Circolare INPS
In vigore
Circolare INPS 87/2020
Switch-off del PIN Inps in favore del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)
Riferimento normativo
Switch-off del PIN Inps in favore del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)
Testo normativo
Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 17/07/2020 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 87
E, per conoscenza,
Al Presidente
Al Vice Presidente
Ai Consiglieri di Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Switch-off del PIN Inps in favore del Sistema Pubblico di Identità
Digitale (SPID)
SOMMARIO: Con la presente circolare si comunica lo switch-off del PIN Inps in favore del
Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e si forniscono le istruzioni
relative alla fase transitoria, decorrente dal 1° ottobre 2020, propedeutica
alla definitiva cessazione della validità dei PIN rilasciati dall’Istituto.
INDICE
1. Premessa
2. Modalità di passaggio dal PIN allo SPID. Fase transitoria
3. Informazione all’utenza
1. Premessa
L’Inps utilizza un proprio sistema di accreditamento delle credenziali di accesso ai servizi on
line e telematici, costituito da un codice identificativo personale (PIN) che consente a cittadini,
imprese e intermediari di usufruire direttamente dei servizi loro dedicati.
Grazie a tale sistema proprietario, l’Istituto ha implementato, fin dal 2012, una politica di piena
telematizzazione delle domande di servizio, diventando la prima Amministrazione pubblica a
rendere disponibile sul web l’intera gamma dei servizi agli utenti.
Successivamente, l’Istituto ha accolto nei propri sistemi informatici gli altri strumenti di
autenticazione previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice
dell’Amministrazione Digitale), per l’accesso ai servizi web della pubblica Amministrazione: la
Carta Nazionale dei Servizi, la Carta di Identità Elettronica e il Sistema Pubblico di Identità
Digitale (SPID), il cui percorso di attuazione è iniziato nel 2013 ed è arrivato ai primi rilasci di
identità digitali a cittadini e imprese nel corso del 2016.
Già dal suo avvio, l’Inps ha consentito l’accesso ai propri servizi anche tramite il sistema SPID,
rendendolo successivamente obbligatorio per i Patronati e i CAF, quale metodo di
autenticazione per l’accesso ai servizi loro dedicati in luogo del PIN.
L’attuale contesto di trasformazione digitale e le nuove opportunità offerte dalle tecnologie e
dai dispositivi mobili, che elevano i livelli di interattività con gli utenti e favoriscono la
compartecipazione di tutti gli attori nelle pratiche di creazione e distribuzione del servizio
pubblico, consentono all’Istituto di avvalersi del sistema di identità digitale SPID come
infrastruttura strategica per il Paese e come impulso decisivo alla modernizzazione dei servizi
in chiave di inclusione e partecipazione digitale.
L’Istituto intende quindi procedere allo switch-off dal PIN allo SPID in considerazione degli
evidenti vantaggi a favore sia delle politiche nazionali di digitalizzazione sia del diritto dei
cittadini alla semplificazione del rapporto con la pubblica Amministrazione.
Inoltre, SPID consente agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema
pubblico e con i soggetti privati aderenti, costituendo di fatto un sistema aperto agli sviluppi
europei. Infatti, in base al Regolamento (UE) n. 910/2014 (c.d. Regolamento eIDAS) l’identità
digitale SPID (con credenziali di livello 2 o 3) può essere usata per l’accesso ai servizi in rete
delle pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea.
Il sistema SPID è inoltre dotato di livelli di autenticazione grazie ai quali l’Istituto potrà
cogliere nuove opportunità per abilitare servizi inediti che richiedano una maggiore affidabilità
nella fase di riconoscimento dell’utente (firme digitali, pagamenti, ecc.).
Ciò premesso, l’Istituto ha avviato un confronto sul tema con il Ministero per l’Innovazione
tecnologica e la digitalizzazione, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) e il Ministero del Lavoro e
delle politiche sociali, all’esito del quale è stato concordato di procedere allo switch-off dal PIN
allo SPID ed è stato individuato il 1° ottobre 2020 come data a partire dalla quale non saranno
più rilasciati PIN Inps. Tale data è stata considerata congrua anche dagli Identity Provider
accreditati, che hanno assicurato la piena capacità di assorbimento dell’incremento della
richiesta di SPID a partire da tale data.
Pertanto, a decorrere dal 1° ottobre 2020 l’Inps non rilascerà più PIN come credenziale di
accesso ai servizi dell’Istituto.
Tuttavia, il PIN dispositivo sarà mantenuto per gli utenti che non possono avere accesso alle
credenziali SPID, come ad esempio i minori di diciotto anni o i soggetti extracomunitari, e per i
soli servizi loro dedicati.
2. Modalità di passaggio dal PIN allo SPID. Fase transitoria
Al fine di consentire il passaggio graduale dell’utenza verso le credenziali SPID, garantendo la
continuità della possibilità di accesso ai servizi dell’Istituto, lo switch-off dal PIN allo SPID sarà
preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio il 1° ottobre 2020 e nel corso della quale:
1. non saranno rilasciati nuovi PIN agli utenti, salvo quelli richiesti da utenti che non
possono avere accesso alle credenziali SPID e per i soli servizi loro dedicati;
2. i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere
rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria.
In base all’andamento del processo di onboarding su SPID, l’Istituto, di concerto con il
Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, l’AGID e il Ministero del Lavoro e
delle politiche sociali, fisserà la data di cessazione definitiva di validità dei PIN rilasciati
dall’Inps.
3. Informazione all’utenza
L’Istituto avvierà una capillare campagna di comunicazione per informare i cittadini
dell’evoluzione in atto, utilizzando tutti i canali di cui dispone.
In particolare, le modalità e i termini dello switch-off dal PIN allo SPID saranno resi noti sul
sito Inps e sui social network, nonché attraverso la distribuzione di materiale informativo
(brochure e locandine) presso le proprie Strutture territoriali, gli intermediari autorizzati e gli
stakeholders dell’Istituto.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Circolare INPS 87/2020 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Prova gratis Vai alla dashboardNormative correlate
Circolare INPS 53/2026
Decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, recante “Interventi urgenti per frontegg…
Circolare INPS 52/2026
Convenzione fra l'INPS e CONFIMPRENDITORI (CONFIMPRENDITORI) per la riscossione…
Circolare INPS 51/2026
Benefici fiscali previsti dall’articolo 1, comma 211, della legge 11 dicembre 2…
Circolare INPS 50/2026
Convenzione tra l’INPS, l’INL, la Regione Sicilia, la Regione Friuli-Venezia Gi…
Circolare INPS 49/2026
Eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della Regione …
Circolare INPS 48/2026
Convenzione fra l'INPS e il sindacato di categoria rappresentativo dei medici d…
Altre normative del 2020
Dichiarazioni di utilizzo dei servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili …
Risoluzione AdE 633
Esenzione dall'Iva delle importazioni e delle cessioni delle merci necessarie a contrasta…
Interpello AdE 2020
Rettifica del 14/12/2020
Interpello AdE 2138217
Superbonus – immodificabilità opzione cessione del credito/sconto in fattura ex articolo …
Interpello AdE 34
Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli F24 e “F24 enti pubbl…
Risoluzione AdE 3