Decisione UE In vigore

Decisione UE 1099/2023

Decisione (PESC) 2023/1099 del Consiglio del 5 giugno 2023 che modifica la decisione (PESC) 2020/1999 relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani

Pubblicato: 05/06/2023 In vigore dal: 05/06/2023 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2023/1099 del Consiglio del 5 giugno 2023 che modifica la decisione (PESC) 2020/1999 relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani EN: Council Decision (CFSP) 2023/1099 of 5 June 2023 amending Decision (CFSP) 2020/1999 concerning restrictive measures against serious human rights violations and abuses

Testo normativo

5.6.2023 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 145/12 DECISIONE (PESC) 2023/1099 DEL CONSIGLIO del 5 giugno 2023 che modifica la decisione (PESC) 2020/1999 relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29, vista la decisione (PESC) 2020/1999 del Consiglio, del 7 dicembre 2020, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 7 dicembre 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/1999. (2) L'8 dicembre 2020 nella dichiarazione dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza a nome dell'Unione europea relativa al regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani, l'Unione e i suoi Stati membri hanno ribadito il loro forte impegno a favore della promozione e protezione dei diritti umani in tutto il mondo. Il regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani sottolinea la determinazione dell'Unione a rafforzare il proprio ruolo nella lotta contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo. Far sì che tutti possano godere dei propri diritti umani è un obiettivo strategico dell'Unione. Il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani sono valori fondamentali dell'Unione e della sua politica estera e di sicurezza comune. (3) L'Unione è preoccupata per il costante deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia. La guerra di aggressione ingiustificata e non provocata della Russia contro l'Ucraina ha amplificato la repressione interna in Russia, limitando drasticamente la libertà di opinione e di espressione e la libertà dei media, nonché introducendo la censura di guerra. (4) L'Unione continua a condannare con fermezza il forte aumento della legislazione restrittiva e la repressione sistematica nei confronti della società civile e dei difensori dei diritti umani, nonché l'implacabile giro di vite contro i media indipendenti, singoli giornalisti, membri dell'opposizione politica e altre voci critiche. (5) L'Unione condanna fermamente la sentenza emessa da un tribunale di Mosca nei confronti di Vladimir Kara-Murza, politico dell'opposizione, attivista per la democrazia e acceso critico del Cremlino, condannato a 25 anni di carcere sulla base di accuse di matrice politica. L'Unione esorta la Russia a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutte le persone detenute sulla base di accuse di matrice politica. (6) In tale contesto, nove persone dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto di misure restrittive di cui all'allegato della decisione (PESC) 2020/1999. (7) È opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato della decisione (PESC) 2020/1999, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L'allegato della decisione (PESC) 2020/1999 è modificato conformemente all'allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Fatto a Bruxelles, il 5 giugno 2023 Per il Consiglio Il presidente J. ROSWALL ( 1 ) GU L 410 I del 7.12.2020, pag. 13 . ALLEGATO Nell'elenco delle persone fisiche che figura nell'allegato della decisione (PESC) 2020/1999, alla sezione A ("Persone fisiche") sono aggiunte le seguenti voci: Nomi (traslitterazione in caratteri latini) Nomi Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell'elenco «36. Oleg Mikhailovich SVIRIDENKO Олег Михайлович СВИРИДЕНКО (grafia russa) Carica: viceministro della Giustizia della Federazione russa Data di nascita: 29.7.1962 Luogo di nascita: Potapovka, distretto di Buda-Koshelyovsky, regione di Gomel, Bielorussia Cittadinanza: russa Sesso: maschile Numero di identificazione fiscale: 772704610955 In qualità di viceministro della Giustizia della Federazione russa, Oleg Sviridenko sovrintende direttamente al dipartimento della Legislazione e dell'applicazione della legge nella sfera delle organizzazioni non commerciali, come pure al dipartimento per la Protezione degli interessi nazionali dall'influenza esterna, che sono responsabili dell'applicazione della legislazione sugli "agenti stranieri" e che hanno l'autorità di decidere in merito alle designazioni nell'"elenco degli agenti stranieri". La legislazione sugli "agenti stranieri" è stata al centro di un'ondata di leggi repressive che hanno dato un giro di vite contro la società civile indipendente, i media e le persone dissenzienti, violando la loro libertà di opinione e di espressione. Di conseguenza, centinaia di ONG e singoli individui, molte personalità di spicco della società civile russa e oppositori politici del Cremlino, tra cui Vladimir Kara-Murza, sono stati inseriti nell'elenco degli agenti stranieri che rientra direttamente sotto la responsabilità di Sviridenko all'interno del ministero della Giustizia della Federazione russa. Sviridenko è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione. 5.6.2023 37. Andrei Andreevich ZADACHIN Андрей Андреевич ЗАДАЧИН (grafia russa) Carica: investigatore dell'unità investigativa principale presso il comitato investigativo della Federazione russa. Grado: maggiore Data di nascita: 22.8.1990 Cittadinanza: russa Sesso: maschile Numero di identificazione fiscale: 771577190559 In qualità di investigatore dell'unità investigativa principale presso il comitato investigativo della Federazione russa, Zadachin ha emesso un'accusa penale di matrice politica nei confronti di Vladimir Kara-Murza. Zadachin ha inoltre chiesto al giudice la detenzione di Kara-Murza e ha fornito testimonianze in tribunale a sostegno di tale richiesta. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione. 5.6.2023 38. Danila Yurievich MIKHEEV Данила Юрьевич МИХЕЕВ (grafia russa) Carica: direttore dell'organiz-zazione senza scopo di lucro "Independent expert" Data di nascita: 1.3.1999 Luogo di nascita: Mosca Cittadinanza: russa Sesso: maschile Numero di identificazione fiscale: 771577190559 Mikheev svolge le funzioni di "testimone esperto" per il governo russo nei procedimenti giudiziari di matrice politica. Ha agito in qualità di esperto nel procedimento giudiziario di matrice politica contro Vladimir Kara-Murza. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni di campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come uno strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. Pertanto, attraverso le sue attività, è responsabile del sostegno alle gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione. 5.6.2023 39. Denis Vladimirovich KOLESNIKOV Денис Владимирович КОЛЕСНИКОВ (grafia russa) Carica: capo del dipartimento investigativo presso il comitato investigativo della Federazione russa. Grado: tenente generale Data di nascita: 29.6.1976 Cittadinanza: russa Sesso: maschile In qualità di capo del dipartimento investigativo presso il comitato investigativo della Federazione russa, Kolesnikov ha dato l'autorizzazione a emettere un'accusa penale di matrice politica nei confronti di Vladimir Kara-Murza. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. Pertanto, nella sua posizione, è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione. 5.6.2023 40. Diana Igorevna MISHCHENKO (Cognome da nubile: GARIPOVA) Диана Игоревнa МИЩЕНКО (grafia russa) Carica: giudice presso il tribunale del distretto Khamovniki di Mosca Data di nascita: 12.5.1977 Luogo di nascita: Mosca, Federazione russa Cittadinanza: russa Sesso: femminile In qualità di giudice del tribunale del distretto Khamovniki di Mosca, Mishchenko è coinvolta nel procedimento giudiziario di matrice politica contro Vladimir Kara-Murza. Ha pronunciato la sentenza di arresto amministrativo di Kara-Murza per 15 giorni. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione. 5.6.2023 41. Elena Anatolievna LENSKAYA Елена Анатольевна ЛЕНСКАЯ (grafia russa) Carica: giudice presso il tribunale del distretto Basmaniy di Mosca Data di nascita: 22.1.1979 Luogo di nascita: Mosca, Federazione russa Cittadinanza: russa Sesso: femminile Numero di identificazio-ne fiscale: 770905658030 In qualità di giudice del tribunale del distretto Basmaniy di Mosca, Lenskaya è coinvolta nel procedimento giudiziario di matrice politica contro Vladimir Kara-Murza. Ha pronunciato la sentenza di arresto di Kara-Murza per due mesi. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione 5.6.2023 42. Ilya Pavlovich KOZLOV Илья Павлович КОЗЛОВ (grafia russa) Carica: giudice presso il tribunale della città di Mosca Data di nascita: 17.10.1973 Luogo di nascita: Mosca, Federazione russa Cittadinanza: russa Sesso: maschile In qualità di giudice del tribunale della città di Mosca, Kozlov è coinvolto nel procedimento giudiziario di matrice politica contro Vladimir Kara-Murza. Ha respinto la richiesta di appello di Kara-Murza in occasione del suo arresto amministrativo. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione. 5.6.2023 43. Sergei Gennadievich PODOPRIGOROV Сергей Геннадьевич ПОДОПРИГОРОВ (grafia russa) Carica: giudice presso il tribunale della città di Mosca Data di nascita: 8.1.1974 Luogo di nascita: Mosca, Federazione russa Cittadinanza: russa Sesso: maschile Indirizzo: Shmitovskiy Proyezd, 16c2, Mosca, Russia, 123100. Appartamento 52. (Шмитовский пр-д, 16с2, Москва, Россия, 123100. Квартира 52) In qualità di giudice del tribunale della città di Mosca, Podoprigorov è coinvolto nel procedimento giudiziario di matrice politica contro Vladimir Kara-Murza. Ha presieduto il collegio dei giudici del tribunale della città di Mosca che il 17 aprile 2023 ha condannato l'attivista dell'opposizione Kara-Murza a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. In precedenza, Podoprigorov, in qualità di giudice presso il tribunale distrettuale di Tverskoi di Mosca, ha emesso due sentenze nei confronti di Sergei Magnitsky, che aveva denunciato casi di corruzione e condotta scorretta da parte di funzionari del governo russo. Magnitsky è stato successivamente perseguitato ed è morto in un carcere russo. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, comprese violazioni della libertà di opinione e di espressione. 5.6.2023 44. Dmitriy Viktorovich KOMNOV Дмитрий Викторович Комнов (grafia russa) Carica: tenente Colonnello, capo del centro di custodia cautelare di Mosca SIZO-5 "Vodnik". Data di nascita: 17.5.1977 Luogo di nascita: regione di Kashira, Mosca, Federazione russa Cittadinanza: russa Sesso: maschile Komnov è un funzionario di alto livello del sistema penitenziario russo. È capo del centro di custodia cautelare di Mosca SIZO-5 "Vodnik", dove è detenuto Vladimir Kara-Murza. Kara-Murza è un attivista di spicco dell'opposizione in Russia. Nel 2022 procedimenti giudiziari di matrice politica basati su false accuse sono stati avviati a carico di Kara-Murza, che aveva accusato il Cremlino di commettere crimini di guerra in Ucraina e aveva condannato pubblicamente l'aggressione russa. Nell'aprile 2023 è stato condannato a 25 anni in un campo di lavoro/carcere ad alta sicurezza. I procedimenti giudiziari a suo carico hanno preso di mira il suo attivismo e sono serviti da simulacro di processo in Russia al fine di mettere a tacere le voci critiche nei confronti del regime al potere che si oppongono alla guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il regime russo utilizza ampiamente il sistema giudiziario del paese come strumento nel quadro di numerose gravi violazioni dei diritti umani. Il sistema giudiziario non è indipendente ed è utilizzato per violare sistematicamente e gravemente i diritti umani delle persone che si oppongono al regime al potere, privandole della loro libertà di opinione e di espressione. Le condizioni di salute di Kara-Murza sono notevolmente peggiorate dall'inizio della sua detenzione, nell'aprile 2022. Komnov è responsabile del trattamento degradante di Kara-Murza in quanto questi è stato rinchiuso in una cella di punizione nonostante soffra di un grave disturbo nervoso causato da due precedenti avvelenamenti. I maltrattamenti inflitti a Kara-Murza nel centro di custodia cautelare gestito da Komnov confermano il modello di prassi consolidata di trattamento disumano degli oppositori del regime detenuti. Komnov era il direttore del centro di custodia cautelare di "Butyrka" all'epoca in cui condizioni insopportabili hanno portato alla morte dell'attivista anticorruzione Sergei Magnitsky. Komnov è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, compresi trattamenti degradanti e violazioni della libertà di opinione e di espressione." 5.6.2023».

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