Messaggio INPS
In vigore
Messaggio INPS 2410/2021
Progetto “INPS per tutti”. Sottoscrizione Accordo quadro
Riferimento normativo
Progetto “INPS per tutti”. Sottoscrizione Accordo quadro
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 24-06-2021
Messaggio n. 2410
Allegati n.2
OGGETTO: Progetto “INPS per tutti”. Sottoscrizione Accordo quadro
1. Premessa
Con il messaggio n. 3449 del 24 settembre 2019, l’Istituto ha avviato la sperimentazione del
progetto “INPS per tutti”, con la finalità di rendere più accessibili le prestazioni sociali da parte
di potenziali beneficiari in condizione di grave emarginazione e fragilità.
La sperimentazione del progetto è stata attivata nelle aree metropolitane di Roma, Milano,
Torino, Bologna, Napoli, Bari e Catania, con l’intento di un’estensione progressiva a tutto il
territorio nazionale.
Con il coinvolgimento attivo del personale dell’Istituto, in sinergia con i Comuni e le
Associazioni del terzo settore - mediante stipulazione di appositi Protocolli d’Intesa -, sono stati
raggiunti i soggetti più poveri ed emarginati attraverso azioni mirate di prossimità, garantendo
assistenza ai potenziali beneficiari di prestazioni nella presentazione delle domande e/o nella
soluzione di diverse problematiche.
A causa delle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato
necessario ripensare nuove modalità di prosecuzione e di riavvio del progetto in condizioni di
sicurezza per tutti i soggetti coinvolti.
Con il messaggio n. 4144 del 6 novembre 2020 è stata quindi disposta la rimodulazione di
alcuni aspetti organizzativi, valorizzando l’interazione da remoto, potenziata nella fase
emergenziale, in modo da garantire la ripresa, la continuità e la diffusione delle azioni già
attuate.
2. Interventi per il riavvio
È stata istituita una rete di referenti per ciascun ambito territoriale coinvolto, per creare un
canale di interazione con gli operatori degli Enti/Associazioni, favorire lo scambio di esperienze
e garantire lo svolgimento e la continuità delle attività progettuali.
È stato inoltre necessario definire le modalità per consentire una collaborazione strutturata tra
l’Istituto, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), la Caritas Italiana e la Comunità di
Sant’Egidio.
Sono state così delineate, a livello centrale, in apposito Accordo quadro le iniziative di
cooperazione da avviare e replicare a livello locale in base alle specificità di ciascun territorio,
nell’ottica di ottenere i migliori risultati possibili, tenuto conto della prevalente finalità di
carattere sociale a cui il progetto tende.
3. Accordo quadro
Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 71 del 19 maggio 2021, è stato adottato
l’Accordo quadro di collaborazione tra l’Istituto, l’ANCI, la Caritas Italiana e la Comunità di
Sant’Egidio, sottoscritto in data 4 giugno 2021 (Allegato n. 1).
L’Accordo prevede la collaborazione dell’Istituto con gli Enti e le Associazioni indicati,
finalizzata a promuovere specifiche iniziative territoriali, volte a consolidare i risultati della
sperimentazione del Progetto “INPS per tutti” e a garantirne la realizzazione in costante
sinergia.
L’Istituto, in qualità di promotore del progetto, ha assunto il ruolo di coordinatore delle attività
derivanti dall’Accordo quadro, con particolare riferimento ai lavori svolti nell’ambito del Tavolo
tecnico, descritto nell’articolo 3 dello stesso Accordo, composto dai rappresentanti di ciascuna
delle Parti coinvolte.
I lavori del Tavolo tecnico saranno immediatamente avviati per coordinare le attività a livello
centrale, dettagliare le modalità degli interventi e l’attuazione di tutte le iniziative legate al
riavvio del progetto sul territorio.
Nell’esercizio della prevista funzione di coordinamento, l’Istituto si impegna a fornire
consulenza di carattere generale, anche in ordine a eventuali criticità riscontrate, e a
raccogliere con cadenza semestrale i monitoraggi sull’andamento del progetto nei diversi
territori, sui bisogni rilevati e sull’efficacia degli interventi attuati, secondo le indicazioni
riportate al successivo paragrafo 6.
Le descritte attività di coordinamento saranno esercitate dalla Direzione centrale Inclusione
sociale e invalidità civile.
I partner del progetto (ANCI, Caritas Italiana e Comunità di Sant’Egidio) si impegnano a
promuovere, diffondere e favorire la conoscenza del progetto “INPS per tutti” presso i Comuni,
le Caritas diocesane e i soggetti operanti nel volontariato, nonché a effettuare il monitoraggio
della platea dei soggetti presi in carico a livello locale, condividendone gli esiti con l’Istituto.
L’Accordo avrà durata annuale a decorrere dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato
per una sola volta e per uguale periodo, tramite scambio di note a mezzo PEC tra le Parti.
4. Accordi locali
Sulla base delle linee di indirizzo tracciate dall’Accordo quadro, le Strutture territoriali INPS già
coinvolte nel progetto e quelle che per la prima volta vi aderiranno dovranno sottoscrivere
specifici Accordi a livello locale con i Comuni e le Associazioni di volontariato del territorio di
competenza, per disciplinare nel dettaglio le modalità di attuazione delle iniziative.
Quanto disciplinato negli Accordi locali dovrà essere coerente con i contenuti generali
dell’Accordo quadro. Potranno, tuttavia, essere disciplinati ulteriori aspetti legati alla specificità
di ciascun territorio; in tali ipotesi il testo dell’Accordo locale dovrà essere sottoposto
preventivamente alla Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile per le opportune
verifiche di rispondenza alle finalità e ai principi generali che ispirano il progetto “INPS per
tutti”.
Gli Accordi locali saranno predisposti ai sensi dell’articolo 3 dell’Accordo quadro e sottoscritti
dai Direttori regionali e di coordinamento metropolitano territorialmente competenti.
Gli Accordi sottoscritti dovranno essere trasmessi alla Direzione centrale Inclusione sociale e
invalidità civile e per conoscenza alla Direzione centrale Organizzazione e comunicazione.
In analogia con quanto previsto a livello centrale, si ravvisa l’opportunità di attivare appositi
Tavoli tecnici locali con i partner del progetto, per favorire periodici confronti, definire specifici
interventi e condividere eventuali criticità. Le questioni di maggiore rilievo, che emergeranno
dai Tavoli tecnici locali, saranno opportunamente condivise con la Direzione centrale Inclusione
sociale e invalidità civile per approfondimenti anche in sede di Tavolo tecnico centrale.
5. Questionario
Il questionario on line, anonimo e dinamico, messo a disposizione fin dall’avvio del progetto
“INPS per tutti”, continuerà a essere uno strumento di indirizzo consigliato, a uso degli
operatori di Enti/Associazioni coinvolti, per individuare i possibili beneficiari di prestazioni
erogate dall’Istituto.
Tale strumento è accessibile sul sito internet dell’Istituto, senza necessità di autenticazione, al
seguente link:
https://servizi2.wmo.inps.it/servizi/InpsPerTutti/index.aspx
Prima della somministrazione del questionario, gli operatori degli Enti/Associazioni faranno
sottoscrivere ai soggetti individuati dagli operatori stessi specifica dichiarazione di consenso al
trattamento dei dati, per consentire una puntuale rendicontazione delle attività svolte e
valutare l’attuazione di interventi ulteriori per lo sviluppo della collaborazione.
Gli operatori sociali e delle Associazioni di volontariato potranno ricevere apposita formazione
per la gestione del questionario e delle altre attività di informazione.
6. Gestione richieste
I referenti territoriali dell’Istituto e gli operatori di Enti/Associazioni coinvolti potranno attivare
appuntamenti in presenza presso le Strutture territoriali Inps competenti o fare ricorso ai più
moderni strumenti di dialogo e collaborazione adottati dall’Istituto, come il sistema delle
videochiamate (web-meeting), per la soluzione di casi di maggiore delicatezza, che non
possano trovare soluzione attraverso le usuali comunicazioni telematiche.
Le Parti potranno definire le modalità attraverso le quali facilitare l’accesso dei potenziali
beneficiari delle prestazioni alle misure gestite dall’INPS utilizzando i canali a disposizione
dell’Istituto.
7. Rendicontazione
Per favorire le attività di monitoraggio è stata predisposta un’apposita scheda (Allegato n. 2)
da utilizzare per la rendicontazione a livello locale in sinergia con i partner del progetto, da
compilare a cura delle Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano.
Le schede dovranno essere trasmesse ogni semestre alla Direzione centrale Inclusione sociale
e invalidità civile, che effettuerà il monitoraggio a livello nazionale.
8. Comunicazione
Per favorire la conoscenza e le finalità del progetto “INPS per tutti” saranno sviluppate azioni
di comunicazione, coordinate dalla Direzione centrale Organizzazione e comunicazione, in
sinergia con la Direzione centrale Inclusione sociale e invalidità civile.
A livello locale, potranno essere inoltre concordate con i partner del progetto specifiche
campagne informative per favorire collaborazioni e promuovere interventi integrati di contrasto
alle situazioni di disagio economico e sociale.
Il canale di comunicazione privilegiato con i referenti del territorio sarà la casella di posta
elettronica istituzionale inpsxtutti@inps.it.
Le Strutture territoriali coinvolte sono invitate a istituire analoghe caselle di posta elettronica
istituzionale dedicate al progetto, i cui indirizzi saranno messi a disposizione dell’intera rete dei
referenti.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
Allegato N.2
Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli.
ALLEGATO 1
Accordo quadro di collaborazione tra l’Istituto Nazionale della
Previdenza Sociale, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, la Caritas
Italiana e la Comunità di Sant’Egidio - Progetto “INPS per tutti”
L'ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in prosieguo
denominato “INPS”, con sede in Roma, via Ciro il Grande, 21, rappresentato dal
Presidente, prof. Pasquale Tridico;
E
L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI, in prosieguo denominata
“ANCI”, con sede in Roma, via dei Prefetti n. 46, rappresentata dal Presidente e
rappresentante legale p.t. Ing. Antonio Decaro;
E
la CARITAS ITALIANA - con sede in Roma Via Aurelia 796, rappresentata
dal legale rappresentante p.t. direttore Don Soddu Francesco Antonio;
E
la COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO, con sede in Roma piazza S. Egidio 3a,
rappresentata dal legale rappresentante p.t. dr. Stefano Carmenati.
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di seguito indicate congiuntamente anche “Le Parti”;
PREMESSO CHE
• l’INPS provvede, tra l’altro, all’erogazione di prestazioni previdenziali e
assistenziali collegate a particolari eventi della vita quali, a titolo
esemplificativo, la perdita, la sospensione o diminuzione dell’attività
lavorativa, la nascita di un figlio o l’infanzia, l’invalidità o la disabilità;
• l'ANCI, ai sensi dello Statuto vigente, è titolare, in quanto associazione
maggiormente rappresentativa, della rappresentanza istituzionale dei
comuni, di ogni forma associativa, delle Città metropolitane e degli enti di
derivazione comunale nei rapporti, tra gli altri, con tutte le istituzioni o gli
Enti centrali o di rilievo nazionale e pertanto è il soggetto più adatto ad
attivare politiche di sensibilizzazione, coinvolgimento e divulgazione di
informazioni nei Comuni da essa rappresentati;
• la Caritas Italiana, riconosciuta civilmente come ente ecclesiastico,
promuove e coordina le iniziative e le opere caritative e assistenziali di
ispirazione cristiana verso le persone e le comunità in situazioni di
difficoltà, realizza studi e ricerche sui bisogni delle stesse, promuove il
volontariato e favorisce la formazione degli operatori impegnati nelle
attività di promozione umana e nei servizi di carattere sociale dedicati
all’ascolto e all’accompagnamento delle persone in condizioni di disagio;
• la Comunità di Sant’Egidio, associazione cristiana senza scopo di lucro e
apolitica, promuove la giustizia e la sicurezza sociale, la pace, lo sviluppo,
la cooperazione internazionale e la tutela dei diritti umani, assicurando
dignità e uguaglianza, garantendo i diritti delle persone, sviluppando ogni
forma di solidarietà sociale tra gli individui, lottando contro ogni forma di
povertà, promuovendo iniziative culturali, educative e di assistenza sociale
e sanitaria;
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CONSIDERATO CHE
• l’INPS, con messaggio n. 3449 del 24 settembre 2019, ha avviato la
sperimentazione del progetto “INPS per tutti” al fine di rendere più
accessibili e dunque effettive ed esigibili le prestazioni sociali attualmente
previste ed erogate dall'INPS, nei confronti di quella fascia di popolazione
che vive in condizioni di grave disagio sotto il profilo sociale, economico,
lavorativo e abitativo;
• le persone che vivono in tali situazioni di disagio, infatti, nella maggior
parte dei casi, non dispongono degli strumenti che consentono loro di
venire a conoscenza delle prestazioni erogate dall’Istituto e,
conseguentemente, di accedere alle stesse;
• a tale scopo l’INPS, rispettivamente con ANCI e Caritas Italiana nonché
con la Comunità di Sant’Egidio ha raggiunto delle intese volte a
promuovere specifiche iniziative di cooperazione sul territorio;
• INPS, Comuni, Caritas Italiana e Comunità di Sant’Egidio nell'ambito delle
rispettive attività di competenza, hanno messo a disposizione servizi di
assistenza alle persone in difficoltà aventi diritto a prestazioni assistenziali;
• il progetto sperimentale “INPS per tutti”, in una prima fase, è stato attivato
nelle aree metropolitane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Bari,
Catania), con l’intento di estenderlo successivamente a tutto il territorio
nazionale;
• in considerazione della capacità dimostrata nella fase antecedente
all’emergenza sanitaria da COVID-19 di raggiungere i soggetti più poveri
ed emarginati attraverso azioni mirate di prossimità con il coinvolgimento
del personale dell’INPS, dei Comuni, degli operatori delle Caritas diocesane
sui territori e della Comunità di Sant’Egidio nonché di altre Associazioni del
terzo settore, si è proceduto a porre in essere modalità operative adeguate
a consentire il proseguimento delle azioni intraprese nonostante
l’intervenuto contesto emergenziale;
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• al fine di consentire, pertanto, il riavvio dell’iniziativa in condizioni di
sicurezza per tutti i soggetti coinvolti, l’INPS, con messaggio n. 4144 del
6/11/2020, ha disposto la rimodulazione di alcuni aspetti organizzativi,
valorizzando l’interazione da remoto potenziata nella fase emergenziale,
in modo da garantire la ripresa, la continuità e la diffusione delle azioni già
messe in campo;
• è interesse comune delle Parti procedere, sulla base dell’esperienza fino
ad ora maturata, alla definizione di modalità che consentano di realizzare
una strutturata collaborazione, nell’ottica di ottenere i migliori risultati
possibili tenuto conto della prevalente finalità di carattere sociale cui si
tende;
VISTI
• il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo
al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati
e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione
dei dati) (di seguito “Regolamento UE”);
• il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 “Disposizioni per
l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento
(UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016,
relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento
dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga
la direttiva 95/46/CE”;
• il Codice in materia di protezione dei dati personali, d.lgs. 30 giugno 2003,
n. 196, così come modificato dal citato d.lgs. n. 101 del 2018 (di seguito
“Codice”);
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• il Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 393
del 2 luglio 2015 riportante “Misure di sicurezza e modalità di scambio dei
dati personali tra amministrazioni pubbliche”;
• il Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 157
del 30 luglio 2019 in tema di notifica delle violazioni dei dati personali
(data breach).
LE PARTI CONCORDANO E STIPULANO QUANTO SEGUE
Art. 1 - Premesse
Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Accordo
quadro.
Art. 2 - Oggetto
Costituisce oggetto del presente Accordo la collaborazione finalizzata a
promuovere specifiche iniziative territoriali volte a consolidare i risultati della
sperimentazione del Progetto “INPS per tutti” e a garantirne la realizzazione
attraverso la sinergia tra INPS, Comuni, Caritas Italiana, Comunità di
Sant’Egidio, con l’eventuale coinvolgimento di altre Associazioni del terzo settore
presenti sul territorio.
A tal fine, l’ANCI, in qualità di titolare della rappresentanza dei Comuni italiani,
Città Metropolitane ed enti di derivazione comunale, si impegna a:
• diffondere presso i Comuni associati, attraverso i propri canali informativi,
il progetto “INPS per tutti” con l'obiettivo di favorire la collaborazione a
livello territoriale e la sottoscrizione di specifici accordi locali volti a
individuare la platea dei soggetti ai quali si rivolge il Progetto, anche al fine
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di sottoporre agli interessati, tra le altre iniziative, la compilazione del
questionario anonimo interattivo disponibile sul portale dell'Istituto,
finalizzato alla concreta individuazione dei bisogni e all'accertamento della
sussistenza dei requisiti utili all’accesso alle prestazioni erogate dall’INPS;
• supportare i Comuni che aderiranno agli accordi territoriali, con attività di
consulenza, favorendo il raccordo con gli altri partner territoriali, anche
attraverso le proprie sedi regionali;
• monitorare l’implementazione del progetto nei Comuni aderenti e
confrontarsi con l’INPS in merito alle difficoltà riscontrate e alle criticità
rilevate dai Comuni stessi, individuando congiuntamente gli adeguati
correttivi da apportare;
• promuovere l’accesso, al Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali
(SIUSS) da parte dei Comuni, con particolare riferimento all’invio delle
prestazioni sociali dagli stessi erogate.
La Caritas Italiana, nell'ambito delle attività di informazione e formazione
rivolte alle Caritas diocesane con riferimento alle misure di contrasto alla povertà
nonché nell’ambito delle attività di promozione, sviluppo e consolidamento delle
collaborazioni territoriali per realizzare interventi integrati di contrasto alla
povertà, si impegna a:
• promuovere presso le Caritas diocesane il Progetto “INPS per tutti”;
• supportare gli operatori delle Caritas diocesane, che aderiranno agli
accordi territoriali, mediante attività di consulenza e affiancamento, allo
scopo di potenziare la rete dell’intervento locale per le persone in
condizione di disagio economico e sociale, favorendone l’accesso alle
misure alle quali hanno diritto;
• monitorare la platea dei soggetti presi in carico a livello territoriale per le
finalità del progetto e confrontarsi con l’INPS in merito alle difficoltà
riscontrate e alle criticità rilevate, individuando congiuntamente gli
adeguati correttivi da apportare.
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La Comunità di Sant’Egidio nel quadro delle iniziative volte a estendere la rete
di protezione sociale alle fasce più deboli della popolazione, si impegna a:
• favorire nell’ambito delle attività associative di sostegno socio-
assistenziale degli indigenti e dei nuclei familiari privi di tutela, la
conoscenza del Progetto “INPS per tutti” e delle relative azioni finalizzate
all’effettiva fruizione di prestazioni assistenziali;
• attivare sinergie con soggetti operanti nel settore del volontariato in grado
di intercettare fenomeni di precarietà e disagio che determinano situazioni
di marginalità ed esclusione dalle forme di assistenza garantite dall’INPS;
• monitorare la platea dei soggetti presi in carico per le finalità del progetto
e confrontarsi con l’INPS in merito alle difficoltà riscontrate e alle criticità
rilevate, individuando congiuntamente gli adeguati correttivi da apportare.
L’INPS, nell’ambito del ruolo di promotore e coordinatore del Progetto “INPS per
tutti”, si impegna a:
• fornire indicazioni in ordine all’attuazione del Progetto “INPS per tutti” ai
Comuni, alla Caritas, alla Comunità di Sant’Egidio, alle altre Associazioni
del terzo settore eventualmente coinvolte;
• fornire consulenza relativamente alle modalità di somministrazione del
questionario on line e sulle prestazioni assistenziali e di contrasto alla
povertà erogate dall’Istituto;
• indirizzare i potenziali beneficiari di prestazioni assistenziali in merito agli
adempimenti necessari per poter accedere alle stesse, fornendo la
correlata consulenza fino all’eventuale erogazione della prestazione;
• coordinare la campagna di comunicazione a livello sia nazionale che
territoriale.
Art. 3 - Modalità di attuazione
Le Parti si impegnano a promuovere specifiche iniziative territoriali di cui
all’articolo 2 del presente Accordo, attraverso l’istituzione di un apposito Tavolo
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tecnico, composto da rappresentanti di INPS, ANCI, Caritas Italiana e Comunità
di Sant’Egidio.
Le modalità concrete di realizzazione della collaborazione a livello territoriale
sono oggetto di specifici accordi di dettaglio, predisposti secondo le linee di
indirizzo del presente Accordo quadro, nell’ambito dei lavori del Tavolo tecnico
di cui al precedente comma.
Il coordinamento dei lavori del Tavolo tecnico è affidato all’Inps, a cui compete
una costante azione di raccordo tra i soggetti partecipanti nell’ambito delle
attività dirette alla realizzazione del progetto “INPS per tutti” e di seguito
indicate:
• informazione integrata sulle prestazioni a sostegno di persone prive di
dimora stabile o comunque in situazioni di grave disagio socio-economico;
• monitoraggio con cadenza semestrale dell’andamento del Progetto “INPS
per tutti”, dei risultati raggiunti e delle eventuali criticità riscontrate;
• definizione di eventuali ulteriori modalità di intervento per supportare
durante l’iter di informazione e accesso alle prestazioni le persone in grave
marginalità che dovessero presentare particolari difficoltà;
• confronto e scambio di esperienze a partire dall’analisi periodica dei dati
sull'andamento del progetto nei diversi territori, individuando trend
nazionali e specificità territoriali;
• individuazione di misure di sicurezza atte ad assicurare agli operatori
coinvolti adeguati livelli di protezione nei confronti dei rischi connessi
all’emergenza epidemiologica.
Art. 4 - Monitoraggio
Il presente Accordo è sottoposto a monitoraggio periodico da parte dell’Istituto,
attraverso la rendicontazione delle attività svolte a livello territoriale, al fine di
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effettuare un’analisi sull’attuazione del progetto, sui bisogni rilevati, sull’efficacia
degli interventi e consentire una valutazione in ordine alla possibilità di
prevedere ulteriori iniziative per lo sviluppo della collaborazione.
Art. 5 - Oneri
Sono a carico di ciascuna delle Parti gli oneri sostenuti per l’attuazione del
presente Accordo quadro.
Art. 6 Disposizioni in materia di protezione dei dati personali
Le Parti, quali Titolari del trattamento dei dati personali, anche appartenenti alle
tipologie di cui all’art. 9 del Regolamento UE, oggetto del presente Accordo,
ciascuno per il proprio ambito di competenza, si vincolano alla scrupolosa
osservanza delle disposizioni contenute nel Regolamento UE, nel D.lgs. n.
101/2018 e nel Codice, con particolare riferimento a ciò che concerne la
sicurezza dei dati, gli adempimenti e la responsabilità nei confronti degli
interessati, dei terzi e del Garante per la protezione dei dati personali.
Le Parti assicurano che i trattamenti oggetto dell’Accordo saranno effettuati
esclusivamente nell’ambito delle regole e per le specifiche finalità previste nella
normativa citata in premessa e posta alla base dell’Accordo e osservano, in ogni
fase del trattamento, il rispetto dei principi di liceità, correttezza e trasparenza,
limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della
conservazione, integrità, riservatezza e responsabilizzazione del Titolare, sanciti
dagli articoli 5 e 6 del Regolamento UE.
In ogni caso di trattamento, le Parti si impegnano affinché i dati personali non
vengano divulgati, comunicati, ceduti a terzi né in alcun modo riprodotti al di
fuori dei casi di previsione di legge.
In conformità a quanto sopra, l’accesso alle informazioni sarà consentito
esclusivamente a soggetti che siano stati designati quali responsabili (artt. 4, n.
8 e 28 del Regolamento UE) o persone autorizzate al trattamento dei dati, ai
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sensi degli artt. 29 e 4, n. 10 del Regolamento UE e dell’art. 2-quaterdecies del
Codice. A tal fine, le Parti provvederanno, sotto la propria responsabilità e
nell’ambito del proprio assetto organizzativo, ad impartire precise e dettagliate
istruzioni agli addetti al trattamento che, espressamente designati e autorizzati,
avranno accesso ai dati.
Le Parti si impegnano a conservare le informazioni ricevute per il tempo
strettamente necessario ad effettuare le attività, così come dettagliate nei
precedenti articoli e, di conseguenza, a cancellare i dati ricevuti non appena
siano stati realizzati gli scopi per cui si procede.
Le Parti, nei termini di cui agli artt. 13 e 14 del Regolamento UE, informano gli
interessati cui si riferiscono i dati oggetto di trattamento in esecuzione del
presente Accordo e garantiscono l'esercizio dei diritti loro riconosciuti dagli artt.
15 e ss. del medesimo Regolamento UE.
Le Parti assicurano piena collaborazione e si scambiano tempestivamente ogni
informazione utile in ordine a qualsiasi violazione dei dati o incidenti informatici,
eventualmente occorsi nell’ambito dei trattamenti effettuati, che possano avere
un impatto significativo sui dati personali, in modo che ciascuno adempia, nei
termini prescritti, alla dovuta segnalazione di c.d. “data breach” al Garante per
la protezione dei dati personali, in osservanza di quanto disposto dagli artt. 33
e 34 del Regolamento UE e nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla medesima
Autorità con il Provvedimento del 30 luglio 2019 n. 157.
Art. 7 – Durata
Il presente Accordo quadro ha durata di un anno a decorrere dalla data di
sottoscrizione dello stesso e può essere rinnovato, per una sola volta e per un
eguale periodo, attraverso lo scambio di note a mezzo PEC.
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Art. 8 – Utilizzo del logo
Le Parti possono utilizzare i rispettivi loghi previa reciproca autorizzazione
esclusivamente nell’ambito delle attività comuni oggetto del presente Accordo
quadro e limitatamente alla vigenza dello stesso.
Art. 9 - Controversie
Le Parti concordano di definire amichevolmente qualsiasi controversia che possa
nascere dall’interpretazione o esecuzione del presente Accordo quadro.
In caso di mancata risoluzione amichevole, è competente in via esclusiva il Foro
di Roma.
ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Firmato digitalmente da
Pasquale Tridico
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI
Firmato digitalmente da
Antonio Decaro
CARITAS ITALIANA
Firmato digitalmente da
Francesco Antonio Soddu
COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO
Firmato digitalmente da
Stefano Carmenati
COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO
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