso la Direzione centrale Comunicazione al Predisposizi Produttività e Customer DC Valore fine GESTIONE DELLA one del benessere delle Satisfaction Predisposizione Risorse organizza dell'inserimento CARRIERA format di risorse Interna dell'indagine Umane tivo nel Piano annuale indagine impiegate delle indagini, secondo le indicazioni delle Linee guida di customer di cui messaggio HERMES n. 4715 del 29 dicembre 2023 Studio di proposte per adozione Carta della Conciliazione , anche valutando la possibilità di adesione a DC certificazioni Benesse Redazione della e standard re Elaborazione della Adozione carta della Produttività e CONCILIAZIONE come il Organiz Valore carta della Carta della conciliazione - benessere delle TEMPI DI VITA- Family Audit, zativo, organizza conciliazione e Conciliazion studio delle risorse LAVORO comprensiva Sicurezz tivo invio al Direttore e possibili adesioni impiegate di una a e generale a certificazioni sezione Logistic dedicata alla a "Carta del tempo del lavoro manageriale" per adozione di buone pratiche organizzative 13 (es. definizione fasce orarie riunioni) [linee guida DFP] Sviluppo ATTIVITA' DI percorsi Prosecuzione corsi DC PREVENZIONE formativi percorso Impatto sulla effettuati di Formazi ABUSI FISICI, sulle formativo riduzione delle due giornate formazione one e Valore VERBALI E competenze - giornate di disuguaglianze formative e agg. Accade Sociale DIGITALI NEI della/l confronto con sociali e di rivolti mia LUOGHI DI Consigliera/e CdF di altre genere ai/alle CdF INPS LAVORO di Fiducia Amministrazioni; (CdF) Percorsi Elaborazione formativi pacchetto sulla politica formativo per lo di parità sviluppo di dell'Istituto percorsi (adottata dal formativi DG nel 2023) obbligatori per Sviluppo di un a tutto il tutto il personale pacchetto per personale e sulla politica di formazione corsi a parità obbligatoria management dell'Istituto, sui (anche con video e personale DC principi etici, Impatto sulla pillole) per tutto il su principi Formazi Sviluppo del temi e modalità riduzione delle personale. PARITA' DI etici, temi e one e Valore format per operativi disuguaglianze Trasmissione del GENERE modalità Accade Sociale il progetto adottate sociali e di pacchetto operative mia dall'Istituto per genere formativo al adottate INPS garantire Direttore generale. dall'Istituto l'efficacia delle Avvio della per garantire politiche di compagna di l'efficacia parità; formazione nel delle creazione di 2025. politiche per pacchetti la parità di formativi sul genere. tema parità di Rielaborazion genere nella e progetto biblioteca della formativo Noi formazione. X 14 Progetto su violenza di genere Sviluppo di un “Protagonis format (anche con mo maschile video pillole), nella lotta anche con il contro la Elaborazione e coinvolgimento di violenza di ATTIVITA' DI realizzazione di 3 DR/DCM per genere” con DC PREVENZIONE un format (anche Impatto sulla l’avvio di Focus incontri sul Formazi ABUSI FISICI, Sviluppo del con video pillole) riduzione delle group. territorio one e Valore VERBALI E format per in sinergia con disuguaglianze Trasmissione del organizzati in Accade Sociale DIGITALI NEI il progetto formatori, agenti sociali e di progetto formativo Focus group mia LUOGHI DI del genere al Direttore con INPS LAVORO cambiamento e generale. dipendenti su con 3 DR/DCM Avvio della base campagna di volontaria sensibilizzazione, per su adesione affrontare il volontaria, nel problema 2025. della violenza di genere. B. Di seguito si riportano le Azioni positive riferite al triennio 2024-2026 definite come “attività ordinarie”. 15 Azioni AREE PIANO AZIONI ATTORI INDICATORE programmate OPERATIVO (Attività ordinaria) 2024-2026 Consolidamento delle numero di procedure per favorire il interventi per riallineamento nei processi diversa tipologia di lavoro dei dipendenti • DCRU utilizzati per Rendere GENITORIALITA' dopo lunga assenza dal • DCFAI g e s t i r e il rientro sistematici tali E CURA servizio anche con uso di • CUG dopo lungo interventi percorsi di formazione del periodo (nei 6 personale assente dal lavoro mesi dal rientro a qualsiasi titolo per lunghi in servizio) periodi (Linee Guida DFP). Analisi delle necessità su • DCRU eventuali istituzione di asili • DCO nido/ ludoteche presso le N. convenzioni Valutazione GENITORIALITA' • Direzioni sedi periferiche e, eventuale, attuate/ N. esigenze del E CURA Regionali stipula di convenzioni anche richieste territorio • sedi provinciali in sinergia con altre • CUG amministrazioni. indagine successiva alla somministrazione del • DCRU questionario sullo SW del indagine interna • DCC Politecnico di Milano, con e analisi degli • DCO CONCILIAZIONE focus su impatto nuove Predisposizione esiti e • DCTII TEMPI DI VITA- modalità di lavoro per indagine in ottica produzione • DCBOSL LAVORO progetti, sostenibilità carichi di genere report con Linee • DCSR e scadenze di lavoro, guida anche per i • CGSA conciliabilità carichi di cura e dirigenti • CUG tempi di vita per il benessere organizzativo. Predisposizione linee guida • DCRU CONCILIAZIONE sul lavoro a distanza ai sensi • DCBOSL Predisposizione adozione nuove TEMPI DI VITA- della direttiva (art. 21, L. N. • DCO linee guida linee guida LAVORO 183/2010 e Direttiva FP • CUG 4/3/2011) Pubblicazione Integrazione linee guida doc. integrativo lavoro agile per la tutela dei • DCRU CONCILIAZIONE linee guida lavoro dipendenti dell'Istituto in • DCBOSL adozione nuove TEMPI DI VITA- agile per casi di caso di calamità naturali ed • CGTE linee guida LAVORO calamità naturali eventi eccezionali legati alla • CUG ed altri eventi sicurezza personale e sociale eccezionali 16 Diffusione di tecnologie assistive adeguate al fine di garantire ai dipendenti con disabilità visive la possibilità • DCRU Applicazione del di utilizzare le • DCBOSL GESTIONE DELLA progetto e apparecchiature • CGML n. progetti avviati CARRIERA diffusione sul informatiche, previo • DCTII territorio intervento formativo • CUG dedicato. Progetto da estendere su tutto il territorio nazionale. Monitoraggio smart working e congedi: Indicatori di fruizione allo Aggiornamento e smart working implementazione Cruscotto per genere/ di indicatori di genere: Indicatori di Implementazione monitoraggio delle carriere presenza per della trasparenza del personale interno, divari genere/ Indicatori secondo i principi retributivi di genere • CUG congedi parentali della direttiva nell'Istituto a parità di GESTIONE DELLA • CGSA per genere. 2023/270 con qualifica e anzianità CARRIERA • DCTII Analisi welfare alcuni indicatori aziendale. Mappatura delle • DCRU aziendale: previsti dalla competenze professionali Trasferimento direttiva stessa delle lavoratrici e dei risorse nel cruscotto di lavoratori con relativi report. economiche genere Monitoraggio smart working benefici e congedi. Analisi del welfare assistenziali per aziendale per genere. genere. Indicatori conciliazione vita lavoro sulle risorse welfare aziendale Proposta di un Bilancio di genere. Rapporto gruppo di lavoro di genere sulla struttura e interdirezionale sulle dinamiche Classificazione per il 2025 per la occupazionali, economiche e delle spese in riclassificazione sociali del Paese anche con • DCRU ottica di genere. delle voci di GESTIONE DELLA riferimento alle prestazioni • DCBCSF Creazione spesa in CARRIERA previdenziali e assistenziali • CGSA osservatorio su prospettiva di erogate dall’Istituto. Sviluppo • CUG dati donne genere secondo i base dati statistica su vittime di criteri di cui alla prestazioni erogate violenza. circolare MEF dall'istituto a favore di donne n.20 del 28 aprile vittime di violenza 2022. 17 Istituzione di un Disability Manager nelle DR ai fini di Potenziamento della figura offrire maggiore del Respid art.39 D.lgs attenzione alla 165/2001 ss.mm.ii. • DCRU n. di Disability tutela dei diritti GESTIONE DELLA nell'organizzazione centrale e • DCBOSL Manager delle persone CARRIERA territoriale alla luce delle • DCSR nominati dalle DR con disabilità; Linee Guida decreto • OIV revisione del Ministero del Lavoro n. 43 del modello 11/03/2022. funzionale organizzativo e percorsi formativi mirati individuazione di Individuazione di Sviluppo performance • DCRU criteri per criteri per individuale, di gruppo e • DCO valutare e valutare e GESTIONE DELLA organizzativa per premiare il • DCPCG valorizzare il valorizzare il CARRIERA merito e il raggiungimento di • OIV raggiungimento raggiungimento obiettivi di promozione delle • DCFAI degli obiettivi di degli obiettivi di pari opportunità. • CUG promozione della promozione della parità parità Diffusione della Implementazione attività di specifica linea di sensibilizzazione e azione in favore ATTIVITA' DI informazione rivolta alla • DCIIC delle donne PREVENZIONE prevenzione della violenza • DCO vittime di ABUSI FISICI, contro le donne. • DCC n. convenzioni violenza di VERBALI E Divulgazione di progetti sulla • DCBOSL n. iniziative genere DIGITALI NEI violenza contro le donne. • DR/DCM nell'ambito del LUOGHI DI Estensione su tutto il • CUG progetto "INPS LAVORO territorio nazionale della per tutti"; specifica linea di azione. sviluppo di incontri. Sportello di ascolto. Promozione di azioni a supporto dell’inclusione e ATTIVITA' DI della valorizzazione delle PREVENZIONE diversità per implementare e Reperimento Attivazione dello • DCRU ABUSI FISICI, arricchire il bagaglio di psicologi per Sportello di • DCBOSL VERBALI E conoscenze soggettive sul sportello di ascolto e • DCO DIGITALI NEI potenziale di ogni ascolto e avvio comunicazione a • CUG LUOGHI DI dipendente, prendendosi sperimentazione tutto il personale LAVORO cura altresì di supportare il dipendente anche nei momenti di disagio personale 18 Evento con Dirigenza e ATTIVITA' DI • DCBSOL Consiglieri/e di Mobbing: Promozione e PREVENZIONE • DCFAI fiducia diffusione vademecum sulle ABUSI FISICI, • DCRU conclusivo sulle condotte lesive Evento e n. VERBALI E • DCC condotte lesive dell'integrazione personale percorsi formativi DIGITALI NEI • DCO dell'integrità sui luoghi di lavoro e percorso LUOGHI DI • DCTII personale nei formativo LAVORO • DCRSCUA luoghi di lavoro; percorsi formativi. Acquisizione preventiva di Sistematizzare pareri del Cug, da parte n. sedute cui l'acquisizione dell'Amministrazione, relativi partecipano preventiva dei alle materie aventi riflessi componenti CUG pareri del CUG sull'organizzazione e la o numero pareri Valutare la PARITA'/EQUITA' gestione del personale • DCSR /proposte partecipazione di SALARIALE (Direttiva PCM 26 giugno richiesti/formulati rappresentanti 2019). Assicurare la dal CUG/numero del CUG come partecipazione del CUG alle delle sedute di uditori ai tavoli decisioni da assumere ai contrattazione della tavoli della contrattazione contrattazione collettiva integrativa. Collaborazione con Associazioni, CUG di altre Partecipazione Amministrazioni, Rete dei alle riunioni della CUG e con la Consigliera • DCO Rete dei CUG PARITA' DI Nazionale di Parità (Direttiva • DCC n. incontri collaborazione GENERE PCM 4 marzo 2011, paragrafo • CUG con altre 4) e partecipazione ad Istituzioni a varie iniziative di altre Istituzioni, iniziative Enti e network. Incontri informativi-formativi sul territorio sul ruolo del CUG/presentazione obiettivi • tutte le incontri (NORD- pari opportunità, Direzioni CENTRO-SUD) e Previsti ulteriori PARITA' DI eventualmente plenarie CUG regionali altri in presenza o incontri (nord- GENERE sul territorio (Direttiva individuate videoconferenza centro-sud) n.2/2019). • Delegazione sul territorio Prosecuzione delle attività CUG legate agli eventi "Il CUG incontra il territorio". Aggiornamento sezione e Aggiornamento sviluppo con contenuti pagina PARITA' DI Sviluppo sezione CUG e parità • DCC nuove pagine pubblicazioni GENERE di genere nel portale INPS • CUG volte a CUG nel portale documentare INPS buone pratiche del CUG Inps 19 7. Frequenza e responsabilità di monitoraggio dei KPI Il Sistema di gestione della parità prevede che sia pianificato, attuato e documentato un sistema di audit interni annuali indirizzati alla verifica della reale ed efficace applicazione della politica e delle direttive sulla parità di genere, nonché del rispetto delle istruzioni e procedure definite a tal fine. Gli audit saranno attuati secondo le modalità definite dalle Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione (UNI EN ISO 19011), dalla Direzione centrale Supporto agli Organi e Internal Audit, che svolge un'attività indipendente e obiettiva di "assurance" e consulenza, finalizzata al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione. Attraverso tali audit: • saranno raccolte le evidenze oggettive della conformità di quanto attuato: le evidenze possono essere di tipo quantitativo (misurabili oggettivamente: es. KPI, attività svolte o non svolte, budget assegnato, ecc.) o qualitative (valutabili sulla base di documenti, obiettivi: politiche e piano operativo aggiornato, diffusione della cultura di parità di genere all’interno e con partecipazione a iniziative esterne, ecc.)1; • sarà valutato il rispetto dei requisiti del sistema di gestione; • saranno segnalate eventuali deviazioni e non conformità, garantendo che vengano attivate azioni per rimuoverne le cause. Infine, sarà pianificata e condotta annualmente una revisione, per assicurare la continua idoneità, adeguatezza ed efficacia, del Sistema di gestione della parità da parte della Direzione generale con il coinvolgimento del Comitato guida. In sede di revisione, saranno valutati i risultati delle attività poste in essere, la congruità del Piano operativo, la necessità di eventuali modifiche e/o aggiornamenti anche a seguito di innovazioni normative e ulteriori esigenze formative. A seguito della revisione potranno essere identificati ulteriori obiettivi di miglioramento da integrare nel Piano operativo. 1 Per ulteriori esempi di evidenze quantitative e qualitative si rinvia al punto 6.4.5.1 della Prassi UNI/PdR 125:2022 20

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