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Messaggio INPS 2410/2021

Progetto “INPS per tutti”. Sottoscrizione Accordo quadro

Pubblicato: 23/06/2021 In vigore dal: 23/06/2021 Documento ufficiale

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Progetto “INPS per tutti”. Sottoscrizione Accordo quadro

Testo normativo

Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita' Civile Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 24-06-2021 Messaggio n. 2410 Allegati n.2 OGGETTO: Progetto “INPS per tutti”. Sottoscrizione Accordo quadro 1. Premessa Con il messaggio n. 3449 del 24 settembre 2019, l’Istituto ha avviato la sperimentazione del progetto “INPS per tutti”, con la finalità di rendere più accessibili le prestazioni sociali da parte di potenziali beneficiari in condizione di grave emarginazione e fragilità. La sperimentazione del progetto è stata attivata nelle aree metropolitane di Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Bari e Catania, con l’intento di un’estensione progressiva a tutto il territorio nazionale. Con il coinvolgimento attivo del personale dell’Istituto, in sinergia con i Comuni e le Associazioni del terzo settore - mediante stipulazione di appositi Protocolli d’Intesa -, sono stati raggiunti i soggetti più poveri ed emarginati attraverso azioni mirate di prossimità, garantendo assistenza ai potenziali beneficiari di prestazioni nella presentazione delle domande e/o nella soluzione di diverse problematiche. A causa delle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato necessario ripensare nuove modalità di prosecuzione e di riavvio del progetto in condizioni di sicurezza per tutti i soggetti coinvolti. Con il messaggio n. 4144 del 6 novembre 2020 è stata quindi disposta la rimodulazione di alcuni aspetti organizzativi, valorizzando l’interazione da remoto, potenziata nella fase emergenziale, in modo da garantire la ripresa, la continuità e la diffusione delle azioni già attuate. 2. Interventi per il riavvio È stata istituita una rete di referenti per ciascun ambito territoriale coinvolto, per creare un canale di interazione con gli operatori degli Enti/Associazioni, favorire lo scambio di esperienze e garantire lo svolgimento e la continuità delle attività progettuali. È stato inoltre necessario definire le modalità per consentire una collaborazione strutturata tra l’Istituto, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), la Caritas Italiana e la Comunità di Sant’Egidio. Sono state così delineate, a livello centrale, in apposito Accordo quadro le iniziative di cooperazione da avviare e replicare a livello locale in base alle specificità di ciascun territorio, nell’ottica di ottenere i migliori risultati possibili, tenuto conto della prevalente finalità di carattere sociale a cui il progetto tende. 3. Accordo quadro Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 71 del 19 maggio 2021, è stato adottato l’Accordo quadro di collaborazione tra l’Istituto, l’ANCI, la Caritas Italiana e la Comunità di Sant’Egidio, sottoscritto in data 4 giugno 2021 (Allegato n. 1). L’Accordo prevede la collaborazione dell’Istituto con gli Enti e le Associazioni indicati, finalizzata a promuovere specifiche iniziative territoriali, volte a consolidare i risultati della sperimentazione del Progetto “INPS per tutti” e a garantirne la realizzazione in costante sinergia. L’Istituto, in qualità di promotore del progetto, ha assunto il ruolo di coordinatore delle attività derivanti dall’Accordo quadro, con particolare riferimento ai lavori svolti nell’ambito del Tavolo tecnico, descritto nell’articolo 3 dello stesso Accordo, composto dai rappresentanti di ciascuna delle Parti coinvolte. I lavori del Tavolo tecnico saranno immediatamente avviati per coordinare le attività a livello centrale, dettagliare le modalità degli interventi e l’attuazione di tutte le iniziative legate al riavvio del progetto sul territorio. Nell’esercizio della prevista funzione di coordinamento, l’Istituto si impegna a fornire consulenza di carattere generale, anche in ordine a eventuali criticità riscontrate, e a raccogliere con cadenza semestrale i monitoraggi sull’andamento del progetto nei diversi territori, sui bisogni rilevati e sull’efficacia degli interventi attuati, secondo le indicazioni riportate al successivo paragrafo 6. Le descritte attività di coordinamento saranno esercitate dalla Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile. I partner del progetto (ANCI, Caritas Italiana e Comunità di Sant’Egidio) si impegnano a promuovere, diffondere e favorire la conoscenza del progetto “INPS per tutti” presso i Comuni, le Caritas diocesane e i soggetti operanti nel volontariato, nonché a effettuare il monitoraggio della platea dei soggetti presi in carico a livello locale, condividendone gli esiti con l’Istituto. L’Accordo avrà durata annuale a decorrere dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato per una sola volta e per uguale periodo, tramite scambio di note a mezzo PEC tra le Parti. 4. Accordi locali Sulla base delle linee di indirizzo tracciate dall’Accordo quadro, le Strutture territoriali INPS già coinvolte nel progetto e quelle che per la prima volta vi aderiranno dovranno sottoscrivere specifici Accordi a livello locale con i Comuni e le Associazioni di volontariato del territorio di competenza, per disciplinare nel dettaglio le modalità di attuazione delle iniziative. Quanto disciplinato negli Accordi locali dovrà essere coerente con i contenuti generali dell’Accordo quadro. Potranno, tuttavia, essere disciplinati ulteriori aspetti legati alla specificità di ciascun territorio; in tali ipotesi il testo dell’Accordo locale dovrà essere sottoposto preventivamente alla Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile per le opportune verifiche di rispondenza alle finalità e ai principi generali che ispirano il progetto “INPS per tutti”. Gli Accordi locali saranno predisposti ai sensi dell’articolo 3 dell’Accordo quadro e sottoscritti dai Direttori regionali e di coordinamento metropolitano territorialmente competenti. Gli Accordi sottoscritti dovranno essere trasmessi alla Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile e per conoscenza alla Direzione centrale Organizzazione e comunicazione. In analogia con quanto previsto a livello centrale, si ravvisa l’opportunità di attivare appositi Tavoli tecnici locali con i partner del progetto, per favorire periodici confronti, definire specifici interventi e condividere eventuali criticità. Le questioni di maggiore rilievo, che emergeranno dai Tavoli tecnici locali, saranno opportunamente condivise con la Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile per approfondimenti anche in sede di Tavolo tecnico centrale. 5. Questionario Il questionario on line, anonimo e dinamico, messo a disposizione fin dall’avvio del progetto “INPS per tutti”, continuerà a essere uno strumento di indirizzo consigliato, a uso degli operatori di Enti/Associazioni coinvolti, per individuare i possibili beneficiari di prestazioni erogate dall’Istituto. Tale strumento è accessibile sul sito internet dell’Istituto, senza necessità di autenticazione, al seguente link: https://servizi2.wmo.inps.it/servizi/InpsPerTutti/index.aspx Prima della somministrazione del questionario, gli operatori degli Enti/Associazioni faranno sottoscrivere ai soggetti individuati dagli operatori stessi specifica dichiarazione di consenso al trattamento dei dati, per consentire una puntuale rendicontazione delle attività svolte e valutare l’attuazione di interventi ulteriori per lo sviluppo della collaborazione. Gli operatori sociali e delle Associazioni di volontariato potranno ricevere apposita formazione per la gestione del questionario e delle altre attività di informazione. 6. Gestione richieste I referenti territoriali dell’Istituto e gli operatori di Enti/Associazioni coinvolti potranno attivare appuntamenti in presenza presso le Strutture territoriali Inps competenti o fare ricorso ai più moderni strumenti di dialogo e collaborazione adottati dall’Istituto, come il sistema delle videochiamate (web-meeting), per la soluzione di casi di maggiore delicatezza, che non possano trovare soluzione attraverso le usuali comunicazioni telematiche. Le Parti potranno definire le modalità attraverso le quali facilitare l’accesso dei potenziali beneficiari delle prestazioni alle misure gestite dall’INPS utilizzando i canali a disposizione dell’Istituto. 7. Rendicontazione Per favorire le attività di monitoraggio è stata predisposta un’apposita scheda (Allegato n. 2) da utilizzare per la rendicontazione a livello locale in sinergia con i partner del progetto, da compilare a cura delle Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano. Le schede dovranno essere trasmesse ogni semestre alla Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile, che effettuerà il monitoraggio a livello nazionale. 8. Comunicazione Per favorire la conoscenza e le finalità del progetto “INPS per tutti” saranno sviluppate azioni di comunicazione, coordinate dalla Direzione centrale Organizzazione e comunicazione, in sinergia con la Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile. A livello locale, potranno essere inoltre concordate con i partner del progetto specifiche campagne informative per favorire collaborazioni e promuovere interventi integrati di contrasto alle situazioni di disagio economico e sociale. Il canale di comunicazione privilegiato con i referenti del territorio sarà la casella di posta elettronica istituzionale inpsxtutti@inps.it. Le Strutture territoriali coinvolte sono invitate a istituire analoghe caselle di posta elettronica istituzionale dedicate al progetto, i cui indirizzi saranno messi a disposizione dell’intera rete dei referenti. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele Sono presenti i seguenti allegati: Allegato N.1 Allegato N.2 Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli. ALLEGATO 1 Accordo quadro di collaborazione tra l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, la Caritas Italiana e la Comunità di Sant’Egidio - Progetto “INPS per tutti” L'ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in prosieguo denominato “INPS”, con sede in Roma, via Ciro il Grande, 21, rappresentato dal Presidente, prof. Pasquale Tridico; E L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI, in prosieguo denominata “ANCI”, con sede in Roma, via dei Prefetti n. 46, rappresentata dal Presidente e rappresentante legale p.t. Ing. Antonio Decaro; E la CARITAS ITALIANA - con sede in Roma Via Aurelia 796, rappresentata dal legale rappresentante p.t. direttore Don Soddu Francesco Antonio; E la COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO, con sede in Roma piazza S. Egidio 3a, rappresentata dal legale rappresentante p.t. dr. Stefano Carmenati. 1/11 di seguito indicate congiuntamente anche “Le Parti”; PREMESSO CHE • l’INPS provvede, tra l’altro, all’erogazione di prestazioni previdenziali e assistenziali collegate a particolari eventi della vita quali, a titolo esemplificativo, la perdita, la sospensione o diminuzione dell’attività lavorativa, la nascita di un figlio o l’infanzia, l’invalidità o la disabilità; • l'ANCI, ai sensi dello Statuto vigente, è titolare, in quanto associazione maggiormente rappresentativa, della rappresentanza istituzionale dei comuni, di ogni forma associativa, delle Città metropolitane e degli enti di derivazione comunale nei rapporti, tra gli altri, con tutte le istituzioni o gli Enti centrali o di rilievo nazionale e pertanto è il soggetto più adatto ad attivare politiche di sensibilizzazione, coinvolgimento e divulgazione di informazioni nei Comuni da essa rappresentati; • la Caritas Italiana, riconosciuta civilmente come ente ecclesiastico, promuove e coordina le iniziative e le opere caritative e assistenziali di ispirazione cristiana verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà, realizza studi e ricerche sui bisogni delle stesse, promuove il volontariato e favorisce la formazione degli operatori impegnati nelle attività di promozione umana e nei servizi di carattere sociale dedicati all’ascolto e all’accompagnamento delle persone in condizioni di disagio; • la Comunità di Sant’Egidio, associazione cristiana senza scopo di lucro e apolitica, promuove la giustizia e la sicurezza sociale, la pace, lo sviluppo, la cooperazione internazionale e la tutela dei diritti umani, assicurando dignità e uguaglianza, garantendo i diritti delle persone, sviluppando ogni forma di solidarietà sociale tra gli individui, lottando contro ogni forma di povertà, promuovendo iniziative culturali, educative e di assistenza sociale e sanitaria; 2/11 CONSIDERATO CHE • l’INPS, con messaggio n. 3449 del 24 settembre 2019, ha avviato la sperimentazione del progetto “INPS per tutti” al fine di rendere più accessibili e dunque effettive ed esigibili le prestazioni sociali attualmente previste ed erogate dall'INPS, nei confronti di quella fascia di popolazione che vive in condizioni di grave disagio sotto il profilo sociale, economico, lavorativo e abitativo; • le persone che vivono in tali situazioni di disagio, infatti, nella maggior parte dei casi, non dispongono degli strumenti che consentono loro di venire a conoscenza delle prestazioni erogate dall’Istituto e, conseguentemente, di accedere alle stesse; • a tale scopo l’INPS, rispettivamente con ANCI e Caritas Italiana nonché con la Comunità di Sant’Egidio ha raggiunto delle intese volte a promuovere specifiche iniziative di cooperazione sul territorio; • INPS, Comuni, Caritas Italiana e Comunità di Sant’Egidio nell'ambito delle rispettive attività di competenza, hanno messo a disposizione servizi di assistenza alle persone in difficoltà aventi diritto a prestazioni assistenziali; • il progetto sperimentale “INPS per tutti”, in una prima fase, è stato attivato nelle aree metropolitane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Bari, Catania), con l’intento di estenderlo successivamente a tutto il territorio nazionale; • in considerazione della capacità dimostrata nella fase antecedente all’emergenza sanitaria da COVID-19 di raggiungere i soggetti più poveri ed emarginati attraverso azioni mirate di prossimità con il coinvolgimento del personale dell’INPS, dei Comuni, degli operatori delle Caritas diocesane sui territori e della Comunità di Sant’Egidio nonché di altre Associazioni del terzo settore, si è proceduto a porre in essere modalità operative adeguate a consentire il proseguimento delle azioni intraprese nonostante l’intervenuto contesto emergenziale; 3/11 • al fine di consentire, pertanto, il riavvio dell’iniziativa in condizioni di sicurezza per tutti i soggetti coinvolti, l’INPS, con messaggio n. 4144 del 6/11/2020, ha disposto la rimodulazione di alcuni aspetti organizzativi, valorizzando l’interazione da remoto potenziata nella fase emergenziale, in modo da garantire la ripresa, la continuità e la diffusione delle azioni già messe in campo; • è interesse comune delle Parti procedere, sulla base dell’esperienza fino ad ora maturata, alla definizione di modalità che consentano di realizzare una strutturata collaborazione, nell’ottica di ottenere i migliori risultati possibili tenuto conto della prevalente finalità di carattere sociale cui si tende; VISTI • il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati) (di seguito “Regolamento UE”); • il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 “Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”; • il Codice in materia di protezione dei dati personali, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, così come modificato dal citato d.lgs. n. 101 del 2018 (di seguito “Codice”); 4/11 • il Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 393 del 2 luglio 2015 riportante “Misure di sicurezza e modalità di scambio dei dati personali tra amministrazioni pubbliche”; • il Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 157 del 30 luglio 2019 in tema di notifica delle violazioni dei dati personali (data breach). LE PARTI CONCORDANO E STIPULANO QUANTO SEGUE Art. 1 - Premesse Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Accordo quadro. Art. 2 - Oggetto Costituisce oggetto del presente Accordo la collaborazione finalizzata a promuovere specifiche iniziative territoriali volte a consolidare i risultati della sperimentazione del Progetto “INPS per tutti” e a garantirne la realizzazione attraverso la sinergia tra INPS, Comuni, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio, con l’eventuale coinvolgimento di altre Associazioni del terzo settore presenti sul territorio. A tal fine, l’ANCI, in qualità di titolare della rappresentanza dei Comuni italiani, Città Metropolitane ed enti di derivazione comunale, si impegna a: • diffondere presso i Comuni associati, attraverso i propri canali informativi, il progetto “INPS per tutti” con l'obiettivo di favorire la collaborazione a livello territoriale e la sottoscrizione di specifici accordi locali volti a individuare la platea dei soggetti ai quali si rivolge il Progetto, anche al fine 5/11 di sottoporre agli interessati, tra le altre iniziative, la compilazione del questionario anonimo interattivo disponibile sul portale dell'Istituto, finalizzato alla concreta individuazione dei bisogni e all'accertamento della sussistenza dei requisiti utili all’accesso alle prestazioni erogate dall’INPS; • supportare i Comuni che aderiranno agli accordi territoriali, con attività di consulenza, favorendo il raccordo con gli altri partner territoriali, anche attraverso le proprie sedi regionali; • monitorare l’implementazione del progetto nei Comuni aderenti e confrontarsi con l’INPS in merito alle difficoltà riscontrate e alle criticità rilevate dai Comuni stessi, individuando congiuntamente gli adeguati correttivi da apportare; • promuovere l’accesso, al Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali (SIUSS) da parte dei Comuni, con particolare riferimento all’invio delle prestazioni sociali dagli stessi erogate. La Caritas Italiana, nell'ambito delle attività di informazione e formazione rivolte alle Caritas diocesane con riferimento alle misure di contrasto alla povertà nonché nell’ambito delle attività di promozione, sviluppo e consolidamento delle collaborazioni territoriali per realizzare interventi integrati di contrasto alla povertà, si impegna a: • promuovere presso le Caritas diocesane il Progetto “INPS per tutti”; • supportare gli operatori delle Caritas diocesane, che aderiranno agli accordi territoriali, mediante attività di consulenza e affiancamento, allo scopo di potenziare la rete dell’intervento locale per le persone in condizione di disagio economico e sociale, favorendone l’accesso alle misure alle quali hanno diritto; • monitorare la platea dei soggetti presi in carico a livello territoriale per le finalità del progetto e confrontarsi con l’INPS in merito alle difficoltà riscontrate e alle criticità rilevate, individuando congiuntamente gli adeguati correttivi da apportare. 6/11 La Comunità di Sant’Egidio nel quadro delle iniziative volte a estendere la rete di protezione sociale alle fasce più deboli della popolazione, si impegna a: • favorire nell’ambito delle attività associative di sostegno socio- assistenziale degli indigenti e dei nuclei familiari privi di tutela, la conoscenza del Progetto “INPS per tutti” e delle relative azioni finalizzate all’effettiva fruizione di prestazioni assistenziali; • attivare sinergie con soggetti operanti nel settore del volontariato in grado di intercettare fenomeni di precarietà e disagio che determinano situazioni di marginalità ed esclusione dalle forme di assistenza garantite dall’INPS; • monitorare la platea dei soggetti presi in carico per le finalità del progetto e confrontarsi con l’INPS in merito alle difficoltà riscontrate e alle criticità rilevate, individuando congiuntamente gli adeguati correttivi da apportare. L’INPS, nell’ambito del ruolo di promotore e coordinatore del Progetto “INPS per tutti”, si impegna a: • fornire indicazioni in ordine all’attuazione del Progetto “INPS per tutti” ai Comuni, alla Caritas, alla Comunità di Sant’Egidio, alle altre Associazioni del terzo settore eventualmente coinvolte; • fornire consulenza relativamente alle modalità di somministrazione del questionario on line e sulle prestazioni assistenziali e di contrasto alla povertà erogate dall’Istituto; • indirizzare i potenziali beneficiari di prestazioni assistenziali in merito agli adempimenti necessari per poter accedere alle stesse, fornendo la correlata consulenza fino all’eventuale erogazione della prestazione; • coordinare la campagna di comunicazione a livello sia nazionale che territoriale. Art. 3 - Modalità di attuazione Le Parti si impegnano a promuovere specifiche iniziative territoriali di cui all’articolo 2 del presente Accordo, attraverso l’istituzione di un apposito Tavolo 7/11 tecnico, composto da rappresentanti di INPS, ANCI, Caritas Italiana e Comunità di Sant’Egidio. Le modalità concrete di realizzazione della collaborazione a livello territoriale sono oggetto di specifici accordi di dettaglio, predisposti secondo le linee di indirizzo del presente Accordo quadro, nell’ambito dei lavori del Tavolo tecnico di cui al precedente comma. Il coordinamento dei lavori del Tavolo tecnico è affidato all’Inps, a cui compete una costante azione di raccordo tra i soggetti partecipanti nell’ambito delle attività dirette alla realizzazione del progetto “INPS per tutti” e di seguito indicate: • informazione integrata sulle prestazioni a sostegno di persone prive di dimora stabile o comunque in situazioni di grave disagio socio-economico; • monitoraggio con cadenza semestrale dell’andamento del Progetto “INPS per tutti”, dei risultati raggiunti e delle eventuali criticità riscontrate; • definizione di eventuali ulteriori modalità di intervento per supportare durante l’iter di informazione e accesso alle prestazioni le persone in grave marginalità che dovessero presentare particolari difficoltà; • confronto e scambio di esperienze a partire dall’analisi periodica dei dati sull'andamento del progetto nei diversi territori, individuando trend nazionali e specificità territoriali; • individuazione di misure di sicurezza atte ad assicurare agli operatori coinvolti adeguati livelli di protezione nei confronti dei rischi connessi all’emergenza epidemiologica. Art. 4 - Monitoraggio Il presente Accordo è sottoposto a monitoraggio periodico da parte dell’Istituto, attraverso la rendicontazione delle attività svolte a livello territoriale, al fine di 8/11 effettuare un’analisi sull’attuazione del progetto, sui bisogni rilevati, sull’efficacia degli interventi e consentire una valutazione in ordine alla possibilità di prevedere ulteriori iniziative per lo sviluppo della collaborazione. Art. 5 - Oneri Sono a carico di ciascuna delle Parti gli oneri sostenuti per l’attuazione del presente Accordo quadro. Art. 6 Disposizioni in materia di protezione dei dati personali Le Parti, quali Titolari del trattamento dei dati personali, anche appartenenti alle tipologie di cui all’art. 9 del Regolamento UE, oggetto del presente Accordo, ciascuno per il proprio ambito di competenza, si vincolano alla scrupolosa osservanza delle disposizioni contenute nel Regolamento UE, nel D.lgs. n. 101/2018 e nel Codice, con particolare riferimento a ciò che concerne la sicurezza dei dati, gli adempimenti e la responsabilità nei confronti degli interessati, dei terzi e del Garante per la protezione dei dati personali. Le Parti assicurano che i trattamenti oggetto dell’Accordo saranno effettuati esclusivamente nell’ambito delle regole e per le specifiche finalità previste nella normativa citata in premessa e posta alla base dell’Accordo e osservano, in ogni fase del trattamento, il rispetto dei principi di liceità, correttezza e trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza e responsabilizzazione del Titolare, sanciti dagli articoli 5 e 6 del Regolamento UE. In ogni caso di trattamento, le Parti si impegnano affinché i dati personali non vengano divulgati, comunicati, ceduti a terzi né in alcun modo riprodotti al di fuori dei casi di previsione di legge. In conformità a quanto sopra, l’accesso alle informazioni sarà consentito esclusivamente a soggetti che siano stati designati quali responsabili (artt. 4, n. 8 e 28 del Regolamento UE) o persone autorizzate al trattamento dei dati, ai 9/11 sensi degli artt. 29 e 4, n. 10 del Regolamento UE e dell’art. 2-quaterdecies del Codice. A tal fine, le Parti provvederanno, sotto la propria responsabilità e nell’ambito del proprio assetto organizzativo, ad impartire precise e dettagliate istruzioni agli addetti al trattamento che, espressamente designati e autorizzati, avranno accesso ai dati. Le Parti si impegnano a conservare le informazioni ricevute per il tempo strettamente necessario ad effettuare le attività, così come dettagliate nei precedenti articoli e, di conseguenza, a cancellare i dati ricevuti non appena siano stati realizzati gli scopi per cui si procede. Le Parti, nei termini di cui agli artt. 13 e 14 del Regolamento UE, informano gli interessati cui si riferiscono i dati oggetto di trattamento in esecuzione del presente Accordo e garantiscono l'esercizio dei diritti loro riconosciuti dagli artt. 15 e ss. del medesimo Regolamento UE. Le Parti assicurano piena collaborazione e si scambiano tempestivamente ogni informazione utile in ordine a qualsiasi violazione dei dati o incidenti informatici, eventualmente occorsi nell’ambito dei trattamenti effettuati, che possano avere un impatto significativo sui dati personali, in modo che ciascuno adempia, nei termini prescritti, alla dovuta segnalazione di c.d. “data breach” al Garante per la protezione dei dati personali, in osservanza di quanto disposto dagli artt. 33 e 34 del Regolamento UE e nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla medesima Autorità con il Provvedimento del 30 luglio 2019 n. 157. Art. 7 – Durata Il presente Accordo quadro ha durata di un anno a decorrere dalla data di sottoscrizione dello stesso e può essere rinnovato, per una sola volta e per un eguale periodo, attraverso lo scambio di note a mezzo PEC. 10/11 Art. 8 – Utilizzo del logo Le Parti possono utilizzare i rispettivi loghi previa reciproca autorizzazione esclusivamente nell’ambito delle attività comuni oggetto del presente Accordo quadro e limitatamente alla vigenza dello stesso. Art. 9 - Controversie Le Parti concordano di definire amichevolmente qualsiasi controversia che possa nascere dall’interpretazione o esecuzione del presente Accordo quadro. In caso di mancata risoluzione amichevole, è competente in via esclusiva il Foro di Roma. ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE Firmato digitalmente da Pasquale Tridico ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI Firmato digitalmente da Antonio Decaro CARITAS ITALIANA Firmato digitalmente da Francesco Antonio Soddu COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO Firmato digitalmente da Stefano Carmenati COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO 11/11

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