Istituzione dei codici tributo per il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato sul prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e sull’imposta sugli intrattenimenti di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640. Istituzione dei codici tributo per il pagamento delle somme dovute a seguito dell’attività di accertamento sul preli
Istituzione dei codici tributo per il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato sul prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e sull’imposta sugli intrattenimenti di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640. Istituzione dei codici tributo per il pagamento delle somme dovute a seguito dell’attività di accertamento sul preli
Testo normativo
Direzione Centrale Amministrazione
RISOLUZIONE N. 87/E
Roma, 31 marzo 2009
OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il pagamento rateizzato delle
somme dovute a seguito di controllo automatizzato sul prelievo
erariale unico sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110,
comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e
sull’imposta sugli intrattenimenti di cui all’articolo 1 del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640.
Istituzione dei codici tributo per il pagamento delle somme dovute a
seguito dell’attività di accertamento sul prelievo erariale unico
sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ai sensi dell’articolo
39-quater, comma 2, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.
Soppressione codici tributo 5173 e 5174
Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 luglio 2003
consente la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, incluse quelle a
titolo di sanzione, di pertinenza dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato (A.A.M.S.), con le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241.
L’articolo 39, comma 13, del decreto legge 30 settembre 2003, n.
269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, prevede
l’applicazione di un prelievo erariale unico (PREU) agli apparecchi e congegni di
cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di
cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni (TULPS).
L’articolo 39-quater, comma 2, di detto d.l. n. 269/2003, dispone
che il PREU è dovuto anche sulle somme giocate tramite apparecchi e congegni,
che erogano vincite in denaro o le cui caratteristiche consentono il gioco
d’azzardo, privi del nulla osta di cui all’articolo 38, comma 5, della legge 23
dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, nonché tramite apparecchi e
congegni muniti del nulla osta, il cui esercizio sia qualificabile come illecito civile,
penale o amministrativo.
Al fine di consentire il versamento delle predette somme con le
modalità previste dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si
istituiscono i seguenti codici tributo:
“5194” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento art. 39-
quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 - Imposta”;
“5195” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento art. 39-
quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 - Interessi”;
“5196” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento art. 39-
quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 - Sanzioni”;
“5197” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento, di
competenza Regione Siciliana, art. 39-quater, c. 2, d.l. n.
269/2003 – Imposta”;
“5198” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento, di
competenza Regione Siciliana, art. 39-quater, c. 2, d.l. n.
269/2003 – Interessi”;
“5199” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento, di
competenza Regione Siciliana, art. 39-quater, c. 2, d.l. n.
269/2003 – Sanzioni”.
Inoltre, il decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre
1972, n. 640, e successive modifiche, ha introdotto un’imposta sugli
intrattenimenti, i giochi, ed altre attività indicate nel decreto stesso (ISI).
Sia relativamente al PREU che all’ISI, l’articolo 30-bis, comma 3,
del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2, prevede, tra l’altro, la possibilità di versare
ratealmente, secondo le disposizioni dell’articolo 3-bis del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 462, le somme dovute a seguito dei controlli automatici
effettuati dall’A.A.M.S.
Per consentire il versamento delle predette somme tramite modello
F24-accise, si istituiscono i seguenti codici tributo:
“5200” denominato “Prelievo erariale unico - rateizzazione somme dovute
a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008
– Imposta ed interessi”;
“5201” denominato “Prelievo erariale unico - rateizzazione somme dovute
a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008
– Sanzioni”;
“5202” denominato “Prelievo erariale unico - rateizzazione somme dovute
a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008
– Interessi di mora”;
“5203” denominato “Prelievo erariale unico di competenza Regione
Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli
automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Imposta ed
interessi”;
“5204” denominato “Prelievo erariale unico di competenza Regione
Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli
automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Sanzioni”;
“5205” denominato “Prelievo erariale unico di competenza Regione
Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli
automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Interessi di
mora”;
“5206” denominato “Imposta sugli intrattenimenti - rateizzazione somme
dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n.
185/2008 – Imposta ed interessi”;
“5207” denominato “Imposta sugli intrattenimenti - rateizzazione somme
dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n.
185/2008 – Sanzioni”;
“5208” denominato “Imposta sugli intrattenimenti - rateizzazione somme
dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n.
185/2008 – Interessi di mora”;
“5209” denominato “Imposta sugli intrattenimenti di competenza della
Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito
controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 –
Imposta ed interessi”;
“5210” denominato “Imposta sugli intrattenimenti di competenza della
Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito
controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 –
Sanzioni”;
“5211” denominato “Imposta sugli intrattenimenti di competenza della
Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito
controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 –
Interessi di mora”;
I suddetti codici tributo sono utilizzati esclusivamente in
corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”
nella specifica sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in
compensazione” del modello di versamento F24-accise, reperibile in formato
elettronico sui siti Internet www.aams.it e www.agenziaentrate.gov.it.
Di seguito si riportano le modalità di compilazione degli altri campi
presenti nel predetto modello di versamento:
(cid:131) campo “ente” - carattere “M”;
(cid:131) campo “provincia” – per i codici tributo da 5194 a 5199 si indica la
sigla della provincia ove ha sede l’ufficio che ha emesso l’atto di
accertamento; per i codici da 5200 a 5211, si riporta la sigla della
provincia dove è stato effettuato il versamento;
(cid:131) campo “anno di riferimento” - anno d’imposta per il quale si
effettua il versamento nel formato “AAAA”;
(cid:131) campo “mese di riferimento” – non valorizzare;
(cid:131) campo “codice identificativo” - per i codici da 5194 a 5199 non
valorizzare il campo; per i codici da 5200 a 5211, si indicano le
informazioni sull’eventuale rateazione. In particolare, con i primi
tre caratteri si evidenzia il numero della rata per cui si effettua il
versamento, con i successivi due caratteri, si riporta il numero
totale delle rate che si è scelto di pagare (ad esempio 00120, nel
caso di prima rata di 20 rate complessive, 00220, nel caso di
seconda rata di 20 rate complessive, ecc.).
Inoltre, l’articolo 30-bis, comma 3, del citato d.l. n. 185/2008, ha
abrogato, la lettera f) del comma 13-bis dell'articolo 39 del d.l. n. 269/2003,
convertito con modificazioni dalla legge n. 326/2003, che prevedeva la
possibilità, per l’A.A.M.S., di concedere, su istanza dei soggetti passivi
d’imposta, la rateazione delle somme dovute a titolo di PREU.
In considerazione di quanto sopra esposto si dispone la
soppressione dei codici tributo 5173 “Pagamento dilazionato importi rateizzabili
prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, c.
6, del TULPS” e 5174 “Pagamento dilazionato importi rateizzabili prelievo
erariale unico sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, c. 6, del
TULPS di competenza della Regione Sicilia”, istituiti con Risoluzione 6
settembre 2007, n. 239.
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