Assegno di inclusione. Verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza. Implementazioni del servizio di validazione delle certificazioni ADI per le Strutture sanitarie
Assegno di inclusione. Verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza. Implementazioni del servizio di validazione delle certificazioni ADI per le Strutture sanitarie
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 26-06-2024
Messaggio n. 2380
Allegati n.1
OGGETTO: Assegno di inclusione. Verifica della condizione di svantaggio e di
inserimento nei programmi di cura e assistenza. Implementazioni del
servizio di validazione delle certificazioni ADI per le Strutture
sanitarie
1. Implementazione del servizio web “Validazione delle certificazioni ADI”
Ai fini del riconoscimento del beneficio dell’Assegno di inclusione (ADI), l’INPS verifica le
condizioni di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza dichiarati nelle
domande di ADI, presso le Amministrazioni pubbliche che hanno rilasciato le relative
certificazioni.
Con riferimento alle certificazioni di svantaggio diverse da quelle rilasciate presso i servizi
sociali dei Comuni, con il messaggio n. 623 del 10 febbraio 2024, l’Istituto ha comunicato
l’attivazione di un apposito servizio web, presente nel portale istituzionale www.inps.it e
denominato “Validazione delle certificazioni ADI”,attraverso il quale l’Amministrazione
pubblica competente può validare la dichiarazione indicata nella domanda di ADI, relativa alle
certificazioni attestanti le condizioni di svantaggio per il richiedente e/o per i soggetti
appartenenti al proprio nucleo familiare e l’inserimento nei programmi di cura e assistenza con
data antecedente a quella di presentazione della medesima domanda.
Nella fase di prima applicazione, attraverso il servizio messo a disposizione alle strutture
sanitarie, i codici fiscali da verificare sono stati resi disponibili alle strutture indicate dallo
stesso richiedente nella domanda di ADI e consultabili dagli operatori sanitari profilati per
l’accesso al servizio.
Tanto premesso, con il presente messaggio si comunica che è stato integrato l’elenco delle
strutture sanitarie sulle quali si possono profilare gli operatori sanitari per le Regioni
Marche e Sardegna.
A partire dalla data del 27 giugno 2024, pertanto, per le nuove domande nella quali venga
segnalata una condizione di svantaggio è possibile selezionare le nuove strutture sanitarie a
cui verranno conseguentemente assegnati i codici fiscali da verificare. Gli operatori sanitari
delle Regioni Marche e Sardegna devono, quindi, procedere alla richiesta di abilitazione sulle
nuove strutture sanitarie anche se già abilitati alle precedenti articolazioni territoriali che per
tali Regioni prevedevano un codice unico.
In ogni caso, l’accesso agli operatori già abilitati per la verifica dei codici fiscali attribuiti alle
strutture sanitarie precedentemente indicate sarà garantito fino al completamento delle
verifiche medesime.
2. Attività di rilevazione delle articolazioni delle strutture sanitarie
È stata effettuata, inoltre, la rilevazione di un secondo livello delle articolazioni delle
strutture sanitarie, per le quali si rende necessario verificare o integrare il file
allegato al presente messaggio (Allegato n. 1).
Al fine di agevolare la verifica da parte delle strutture sanitarie della condizione di svantaggio e
di inserimento nei programmi di cura e assistenza, si procederà a implementare l’elenco già
disponibile con l’indicazione delle strutture sanitarie di secondo livello, associate a quelle di
primo livello.
A titolo esemplificativo, all’ATS della Brianza, in Lombardia, saranno associate le ASST di
Lecco, Monza e Vimercate secondo lo schema di seguito riportato:
ATS BRIANZA - ASST di Lecco;
ATS BRIANZA - ASST di Monza;
ATS BRIANZA - ASST di Vimercate.
L’indirizzamento dei codici fiscali continuerà a essere effettuato sulle strutture sanitarie di
primo livello dove potranno essere abilitati anche gli operatori delle strutture sanitarie di
secondo livello delle ASST di Lecco, Monza e Vimercate che potranno filtrare i codici fiscali di
loro competenza per le verifiche conseguenti.
Si ricorda che è già possibile, per gli operatori delle strutture sanitarie di secondo livello
abilitarsi, ai soli fini della verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi
di cura e assistenza, come operatori delle strutture sanitarie di primo livello e procedere alle
necessarie validazioni. La nuova articolazione servirà a rendere più semplice l’individuazione e
la gestione dei codici fiscali di pertinenza.
Si raccomanda, a tale fine, di procedere all’abilitazione degli operatori delle strutture sanitarie
di secondo livello per le attività richieste. Nel caso in cui non vi siano operatori abilitati per le
specifiche strutture, gli operatori delle strutture sanitarie di primo livello avranno cura di
effettuare direttamente le verifiche e registrarne l’esito, eventualmente in raccordo, con le
strutture sanitarie che hanno rilasciato la relativa certificazione/attestazione.
Tanto rappresentato, le Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano dell’Istituto
avranno cura di attivarsi presso le strutture sanitarie regionali affinché queste ultime
procedano alla validazione/modifica delle articolazioni delle strutture stesse, come
riportate nel file allegato, entro il termine del 15 luglio 2024, trascorso il quale si
procederà all’implementazione del servizio di verifica delle certificazioni ADI per le strutture
sanitarie nelle modalità indicate con il presente messaggio.
Le richieste di validazione/modifica delle articolazioni delle strutture sanitarie, di cui al file
allegato, devono essere inviate, per il tramite delle Direzioni regionali e di coordinamento
metropolitano dell’Istituto, al seguente indirizzo PEC:
dc.inclusionesocialeeinvaliditacivile@postacert.inps.gov.it
La tabella di ricognizione delle strutture sanitarie verrà, inoltre, pubblicata sul portale del
servizio ADI a supporto degli utenti per la compilazione delle domande nelle quali sia
dichiarata la presenza di uno o più componenti in condizione di svantaggio.
Il presente messaggio è adottato d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
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