Decisione (PESC) 2023/1187 del Consiglio del 19 giugno 2023 sul sostegno dell'Unione all'universalizzazione e all'effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
Decisione (PESC) 2023/1187 del Consiglio del 19 giugno 2023 sul sostegno dell'Unione all'universalizzazione e all'effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
EN: Council Decision (CFSP) 2023/1187 of 19 June 2023 on Union support for the universalisation and effective implementation of the International Convention for the Suppression of Acts of Nuclear Terrorism
Testo normativo
20.6.2023
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
L 157/35
DECISIONE (PESC) 2023/1187 DEL CONSIGLIO
del 19 giugno 2023
sul sostegno dell'Unione all'universalizzazione e all'effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa («strategia»), secondo cui la non proliferazione, il disarmo e il controllo degli armamenti possono portare un contributo essenziale alla lotta globale contro il terrorismo, riducendo il rischio di accesso ad armi di distruzione di massa, materiali radioattivi e vettori da parte di attori non governativi. Il capitolo III della strategia contiene un elenco di misure che devono essere adottate sia all'interno dell'Unione che nei paesi terzi per combattere tale proliferazione.
(2)
L'Unione sta attivamente attuando la strategia e realizzando le misure elencate nel capitolo III, in particolare adoperandosi per l'universalizzazione e, là dove necessario, per il rafforzamento dei principali trattati, accordi e strumenti di verifica sul disarmo e la non proliferazione, nonché liberando risorse finanziarie per sostenere progetti specifici condotti da istituzioni multilaterali, come l'Ufficio dell'ONU contro la droga e il crimine (UNODC) e l'Ufficio antiterrorismo delle Nazioni Unite (UNOCT).
(3)
Il 13 aprile 2005 l'Assemblea generale dell'ONU ha adottato la Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, aperta alla firma il 14 settembre 2005.
(4)
Nell'agenda per il disarmo intitolata «Securing Our Common Future» (Assicurare il nostro futuro comune), lanciata il 24 maggio 2018, il segretario generale dell'ONU ha osservato che i rischi nucleari sono inaccettabili e che sono in crescita.
(5)
Il 10 dicembre 2018 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/1939
(
1
)
.
(6)
Il 7 giugno 2021 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2021/919
(
2
)
, che modifica la decisione (PESC) 2018/1939 e ne proroga l'attuazione fino al 30 novembre 2022 in considerazione delle persistenti sfide derivanti dalla crisi pandemica COVID-19.
(7)
L'8 novembre 2022 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2022/2185
(
3
)
che modifica la decisione (PESC) 2018/1939 e ne proroga ulteriormente l'attuazione fino al 30 giugno 2023 in considerazione del protrarsi del ritardo nell'attuazione delle attività di progetto di cui alla decisione (PESC) 2018/1939 a causa dell'impatto della pandemia di COVID-19.
(8)
La bussola strategica per la sicurezza e la difesa si riferisce alla minaccia persistente della proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, ed esprime gli obiettivi dell'Unione per il rafforzamento delle concrete azioni a sostegno degli obiettivi di disarmo, non proliferazione e controllo degli armamenti. Menziona inoltre la minaccia transnazionale del terrorismo quale minaccia continua e la volontà dell'Unione di rafforzare la sua risposta per prevenire e combattere meglio il terrorismo.
(9)
L'attuazione tecnica della presente decisione dovrebbe essere affidata all'UNODC e al Centro antiterrorismo (UNCCT) dell'UNOCT.
(10)
La presente decisione dovrebbe essere attuata conformemente all'accordo quadro in materia finanziaria e amministrativa concluso dalla Commissione europea con l'ONU riguardo alla gestione dei contributi finanziari dell'Unione ai programmi o ai progetti gestiti dall'ONU,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. In vista dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, della strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea e della bussola strategica per la sicurezza e la difesa, l'Unione continua a sostenere l'universalizzazione e l'effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare («ICSANT») mediante un'azione operativa.
2. Gli obiettivi dell'azione di cui al paragrafo 1 sono i seguenti:
a)
aumentare il numero di Stati che avviano le procedure per diventare parti dell'ICSANT e accrescere la consapevolezza e la conoscenza dell'ICSANT tra i beneficiari, quali i responsabili delle politiche e dei processi decisionali nazionali, e nei consessi internazionali;
b)
migliorare la legislazione nazionale e la capacità degli operatori della giustizia penale e degli altri pertinenti portatori di interessi nazionali nei paesi beneficiari di indagare, perseguire e giudicare i casi rientranti nell'ambito di competenza dell'ICSANT;
c)
migliorare le politiche, le pratiche e le procedure per prevenire, individuare e contrastare la minaccia rappresentata da attori non statali, compresi i terroristi, che acquisiscono, detengono e/o utilizzano materiali nucleari o altri materiali radioattivi;
d)
migliorare la conoscenza e la comprensione della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare e da altri comportamenti criminali che coinvolgono tali materiali;
e)
rafforzare la cooperazione nazionale e internazionale, compreso lo scambio di informazioni, all'interno degli Stati parti e tra di essi nell'elaborazione e adozione di misure efficaci e concrete per attuare efficacemente la convenzione.
3. Una descrizione particolareggiata dell'azione di cui al paragrafo 1 figura nell'allegato.
Articolo 2
1. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
2. L'attuazione tecnica dell'azione di cui all'articolo 1 è affidata all'UNODC e all'UNOCT.
3. L'UNODC e l'UNOCT svolgono tale compito sotto la responsabilità dell'alto rappresentante. A tal fine l'alto rappresentante conclude i necessari accordi con l'UNODC e l'UNOCT.
Articolo 3
1. L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione dell'azione che deve essere finanziata dall'Unione di cui all'articolo 1 è pari a 4 000 000,82 EUR.
2. Le spese finanziate con l'importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite in conformità delle norme e delle procedure applicabili al bilancio generale dell'Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese finanziate con l'importo di riferimento di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude accordi di contributo con l'UNODC e l'UNOCT. Gli accordi di contributo dispongono che l'UNODC e l'UNOCT assicurino la visibilità del contributo dell'Unione in misura corrispondente alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere gli accordi di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Informa il Consiglio di tutte le difficoltà incontrate per pervenirvi e della data di conclusione degli accordi.
Articolo 4
1. L'alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla scorta di relazioni periodiche stilate dall'UNODC e dall'UNOCT. Tali relazioni periodiche costituiscono la base della valutazione effettuata dal Consiglio.
2. La Commissione trasmette informazioni sugli aspetti finanziari concernenti l'attuazione dell'azione di cui all'articolo 1.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione dell'accordo di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data di entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.
Fatto a Lussemburgo, il 19 giugno 2023
Per il Consiglio
Il presidente
E. BUSCH
(
1
)
Decisione (PESC) 2018/1939, del 10 dicembre 2018, sul sostegno dell'Unione all'universalizzazione e all'effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
GU L 314 del 11.12.2018, pag. 41
).
(
2
)
Decisione (PESC) 2021/919 del Consiglio del 7 giugno 2021 che modifica la decisione (PESC) 2018/1939 sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
GU L 201 del 8.6.2021, pag. 27
).
(
3
)
Decisione (PESC) 2022/2185 del Consiglio dell'8 novembre 2022 che modifica la decisione (PESC) 2018/1939, sul sostegno dell'Unione all'universalizzazione e all'effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
GU L 288 del 9.11.2022, pag. 80
).
ALLEGATO
Sostegno all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
Sintesi
Contesto
La Convenzione internazionale del 2005 per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (ICSANT) è uno dei 19 strumenti giuridici internazionali contro il terrorismo, essenziale per la pace e la sicurezza internazionali. Nel marzo 2023 l’ICSANT contava 120 Stati parti, il che significa che più di un terzo del mondo non è ancora protetto dalla Convenzione. Al fine di realizzare appieno il potenziale dell’ICSANT ed evitare rifugi sicuri e lacune giuridiche, l’universalizzazione rimane un obiettivo chiave. L’adesione alla Convenzione, tuttavia, è solo il primo passo necessario; è infatti fondamentale anche un’effettiva attuazione (a livello legislativo e tecnico).
Aderire all’ICSANT comporta l’adozione della legislazione nazionale di attuazione necessaria per fare in modo che tutti i requisiti stabiliti nella Convenzione siano adeguatamente recepiti negli ordinamenti giuridici interni. Ciò garantisce una copertura giuridica completa per i reati che coinvolgono materiali nucleari o altri materiali radioattivi, compresi gli atti terroristici, nonché meccanismi per prevenire tali comportamenti e rispondervi.
Il primo progetto tra l’Unione europea e le Nazioni Unite, dal titolo
Promoting universalization and effective implementation of the International Convention for the Suppression of ACTS of Nuclear Terrorism
(Promozione dell’universalizzazione e dell’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare) è stato avviato nel 2019 e sarà completato nel giugno 2023. Costituisce un importante partenariato multilaterale in materia di sicurezza inteso ad affrontare la persistente minaccia dell’acquisizione o dell’utilizzo di materiali nucleari o altri materiali radioattivi da parte di attori non statali a fini terroristici o per altri scopi criminali. Questo aspetto è particolarmente importante in un momento in cui l’attenzione politica rivolta alla questione della sicurezza nucleare è aumentata in tutto il mondo.
Motivazione alla base del progetto
L’ICSANT rimane estremamente importante, non solo per i paesi che dispongono di materiali nucleari e programmi di energia nucleare, ma anche per tutti gli altri paesi, dal momento che l’ICSANT contempla anche altri materiali radioattivi comunemente utilizzati, tra l’altro, nella medicina, nell’industria e nell’agricoltura. È pertanto necessario continuare a promuovere e sostenere l’universalizzazione e l’effettiva attuazione della Convenzione, mettendo in rilievo i benefici di cui godono tutti gli Stati che aderiscono al trattato e prevengono e vietano comportamenti terroristici e altri comportamenti criminali implicanti materiali nucleari o altri materiali radioattivi da parte di attori non statali. A tale riguardo, l’Unione europea e le Nazioni Unite collaboreranno nuovamente nell’ambito di un nuovo progetto dal titolo
Supporting the universalization and effective implementation of the International Convention for the Suppression of ACTS of Nuclear Terrorism
(Sostegno all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare).
Obiettivo del progetto
Il progetto è inteso a fare in modo, mediante il sostegno all’universalizzazione e all’effettiva attuazione dell’ICSANT, che non vi siano rifugi sicuri per coloro che commettono o cercano di commettere atti terroristici o altri atti criminali che coinvolgono materiali nucleari o altri materiali radioattivi.
Durata del progetto
1
o
luglio 2023 — 30 giugno 2026 (36 mesi)
Ambito di applicazione geografico del progetto
Globale, regionale, nazionale
Approccio del progetto
Il progetto sarà attuato dalla Sottodivisione «Prevenzione del terrorismo» (TPB) dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), attraverso il suo programma di prevenzione del terrorismo CBRN, e dall’Ufficio delle Nazioni Unite per l’antiterrorismo (UNOCT), attraverso il programma del centro antiterrorismo delle Nazioni Unite (UNCCT) per la prevenzione e la reazione ad attacchi terroristici perpetrati con armi di distruzione di massa/materiali chimici, biologici, radiologici e nucleari (ADM/CBRN), in stretta collaborazione con i competenti uffici sul campo e le organizzazioni internazionali e non governative pertinenti, a seconda dei casi, comprese le delegazioni dell’Unione europea, l’iniziativa dei centri di eccellenza dell’Unione europea sull’attenuazione dei rischi CBRN (EU CBRN CoE), l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), l’Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (UNICRI), l’Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA) e il gruppo di esperti del comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma della risoluzione 1540 (2004).
Il progetto sarà suddiviso in due componenti, che saranno attuate rispettivamente dall’UNODC e dall’UNOCT/UNCCT, conformemente ai rispettivi mandati e alle rispettive competenze. Pertanto, alcune realizzazioni e attività saranno portate avanti dall’UNODC, mentre altre saranno attuate dall’UNOCT/UNCCT. In alcuni casi saranno coinvolti entrambi gli organismi.
Il progetto sarà basato sulle attività realizzate e sugli strumenti sviluppati nel corso del progetto di cui alla decisione (PESC) 2018/1939 del Consiglio del 10 dicembre 2018.
Sarà condotto in linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con la strategia globale delle Nazioni Unite contro il terrorismo, che sottolineano con forza che tutte le misure di lotta al terrorismo devono essere conformi agli obblighi internazionali in materia di diritti umani. Le norme e gli standard internazionali vigenti in materia di diritti umani (contenuti nei trattati, nel diritto consuetudinario e in altri strumenti) saranno integrati nel progetto.
Il progetto sarà attuato tenendo conto della dimensione di genere e integrerà le prospettive di genere in tutte le sue fasi. Promuoverà le prospettive di genere, integrerà la dimensione di genere nella sua metodologia e, nella misura del possibile, garantirà pari opportunità per i funzionari di sesso femminile e di sesso maschile in termini di partecipazione a tutti gli eventi, mettendo in rilievo i vantaggi dell’inclusione dei funzionari pubblici di sesso femminile nelle istituzioni nazionali. Tutti i riscontri raccolti dalle indagini e dai test realizzati prima e dopo i seminari saranno disaggregati per genere, al fine di garantire che il progetto sia in grado di rispecchiare il punto di vista dei funzionari di sesso femminile e di riferire in merito. Gli indicatori di progetto permetteranno di raccogliere e comunicare dati disaggregati per genere.
L’UNODC e l’UNOCT si coordineranno, se del caso, sull’attuazione delle rispettive attività
e si adopereranno per coinvolgere esperti degli Stati membri dell’Unione europea ogniqualvolta siano richieste competenze esterne per l’attuazione delle attività.
Il progetto prevederà inoltre la cooperazione con la comunità internazionale e le autorità nazionali, compresi i parlamenti, i ministeri della Giustizia e altri pertinenti portatori di interessi, al fine di promuovere l’universalizzazione dell’ICSANT, aumentare la visibilità relativa all’importanza dell’adesione e sviluppare le capacità per la sua effettiva attuazione.
Risultati del progetto
Risultato 1:
aumento del numero di Stati che valutano la possibilità di diventare parti dell’ICSANT/avviano le procedure per diventare parti dell’ICSANT/diventano parti dell’ICSANT e maggiore consapevolezza e conoscenza dell’ICSANT tra i beneficiari (responsabili delle politiche e dei processi decisionali nazionali, compresi i parlamentari) e nei consessi internazionali. Se del caso, si sfruttano le sinergie con altri strumenti giuridici internazionali pertinenti (CPPNM, ACPPNM, risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).
Risultato 2:
miglioramento della legislazione nazionale e della capacità degli operatori della giustizia penale e di altri pertinenti portatori di interessi nazionali nei paesi beneficiari di indagare, perseguire e giudicare i casi rientranti nell’ambito di competenza dell’ICSANT.
Risultato 3:
politiche, pratiche e procedure rafforzate per prevenire, individuare e contrastare la minaccia rappresentata da attori non statali, compresi i terroristi, che acquisiscono, detengono e/o utilizzano materiale nucleare o altro materiale radioattivo, e migliore conoscenza e comprensione della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare e di altri comportamenti criminali che coinvolgono tali materiali.
Risultato 4:
rafforzamento della cooperazione nazionale e internazionale, compreso lo scambio di informazioni, all’interno degli Stati parti e tra di essi nell’elaborazione e adozione di misure efficaci e concrete per attuare efficacemente la Convenzione.
Realizzazioni e attività del progetto
Risultato 1: aumento del numero di Stati che valutano la possibilità di diventare parti dell’ICSANT/avviano le procedure per diventare parti dell’ICSANT/diventano parti dell’ICSANT e maggiore consapevolezza e conoscenza dell’ICSANT tra i beneficiari (responsabili delle politiche e dei processi decisionali nazionali, compresi i parlamentari) e nei consessi internazionali. Se del caso, si sfruttano le sinergie con altri strumenti giuridici internazionali pertinenti (CPPNM, ACPPNM, risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).
Realizzazione 1.1:
promozione dell’importanza dell’universalizzazione e dell’effettiva attuazione dell’ICSANT, attraverso la visibilità, la sensibilizzazione e contributi agli eventi pertinenti
Attività 1.1.1:
avvio del progetto e presentazione dei risultati delle attività precedenti (UNODC/UNOCT)
L’UNODC e l’UNOCT/UNCCT organizzeranno l’avvio del progetto rispettivamente a Vienna e a New York, invitando le missioni permanenti locali degli Stati membri. I responsabili dell’attuazione si adopereranno per includere una rappresentanza dei principali Stati membri, sia dell’Unione europea che di Stati membri delle regioni prioritarie, al fine di suscitare interesse per questo secondo progetto e imprimergli slancio nonché facilitare l’attuazione a livello nazionale e regionale. Questi eventi offriranno inoltre l’opportunità di condividere i risultati e gli insegnamenti tratti dal progetto precedente.
Attività 1.1.2:
promozione dello studio dal titolo «
S
tudy on Reasons and Challenges of United Nations Member States for Not Becoming Party to ICSANT and Tools for its Effective Implementation» (Studio delle motivazioni e delle sfide relative alla mancata adesione degli Stati membri delle Nazioni Unite all’ICSANT e degli strumenti per la sua effettiva attuazione) (UNOCT)
L’UNOCT/UNCCT organizzerà tre (3) sessioni volte a promuovere e diffondere lo studio «
Reasons and Challenges of United Nations Member States for Not Becoming Party to ICSANT and Tools for its Effective Implementation
» (Motivazioni e sfide relative alla mancata adesione degli Stati membri delle Nazioni Unite all’ICSANT e strumenti per la sua effettiva attuazione), elaborato nel corso del progetto ICSANT, che si concluderà nel giugno 2023. Lo studio presenta un’analisi approfondita delle motivazioni e delle sfide relative alla mancata adesione degli Stati membri all’ICSANT e formula una serie di raccomandazioni su come garantire una maggiore adesione e un’effettiva attuazione. In particolare, l’UNOCT/UNCCT assicurerà un seguito con i principali Stati membri che potrebbero beneficiare dei risultati e degli orientamenti offerti dallo studio.
Attività 1.1.3:
visibilità, sensibilizzazione e contributo agli eventi connessi all’ICSANT ospitati da altre organizzazioni (UNODC/UNOCT)
Nell’ambito dei rispettivi mandati e ove necessario, l’UNODC e l’UNOCT/UNCCT forniranno consulenza e promuoveranno l’ICSANT e le relative attività nell’ambito del progetto nei pertinenti consessi internazionali, ad esempio eventi connessi a/organizzati da:
—
quadri giuridici internazionali, tra cui, ma non solo, la convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari e la relativa modifica, la risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il trattato di non proliferazione delle armi nucleari;
—
organizzazioni internazionali, tra cui, ma non solo, l’AIEA, l’Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol), l’UNICRI, l’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR), l’UNODA, l’Ufficio affari giuridici delle Nazioni Unite (OLA);
—
la società civile, comprese le organizzazioni non governative;
—
iniziative internazionali tra cui, ma non solo, l’iniziativa EU CBRN CoE, il partenariato globale contro la diffusione delle armi e dei materiali di distruzione di massa, l’iniziativa contro la minaccia nucleare e il patto globale delle Nazioni Unite per il coordinamento della lotta al terrorismo.
Realizzazione 1.2:
promozione e rafforzamento dell’adesione all’ICSANT e delle sinergie con altri strumenti giuridici internazionali pertinenti
Attività 1.2.1:
promozione dell’adesione tramite visite nei paesi (UNODC)
Sulla scorta delle ampie attività di sensibilizzazione condotte dall’UNODC a favore dell’universalizzazione e della sua vasta rete di uffici sul campo, l’UNODC organizzerà otto (8) visite nei paesi negli Stati non ancora parti dell’ICSANT che, sulla base della sua analisi e precedente collaborazione, trarrebbero il massimo beneficio da consultazioni in presenza nella capitale. In occasione di tali visite nei paesi, l’UNODC deve coinvolgere i pertinenti portatori di interessi a livello nazionale, compresi i parlamentari, se del caso.
Attività 1.2.2:
promozione dell’adesione attraverso il dialogo con i parlamenti nazionali degli Stati membri che non sono parti dell’ICSANT (UNOCT)
L’UNOCT/UNCCT organizzerà tre (3) eventi nazionali per fare appello congiuntamente ai parlamenti degli Stati membri che non sono ancora parti della Convenzione. Altri pertinenti portatori di interessi, tra cui il ministero degli Affari esteri, il ministero della Giustizia, le autorità di regolamentazione in ambito nucleare e le autorità di contrasto, saranno invitati a partecipare alla riunione informativa. Gli eventi nazionali si concentreranno sui seguenti aspetti: importanza dell’ICSANT per rafforzare la sicurezza nucleare, complementarità e sinergie con altri strumenti giuridici internazionali, benefici dell’adesione e rischio derivante dalla mancata adesione, buone pratiche in materia di attuazione e minaccia del terrorismo che coinvolge materiali nucleari e radioattivi. L’UNOCT/UNCCT, in collaborazione con l’Ufficio del programma UNOCT relativo al dialogo parlamentare in materia di prevenzione e lotta al terrorismo, avente sede a Doha, collaborerà strettamente con le organizzazioni parlamentari internazionali e regionali per promuovere l’adesione alla Convenzione.
Attività 1.2.3:
promozione dell’adesione tramite seminari regionali (UNODC)
Al fine di migliorare la sostenibilità delle iniziative di universalizzazione intraprese nell’ambito del primo progetto ICSANT dell’UE, l’UNODC organizzerà quattro (4) seminari di follow-up in formato virtuale a livello regionale, interregionale e subregionale per i responsabili delle politiche e dei processi decisionali degli Stati non ancora parti dell’ICSANT (tre (3) in inglese, uno (1) in francese).
I seminari in formato virtuale si baseranno sulle attività realizzate nell’ambito della precedente decisione del Consiglio al fine di garantire la sostenibilità. I materiali pertinenti sviluppati nell’ambito del progetto, quali l’e-learning e i manuali di formazione, nonché i materiali elettronici di sensibilizzazione (già disponibili in tutte e sei le lingue ufficiali delle Nazioni Unite) saranno utilizzati prima e durante i seminari, a seconda dei casi. Oltre a concentrarsi sull’ICSANT, i seminari affronteranno le sinergie con la convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari e la relativa modifica, nonché con la risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e coinvolgeranno, se del caso, i pertinenti portatori di interessi (ad esempio l’AIEA). L’UNODC incoraggerà gli Stati a includere parlamentari tra i candidati ai seminari in formato virtuale.
Attività 1.2.4:
secondo seminario congiunto AIEA-UNODC per promuovere l’universalizzazione dell’ICSANT e la modifica della CPPNM (UNODC)
Prendendo le mosse dal successo del primo evento congiunto tenutosi l’11 e il 12 novembre 2021, l’UNODC organizzerà insieme all’AIEA il secondo evento di questo tipo. L’evento si terrà a Vienna, in Austria.
Attività 1.2.5:
promozione dell’adesione attraverso un evento ad alto livello a margine della conferenza internazionale dell’AIEA sulla sicurezza nucleare (UNODC) del 2024
Sulla base del successo dell’evento collaterale organizzato dall’UNODC nel 2020 a margine della conferenza internazionale dell’AIEA sulla sicurezza nucleare, l’UNODC organizzerà un evento ad alto livello in occasione della prossima conferenza internazionale dell’AIEA sulla sicurezza nucleare, che si terrà a Vienna, in Austria, nel 2024. La conferenza è una riunione fondamentale in materia di sicurezza nucleare e comprende un segmento ministeriale e un programma scientifico e tecnico con discussioni politiche ad alto livello e sessioni tecniche parallele. All’ultima conferenza del 2020 hanno partecipato oltre 57 ministri e più di 2 000 esperti provenienti da oltre 130 paesi e 35 organizzazioni internazionali.
Attività 1.2.6:
promozione dell’adesione attraverso un evento ad alto livello a margine della settimana contro il terrorismo a New York (UNOCT)
L’UNOCT/UNCCT organizzerà un evento ad alto livello durante la settimana contro il terrorismo presso le Nazioni Unite a New York, una riunione biennale ad alta visibilità che riunisce gli Stati membri e i partner internazionali in materia di lotta al terrorismo.
Attività 1.2.7:
Evento collaterale sulle dimensioni relative ai diritti umani nell’attuazione dell’ICSANT (UNODC/UNOCT)
L’UNODC e l’UNOCT organizzeranno un evento collaterale sulle disposizioni dell’ICSANT in materia di diritti umani. Tra gli oratori invitati figurano il relatore speciale per la promozione e tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali nella lotta al terrorismo e rappresentanti di altre organizzazioni intergovernative e non governative. L’evento si baserà, tra l’altro, sul programma di formazione giuridica antiterrorismo n. 4 dell’UNODC dal titolo «
Human Rights and Criminal Justice Responses to Terrorism
» (Diritti umani e risposte della giustizia penale al terrorismo), nonché sul programma di formazione giuridica antiterrorismo n. 1 dell’UNODC dal titolo «
Counter-Terrorism in the International Law Context
» (Lotta al terrorismo nel contesto del diritto internazionale).
Risultato 2: miglioramento della legislazione nazionale e della capacità degli operatori della giustizia penale e di altri pertinenti portatori di interessi nazionali nei paesi beneficiari di indagare, perseguire e giudicare i casi rientranti nell’ambito di competenza dell’ICSANT.
Realizzazione 2.1:
fornitura di assistenza legislativa agli Stati richiedenti
Attività 2.1.1:
pertinente assistenza legislativa per l’attuazione delle disposizioni dell’ICSANT e per consentire l’applicazione della legge da parte degli agenti in prima linea, delle autorità di contrasto, dei pubblici ministeri e della magistratura (UNODC)
L’UNODC fornirà, su richiesta e se del caso, pertinente assistenza legislativa agli Stati richiedenti mediante esami documentali, sulla base delle disposizioni tipo congiunte UNODC-AIEA in materia di incriminazione contro il terrorismo nucleare, del questionario di autovalutazione elaborato dall’UNODC disponibile sul sito web dell’UNODC dedicato all’ICSANT, del manuale dell’UNODC sull’assistenza giudiziaria reciproca e l’estradizione, dello strumento dell’UNODC per la formulazione delle richieste di assistenza giudiziaria reciproca, delle buone pratiche individuate nella compilazione, da parte dell’UNODC, della legislazione nazionale di attuazione dell’articolo 2 dell’ICSANT, nonché degli strumenti che l’UNODC svilupperà nell’ambito della realizzazione 2.3. L’UNODC offrirà ai beneficiari la possibilità di presentare le modifiche legislative proposte ai parlamentari.
Realizzazione 2.2:
rafforzamento della capacità dei sistemi di giustizia penale nazionali di prevenire, individuare, reprimere, indagare, perseguire e giudicare i reati connessi all’ICSANT
L’UNODC organizzerà cinque (5) seminari nazionali per gli ex studenti di centri di istruzione e formazione giudiziaria e dieci (10) webinar su vari aspetti dell’applicazione dell’ICSANT. L’UNODC si baserà sulla sua lunga e comprovata esperienza della materia, sviluppata mediante il suo programma di prevenzione del terrorismo CBRN conformemente al mandato conferitogli dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Attività 2.2.1:
seminari nazionali per i centri di istruzione e formazione giudiziaria (UNODC)
L’UNODC organizzerà cinque (5) seminari per i centri di istruzione e formazione giudiziaria negli Stati parti al fine di rafforzare la loro capacità di attuare efficacemente l’ICSANT e di svolgere un ruolo di sensibilizzazione in merito alla Convenzione. I seminari presenteranno, tra l’altro, il manuale di casi fittizi relativi ai reati coperti dall’ICSANT e altri materiali predisposti dall’UNODC, compresi quelli elaborati nell’ambito della realizzazione 2.3, e applicheranno una metodologia di formazione dei formatori al fine di garantire la sostenibilità.
Attività 2.2.2:
serie di webinar (UNODC)
L’UNODC organizzerà dieci (10) webinar su vari aspetti chiave dell’ICSANT, quali, ad esempio, la giurisdizione, l’estradizione, i diritti umani e la conservazione delle prove. I webinar saranno svolti in diverse lingue. Saranno invitati altri organismi internazionali, tra cui l’AIEA, l’Interpol, l’iniziativa EU CBRN CoE e il comitato 1540. Le registrazioni del webinar saranno disponibili online per garantire la sostenibilità. Gli inviti rivolti alle missioni permanenti incoraggeranno la partecipazione dei pertinenti portatori di interessi nazionali, compresi i parlamentari.
Realizzazione 2.3:
sviluppo, aggiornamento, ampliamento e/o specializzazione di strumenti di assistenza tecnica
Attività 2.3.1:
sito web dedicato all’ICSANT (UNODC)
Il sito web dell’UNODC dedicato all’ICSANT (unodc.org/icsant) è diventato il punto di riferimento per gli operatori di tutto il mondo in quanto contiene tutte le risorse disponibili sulla Convenzione, compresi il processo di elaborazione della Convenzione stessa, lo stato delle adesioni, articoli analitici, una raccolta delle norme nazionali di attuazione, strumenti di sviluppo delle capacità e relativa assistenza tecnica e legislativa dell’UNODC. Dal suo lancio nel settembre 2021, il sito è stato consultato da oltre 10 000 utenti. L’UNODC provvederà alla manutenzione del sito, lo aggiornerà periodicamente e lo arricchirà ulteriormente in tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite (arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo). Ad esempio, sul sito saranno pubblicati tutti i nuovi strumenti sviluppati, le relazioni sugli eventi e la legislazione nazionale supplementare adottata per attuare l’articolo 2 dell’ICSANT.
Inoltre, il sito web ospiterà una banca dati delle autorità designate nel quadro dell’ICSANT (come da realizzazione 4.1).
Attività 2.3.2:
strumenti specializzati di assistenza tecnica (UNODC)
L’UNODC svilupperà e pubblicherà, in formato cartaceo e in formato elettronico sul sito web dell’UNODC dedicato all’ICSANT (unodc.org/icsant), strumenti aggiuntivi e specializzati di assistenza tecnica in materia di ICSANT in tutte e sei le lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Ad esempio:
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strumenti su diversi aspetti dell’ICSANT (ad esempio giurisdizione, diritti umani, sequestro e protezione di materiali al di fuori del controllo regolamentare e cooperazione internazionale)
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strumenti relativi alle sinergie con la convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari (CPPNM) e la relativa modifica
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strumenti relativi alle sinergie con la risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
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Strumenti relativi alle disposizioni penali tipo riguardanti i reati di cui all’ICSANT, alla CPPNM e la relativa modifica, elaborati congiuntamente dall’AIEA e dall’UNODC
Attività 2.3.3:
video sul processo di elaborazione e sulle principali disposizioni dell’ICSANT (UNODC)
L’UNODC produrrà un video per illustrare il processo di elaborazione e le principali disposizioni dell’ICSANT. Il video, nel quale sarà garantito l’equilibrio geografico e di genere, conterrà testimonianze di vari Stati parti e di altri portatori di interessi e sottolineerà l’importanza dell’ICSANT. Sarà disponibile in tutte e sei le lingue ufficiali delle Nazioni Unite sul sito dell’UNODC dedicato all’ICSANT (unodc.org/icsant).
Risultato 3: politiche, pratiche e procedure rafforzate per prevenire, individuare e contrastare la minaccia rappresentata da attori non statali, compresi i terroristi, che acquisiscono, detengono e/o utilizzano materiale nucleare o altro materiale radioattivo, e migliore conoscenza e comprensione della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare e di altri comportamenti criminali che coinvolgono tali materiali.
Realizzazione 3.1:
rafforzamento della capacità degli Stati membri di prevenire, individuare e contrastare l’acquisizione, la detenzione e/o l’uso di materiali nucleari o di altri materiali radioattivi
L’UNOCT/UNCCT organizzerà quattro (4) seminari ed esercitazioni di simulazione regionali per sviluppare la capacità degli Stati membri di combattere il terrorismo nucleare in Africa, Asia centrale e Caucaso e nell’Europa sudorientale e orientale. Tali seminari ed esercitazioni di simulazione regionali rafforzeranno la capacità degli Stati membri in materia di individuazione, analisi forensi, risposta e mitigazione del terrorismo radiologico e nucleare, anche mediante l’utilizzo d una metodologia su misura per aiutare le autorità nazionali ad attuare efficacemente l’ICSANT e rafforzare la cooperazione internazionale, a dimostrazione dell’importanza di essere parti della Convenzione. I seminari incoraggeranno l’individuazione di «campioni regionali» e scambi di buone pratiche sud-sud. Inoltre, per la selezione dei paesi ci si baserà, tra l’altro, sui risultati e sulle conclusioni della
Global Threat Assessment on Non-State Actors and Their Potential Use of CBRNE Materials
dell’UNOCT/UNCCT-Interpol (Valutazione globale della minaccia rappresentata dagli attori non statali e dal loro potenziale utilizzo dei materiali CBRNE).
Attività 3.1.1:
seminari ed esercitazioni di simulazione regionali per sviluppare la capacità degli Stati membri nella lotta al terrorismo nucleare (UNOCT)
L’UNOCT/UNCCT organizzerà quattro (4) seminari ed esercitazioni di simulazione regionali per lo sviluppo di capacità nei settori elencati in appresso.
Lotta al terrorismo radiologico e nucleare, con particolare attenzione al rilevamento
al fine di sviluppare capacità nel settore del rilevamento, concentrandosi sull’individuazione e sull’applicazione di buone pratiche per il rilevamento di materiali radiologici/nucleari con informazioni e strumenti che contribuiscano allo sviluppo di capacità nella lotta contro il terrorismo radiologico e nucleare per quanto riguarda la gestione della sicurezza delle frontiere.
Lotta al terrorismo radiologico e nucleare, con particolare attenzione alla scienza forense
al fine di sviluppare capacità nel settore della scienza forense in materia di rilevamento, concentrandosi sulla dimostrazione dell’importanza della scienza forense nucleare e del coordinamento interagenzia nel contribuire allo sviluppo di capacità nella lotta al terrorismo radiologico e nucleare.
Lotta al terrorismo radiologico e nucleare, con particolare attenzione alla risposta e alla mitigazione
al fine di sviluppare capacità nei settori della risposta e della mitigazione, concentrandosi sulla capacità di rispondere in modo efficace, tempestivo e coordinato agli incidenti terroristici che coinvolgono materiali nucleari o altri materiali radioattivi quale elemento essenziale di un quadro per la sicurezza nucleare.
Realizzazione 3.2:
miglioramento della conoscenza e della comprensione, da parte degli Stati membri, della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare
L’UNOCT/UNCCT organizzerà quattro (4) formazioni mirate in presenza, a livello nazionale, per quattro (4) Stati membri al fine di sviluppare capacità nella lotta al terrorismo radiologico e nucleare. Le formazioni rafforzeranno le capacità degli Stati membri, tra l’altro, di comprendere il rischio e la minaccia, sviluppare contromisure, mettere in pratica la risposta agli incidenti e individuare e proteggere l’infrastruttura critica e le risorse chiave. Per queste attività, l’UNOCT/UNCCT trarrà beneficio dalla vasta esperienza acquisita nelle varie formazioni sviluppate e attuate dal suo programma globale per la prevenzione e la reazione ad attacchi terroristici perpetrati con armi di distruzione di massa (ADM)/terrorismo chimico, biologico, radiologico, nucleare (CBRN), che ha formato oltre 1 500 operatori.
Attività 3.2.1:
formazioni in presenza, a livello nazionale, sulla lotta al terrorismo R/N (UNOCT)
L’UNOCT/UNCCT collaborerà con gli Stati membri per individuare le formazioni adeguate in materia di lotta al terrorismo, in base alle loro priorità ed esigenze, secondo le modalità elencate in appresso.
Formazione a livello nazionale - Corso base sulle minacce radiologiche e nucleari
, che consente al personale di rispondere efficacemente a una situazione radiologica e nucleare, fornendo raccomandazioni agli operatori affinché possano lavorare in un ambiente contenente agenti radiologici e nucleari potenzialmente pericolosi.
Formazione a livello nazionale - Corso intermedio sulle minacce radiologiche e nucleari
, che integra temi pertinenti connessi alle minacce radiologiche e nucleari. Tale corso comprenderà dimostrazioni ed esercitazioni pratiche e si concluderà con la simulazione di scenari realistici che comportino il rilevamento e il divieto del traffico di materiali radiologici, l’identificazione di materiali radiologici o nucleari in un contesto di scena del crimine e il riconoscimento dei rischi e degli elementi di prova radiologici e nucleari.
Formazione a livello nazionale - Corso avanzato sulle minacce radiologiche e nucleari
, che copre in modo più dettagliato le minacce radiologiche e nucleari, con particolare attenzione agli ordigni a dispersione radiologica e agli ordigni nucleari improvvisati.
Formazione a livello nazionale - Corso sulle contromisure radiologiche e nucleari
, che presenta l’approccio multiagenzia incentrato sullo sviluppo di contromisure per le minacce radiologiche e nucleari e sulla risposta congiunta agli incidenti radiologici e nucleari da parte delle principali agenzie nazionali, tra cui le autorità di contrasto, le dogane, le agenzie per la sicurezza, gli operatori di primo intervento, l’intelligence, la sanità pubblica, le autorità di regolamentazione, l’industria ecc.
Formazione a livello nazionale - Corso per la protezione dell’infrastruttura critica
, incentrato su settori che possono essere attaccati direttamente, come le centrali nucleari, i reattori di ricerca nucleare, i siti contenenti sorgenti radio, i centri intermodali e i settori che possono divenire bersaglio di attori non statali per ottenere tecnologie sensibili e controllate.
Risultato 4: rafforzamento della cooperazione nazionale e internazionale, compreso lo scambio di informazioni, all’interno degli Stati parti e tra di essi nell’elaborazione e adozione di misure efficaci e concrete per attuare efficacemente la Convenzione.
Realizzazione 4.1:
facilitazione dello scambio di informazioni richiesto dall’ICSANT
A decorrere dal 3 ottobre 2022, l’Ufficio affari giuridici delle Nazioni Unite (OLA) - nell’esercizio delle funzioni di depositario del segretario generale per la presente Convenzione - ha ufficialmente incaricato l’UNODC, in virtù del suo mandato, del suo ruolo e della sua competenza in materia di ICSANT, di ricevere e diffondere le notifiche di designazione delle autorità effettuate dagli Stati parti a norma dell’articolo 7, paragrafo 4. Le notifiche di questo tipo devono pertanto essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica: unodc-icsant@un.org. Le notifiche ricevute devono essere pubblicate sul sito web dell’UNODC dedicato all’ICSANT e, con riserva di ulteriore trasmissione dall’UNODC all’OLA, sul sito web delle Nazioni Unite contenente la raccolta dei trattati.
Attività 4.1.1:
campagna per incoraggiare gli Stati parti dell’ICSANT a designare un’autorità competente e un punto di collegamento a norma dell’articolo 7, paragrafo 4, della Convenzione (UNODC)
L’UNODC condurrà attività di sensibilizzazione volte a incoraggiare gli Stati già parti dell’ICSANT ad adempiere l’obbligo di cui all’articolo 7, paragrafo 4, che impone agli Stati parti di informare le Nazioni Unite in merito alle loro autorità competenti e ai loro punti di collegamento incaricati di inviare e ricevere le informazioni relative all’ICSANT. Le attività comprenderanno: l’invio di lettere alle pertinenti missioni permanenti con la richiesta di adempiere l’obbligo di cui all’articolo 7, paragrafo 4; lo svolgimento di riunioni bilaterali; l’elaborazione di opuscoli e altro materiale di divulgazione in tutte e sei le lingue ufficiali delle Nazioni Unite.
Attività 4.1.2:
riunione delle autorità nazionali competenti e dei punti di collegamento dell’ICSANT (UNODC)
L’UNODC organizzerà la prima riunione di tali autorità competenti e punti di collegamento a Vienna, in Austria, nel corso del terzo anno del progetto. La riunione includerà, tra l’altro, una simulazione di coordinamento e una formazione su come diventare un punto di collegamento efficace conformemente all’articolo 7, paragrafo 4. La riunione sarà rivolta ai punti di collegamento nazionali e agli altri pertinenti portatori di interessi a livello nazionale.
Attività 4.1.3:
riunioni informative virtuali, nel quadro dell’ICSANT, per le reti giudiziarie e di sicurezza esistenti dell’UNODC (UNODC)
Basandosi sulle reti di cooperazione consolidate composte da punti focali giudiziari e di sicurezza istituiti dall’UNODC in diverse regioni del mondo (ad esempio per il Sahel, il Medio Oriente e l’Africa settentrionale e l’Oceano Indiano), l’UNODC organizzerà riunioni informative online di carattere tecnico e collaborerà virtualmente con tali reti applicando una metodologia di formazione dei formatori. I punti focali di tali reti consolidate collaborano regolarmente analizzando le sfide operative, condividendo le buone pratiche in risposta a tali sfide e discutendo dei casi pertinenti.
Realizzazione 4.2:
ricorso, da parte dei destinatari a livello regionale, alle migliori pratiche e agli insegnamenti tratti riguardo all’adesione all’ICSANT e alla sua attuazione al fine di migliorare l’effettiva attuazione dell’ICSANT e della sicurezza nucleare
Attività 4.2.1:
riunioni delle comunità di operatori (UNOCT)
L’UNOCT/UNCCT organizzerà quattro (4) riunioni per promuovere la cooperazione nazionale degli operatori in ambito radiologico e nucleare e in materia di lotta al terrorismo al fine di migliorare la condivisione di informazioni e intelligence, nonché il coordinamento interagenzia. Tali riunioni metteranno insieme comunità di operatori e rappresentanti delle agenzie per la lotta al terrorismo, delle dogane, degli operatori di primo intervento, dell’intelligence, della magistratura, delle autorità di contrasto, degli organi responsabili delle politiche e dei processi decisionali, dei funzionari della sanità pubblica, delle autorità di regolamentazione in ambito nucleare ecc. Le riunioni consentiranno alle comunità di operatori di individuare le lacune, le sfide e gli insegnamenti tratti, nonché di condividere le migliori pratiche relative allo scambio di informazioni, alla condivisione di intelligence e alla cooperazione internazionale. Tali comunità promuoveranno la cooperazione e il coordinamento dei pertinenti portatori di interessi per l’effettiva attuazione dell’ICSANT e della sicurezza nucleare e trarranno beneficio dalla piattaforma Connect & Learn dell’UNOCT. Avviato nell’ottobre 2021, questo innovativo strumento online di sviluppo delle capacità mette insieme gli Stati membri, il settore privato, il mondo accademico, i gruppi di riflessione, gli istituti di ricerca e la società civile per rafforzare l’erogazione di assistenza tecnica in presenza. La piattaforma è uno strumento virtuale unico nel suo genere per superare ostacoli quali i costi, le distanze geografiche e le restrizioni dovute alle pandemie, rendendo le risorse per la lotta al terrorismo e la prevenzione e il contrasto dell’estremismo violento accessibili in qualsiasi momento e ovunque a vari portatori di interessi ed operatori.
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