Decisione (PESC) 2026/1450 del Consiglio, del 26 giugno 2026, sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
Decisione (PESC) 2026/1450 del Consiglio, del 26 giugno 2026, sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
EN: Council Decision (CFSP) 2026/1450 of 26 June 2026 on Union support for the universalisation and effective implementation of the International Convention for the Suppression of Acts of Nuclear Terrorism
Testo normativo
Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea
IT
Serie L
2026/1450
29.6.2026
DECISIONE (PESC) 2026/1450 DEL CONSIGLIO
del 26 giugno 2026
sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa («strategia»), secondo cui la non proliferazione, il disarmo e il controllo degli armamenti possono apportare un contributo essenziale alla lotta globale contro il terrorismo, riducendo il rischio di accesso ad armi di distruzione di massa e a materiali radioattivi e ai loro vettori da parte di attori non governativi. Il capitolo III della strategia contiene un elenco di misure che devono essere adottate sia all’interno dell’Unione che nei paesi terzi per combattere tale proliferazione.
(2)
L’Unione sta attivamente attuando la strategia e realizzando le misure elencate nel capitolo III, in particolare adoperandosi per l’universalizzazione e, là dove necessario, per il rafforzamento dei principali trattati, accordi e strumenti di verifica sul disarmo e la non proliferazione, nonché liberando risorse finanziarie per sostenere progetti specifici condotti da istituzioni multilaterali, come l’Ufficio delle Nazioni Unite (ONU) contro la droga e il crimine (UNODC) e l’Ufficio antiterrorismo delle Nazioni Unite (UNOCT).
(3)
Il 13 aprile 2005 l’Assemblea generale dell’ONU ha adottato la Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, aperta alla firma il 14 settembre 2005.
(4)
Nell’agenda per il disarmo intitolata «
Securing Our Common Future
» (Assicurare il nostro futuro comune), lanciata il 24 maggio 2018, il segretario generale dell’ONU ha osservato che i rischi nucleari sono inaccettabili e che sono in crescita.
(5)
Il 10 dicembre 2018 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/1939
(
1
)
.
(6)
Il 7 giugno 2021 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2021/919
(
2
)
, che modifica la decisione (PESC) 2018/1939 e ne proroga l’attuazione fino al 30 novembre 2022 in considerazione delle persistenti sfide derivanti dalla crisi pandemica COVID-19.
(7)
L’8 novembre 2022 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2022/2185
(
3
)
che modifica la decisione (PESC) 2018/1939 e ne proroga ulteriormente l’attuazione fino al 30 giugno 2023 in considerazione del protrarsi del ritardo nell’attuazione delle attività di progetto di cui alla decisione (PESC) 2018/1939 a causa dell’impatto della pandemia di COVID-19.
(8)
La bussola strategica per la sicurezza e la difesa del 2022 si riferisce alla minaccia persistente della proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, ed esprime gli obiettivi dell’Unione per il rafforzamento delle concrete azioni a sostegno degli obiettivi di disarmo, non proliferazione e controllo degli armamenti. Menziona inoltre la minaccia transnazionale del terrorismo quale minaccia continua e la volontà dell’Unione di rafforzare la sua risposta per prevenire e combattere meglio il terrorismo.
(9)
Il 19 giugno 2023 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2023/1187
(
4
)
.
(10)
La decisione (PESC) 2023/1187 cessa di produrre effetti il 30 giugno 2026. Il Consiglio dovrebbe pertanto adottare la presente decisione al fine di proseguire l’attuazione della strategia, della strategia globale dell’UE per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea e della bussola strategica per la sicurezza e la difesa.
(11)
L’attuazione tecnica della presente decisione dovrebbe essere affidata all’UNODC e al Centro antiterrorismo dell’UNOCT.
(12)
La presente decisione dovrebbe essere attuata conformemente all’accordo quadro in materia finanziaria e amministrativa concluso dalla Commissione europea con l’ONU riguardo alla gestione dei contributi finanziari dell’Unione ai programmi o ai progetti gestiti dall’ONU,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. In vista dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, della strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea e della bussola strategica per la sicurezza e la difesa, l’Unione continua a sostenere l’universalizzazione e l’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
International Convention for the Suppression of ACTS of Nuclear Terrorism
– ICSANT) mediante un’azione operativa («azione»).
2. Gli obiettivi dell’azione sono i seguenti:
a)
aumentare il numero di Stati che avviano le procedure per diventare parti dell’ICSANT e accrescere la consapevolezza e la conoscenza dell’ICSANT tra i beneficiari, quali i responsabili delle politiche e dei processi decisionali nazionali, e nei consessi internazionali;
b)
migliorare la legislazione nazionale e la capacità degli operatori della giustizia penale e degli altri pertinenti portatori di interessi nazionali nei paesi beneficiari di indagare, perseguire e giudicare i casi rientranti nell’ambito di competenza dell’ICSANT;
c)
migliorare le politiche, le pratiche e le procedure per prevenire, individuare e contrastare la minaccia rappresentata da attori non statali, compresi i terroristi, che acquisiscono, detengono o utilizzano materiali nucleari o altri materiali radioattivi;
d)
migliorare la conoscenza e la comprensione della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare e da altri comportamenti criminali che coinvolgono materiali nucleari o altri materiali radioattivi;
e)
rafforzare la cooperazione nazionale e internazionale, compreso lo scambio di informazioni, all’interno degli Stati parti e tra di essi nell’elaborazione e adozione di misure efficaci e concrete per attuare efficacemente l’ICSANT.
3. Una descrizione particolareggiata dell’azione figura nell’allegato.
Articolo 2
1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. L’attuazione tecnica dell’azione è affidata all’Ufficio delle Nazioni Unite (ONU) contro la droga e il crimine (UNODC) e all’Ufficio antiterrorismo delle Nazioni Unite (UNOCT).
3. L’UNODC e l’UNOCT svolgono il compito di cui al paragrafo 2 sotto la responsabilità dell’alto rappresentante. A tal fine l’alto rappresentante conclude i necessari accordi con l’UNODC e l’UNOCT.
Articolo 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione dell’azione è pari a 2 000 000,02 EUR («spese»).
2. Le spese sono gestite in conformità delle norme e delle procedure applicabili al bilancio generale dell’Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese. A tal fine, conclude accordi di contributo con l’UNODC e l’UNOCT. Gli accordi di contributo dispongono che l’UNODC e l’UNOCT assicurino la visibilità del contributo dell’Unione in misura corrispondente alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere gli accordi di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Informa il Consiglio di tutte le difficoltà incontrate per pervenirvi e della data di conclusione di tali accordi.
Articolo 4
1. L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla scorta di relazioni periodiche stilate dall’UNODC e dall’UNOCT. Tali relazioni costituiscono la base della valutazione effettuata dal Consiglio.
2. La Commissione trasmette informazioni sugli aspetti finanziari concernenti l’attuazione dell’azione.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione degli accordi di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data di entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.
Fatto a Lussemburgo, il 26 giugno 2026
Per il Consiglio
Il presidente
M. DAMIANOS
(
1
)
Decisione (PESC) 2018/1939 del Consiglio, del 10 dicembre 2018, sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
GU L 314 dell’11.12.2018, pag. 41
, ELI:
http://data.europa.eu/eli/dec/2018/1939/oj
).
(
2
)
Decisione (PESC) 2021/919 del Consiglio, del 7 giugno 2021, che modifica la decisione (PESC) 2018/1939 sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
GU L 201 dell’8.6.2021, pag. 27
, ELI:
http://data.europa.eu/eli/dec/2021/919/oj
).
(
3
)
Decisione (PESC) 2022/2185 del Consiglio, dell’8 novembre 2022, che modifica la decisione (PESC) 2018/1939, sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
GU L 288 del 9.11.2022, pag. 80
, ELI:
http://data.europa.eu/eli/dec/2022/2185/oj
).
(
4
)
Decisione (PESC) 2023/1187 del Consiglio, del 19 giugno 2023, sul sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (
GU L 157 del 20.6.2023, pag. 35
, ELI:
http://data.europa.eu/eli/dec/2023/1187/oj
).
ALLEGATO
DOCUMENTO DI PROGETTO
Sostegno dell’Unione all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
Contesto
Nel 2005 l’adozione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare (ICSANT) da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha segnato una tappa importante nel rafforzamento del quadro giuridico internazionale per la sicurezza nucleare. A marzo 2026 la Convenzione contava 127 Stati parti.
L’ICSANT è uno dei 19 strumenti giuridici internazionali contro il terrorismo. Per garantire la pace e la sicurezza internazionali è essenziale prevenire e combattere efficacemente i comportamenti terroristici o altri comportamenti criminali implicanti l’uso di materiali nucleari o di altri materiali radioattivi. L’adesione alla Convenzione è solo il primo passo necessario; è infatti fondamentale anche un’effettiva attuazione (a livello legislativo e tecnico). L’ICSANT richiede l’adozione della legislazione nazionale di attuazione necessaria per fare in modo che tutti gli obblighi stabiliti nella Convenzione siano adeguatamente recepiti. Ciò garantisce una copertura giuridica completa per i reati che implicano l’uso di materiali nucleari o di altri materiali radioattivi, compresi gli atti terroristici, nonché meccanismi per prevenire, individuare e contrastare tali comportamenti. La Convenzione è fondamentale per rafforzare l’architettura internazionale di sicurezza nucleare e l’obiettivo di raggiungere l’adesione universale comporta sforzi continui al fine di garantire che non vi siano rifugi sicuri per i presunti responsabili.
In tale contesto, il primo e il secondo progetto a sostegno dell’universalizzazione e dell’effettiva attuazione dell’ICSANT (rispettivamente da gennaio 2019 a giugno 2023 e da luglio 2023 a giugno 2026) costituiscono un importante partenariato multilaterale in materia di sicurezza tra l’Unione europea e le Nazioni Unite inteso ad affrontare la minaccia rappresentata dal terrorismo nucleare e da altri comportamenti criminali implicanti l’uso di materiali nucleari o di altri materiali radioattivi.
La prevenzione, l’individuazione e la repressione di comportamenti criminali da parte di attori non statali implicanti l’uso di materiali nucleari o di altri materiali radioattivi richiedono un solido quadro giuridico nazionale, e l’ICSANT costituisce una base fondamentale a tale riguardo. La sua universalizzazione e la sua effettiva attuazione continuano a essere una priorità assoluta per la comunità internazionale.
Motivazione alla base del progetto
A vent’anni dalla sua adozione, l’ICSANT rimane estremamente importante non solo per gli Stati che detengono materiale nucleare o che gestiscono programmi nucleari, ma anche per tutti gli altri paesi, in quanto la Convenzione riguarda un’ampia gamma di materiali radioattivi comunemente utilizzati in medicina, nell’industria, nell’agricoltura e nella ricerca. Dall’ampiezza dell’ambito di applicazione si può capire quanto nessuno Stato sia esente dai rischi associati al potenziale uso improprio di tali materiali. Per questo motivo è essenziale continuare a promuovere e sostenere l’universalizzazione dell’ICSANT e porre un forte accento sulla sua effettiva attuazione. Dimostrare i vantaggi concreti dell’adesione alla Convenzione e della sua effettiva attuazione rimane fondamentale per rafforzare la sicurezza nucleare globale. In tale contesto, l’Unione europea e le Nazioni Unite collaboreranno ancora una volta a un nuovo progetto sul sostegno all’universalizzazione e all’effettiva attuazione della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, rafforzando ulteriormente gli sforzi collettivi volti ad affrontare le minacce persistenti e in evoluzione riguardanti i materiali nucleari o altri materiali radioattivi.
Obiettivo del progetto
Il progetto sosterrà l’universalizzazione e un’attuazione più ampia e più efficace dell’ICSANT, attraverso quadri giuridici nazionali coerenti e più solidi e un solido sviluppo delle capacità.
Durata del progetto
1
o
luglio 2026 – 30 giugno 2029 (36 mesi)
Ambito di applicazione geografico del progetto
Globale, regionale, nazionale
Approccio del progetto
Il progetto sarà attuato dalla Sottodivisione «Prevenzione del terrorismo» (TPB) dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), attraverso il suo programma di prevenzione del terrorismo CBRN, e dall’Ufficio delle Nazioni Unite per l’antiterrorismo (UNOCT), attraverso il programma globale del centro antiterrorismo delle Nazioni Unite (UNCCT) per il contrasto dell’uso di armi a fini terroristici, in stretta collaborazione con i competenti uffici sul campo e le organizzazioni internazionali e non governative pertinenti, a seconda dei casi. Tra questi si annoverano le delegazioni dell’Unione europea, l’iniziativa dei centri di eccellenza dell’Unione europea sull’attenuazione dei rischi CBRN (EU CBRN CoE), l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), l’Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (UNICRI), l’Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA), il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma della risoluzione 1540 (2004) e il relativo gruppo di esperti.
Il progetto sarà suddiviso in due componenti, che saranno attuate rispettivamente dall’UNODC e dall’UNOCT/UNCCT, conformemente ai rispettivi mandati e alle rispettive competenze. Pertanto, alcune realizzazioni e attività saranno portate avanti dall’UNODC, mentre altre saranno attuate dall’UNOCT/UNCCT. In alcuni casi saranno coinvolti entrambi gli organismi.
Il progetto sarà basato sulle attività realizzate e sugli strumenti sviluppati a norma della decisione (PESC) 2018/1939 del Consiglio, del 10 dicembre 2018, e della decisione (PESC) 2023/1187 del Consiglio, del 19 giugno 2023. Sarà condotto in linea con la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, la strategia globale dell’UE per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea e la bussola strategica per la sicurezza e la difesa, le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la strategia globale delle Nazioni Unite contro il terrorismo (A/RES/60/288) e altre risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ad es. A/RES/78/226). Le norme e gli standard internazionali vigenti in materia di diritti umani saranno integrati nel progetto.
Il progetto sarà attuato tenendo conto della dimensione di genere e integrerà le prospettive di genere in tutte le sue fasi. Promuoverà le prospettive di genere, integrerà la dimensione di genere nella sua metodologia e, nella misura del possibile, garantirà pari opportunità per i funzionari di sesso femminile e di sesso maschile in termini di partecipazione a tutti gli eventi, mettendo in rilievo i vantaggi dell’inclusione dei funzionari pubblici di sesso femminile nelle istituzioni nazionali. Tutti i riscontri raccolti dalle indagini e dai test realizzati prima e dopo i seminari saranno disaggregati per genere, al fine di garantire che il progetto sia in grado di rispecchiare il punto di vista dei funzionari di sesso femminile e di riferire in merito. Gli indicatori di progetto permetteranno di raccogliere e comunicare dati disaggregati per genere.
Risultati del progetto
Risultato 1:
aumento del numero di Stati che valutano la possibilità di diventare parti dell’ICSANT/avviano le procedure per diventare parti dell’ICSANT/diventano parti dell’ICSANT e maggiore consapevolezza e conoscenza dell’ICSANT, compresi i pertinenti aspetti relativi ai diritti umani, tra i beneficiari (responsabili delle politiche e dei processi decisionali nazionali, compresi i parlamentari) e nei consessi internazionali. Se del caso, si sfruttano le complementarità con altri strumenti giuridici internazionali pertinenti (CPPNM, A/CPPNM, risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).
Risultato 2:
miglioramento della legislazione nazionale e della capacità degli operatori della giustizia penale e di altri pertinenti portatori di interessi nazionali nei paesi beneficiari di indagare, perseguire e giudicare i casi in cui si applica l’ICSANT.
Risultato 3:
politiche, pratiche e procedure rafforzate per prevenire, individuare e contrastare la minaccia rappresentata da attori non statali, compresi i terroristi, che acquisiscono, detengono e/o utilizzano materiale nucleare o altro materiale radioattivo, e migliore conoscenza e comprensione della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare e di altri comportamenti criminali che coinvolgono tali materiali.
Risultato 4:
rafforzamento della cooperazione nazionale e internazionale, compreso lo scambio di informazioni, all’interno degli Stati parti e tra di essi nell’elaborazione e adozione di misure efficaci e concrete per attuare efficacemente la Convenzione.
Realizzazioni e attività del progetto
Risultato 1: aumento del numero di Stati che valutano la possibilità di diventare parti dell’ICSANT/avviano le procedure per diventare parti dell’ICSANT/diventano parti dell’ICSANT e maggiore consapevolezza e conoscenza dell’ICSANT, compresi i pertinenti aspetti relativi ai diritti umani, tra i beneficiari (responsabili delle politiche e dei processi decisionali nazionali, compresi i parlamentari) e nei consessi internazionali. Se del caso, si sfruttano le complementarità con altri strumenti giuridici internazionali pertinenti (CPPNM, A/CPPNM, risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).
Realizzazione 1.1: promozione dell’importanza dell’universalizzazione e dell’effettiva attuazione dell’ICSANT, attraverso la visibilità e la sensibilizzazione
Attività 1.1.1: evento ad alto livello per il 20
o
anniversario dell’ICSANT (UNODC)
L’UNODC organizzerà e realizzerà un evento ad alto livello, che terrà a Vienna insieme all’UE e al Canada, per celebrare, nel 2027, il 20
o
anniversario dell’entrata in vigore dell’ICSANT. Tale evento 1) fungerà da riunione di fatto degli Stati parte e costituirà un forum indispensabile in cui discutere dell’attuazione a livello globale e nazionale, comprese le sfide e i progressi registrati finora, e della cooperazione internazionale nell’ambito della convenzione, nonché delle considerazioni in materia di diritti umani nell’ambito dell’ICSANT e delle prospettive di genere; 2) incoraggerà gli Stati non ancora parti a prendere in considerazione l’adesione; 3) traccerà il percorso verso l’universalizzazione e l’effettiva attuazione dell’ICSANT.
Attività 1.1.2: visibilità, sensibilizzazione e contributo agli eventi connessi all’ICSANT ospitati da altre organizzazioni (UNODC/UNOCT)
Nell’ambito dei rispettivi mandati e ove necessario, l’UNODC e l’UNOCT/UNCCT forniranno consulenza e promuoveranno l’ICSANT, insieme alle attività realizzate nell’ambito del progetto, nei pertinenti consessi internazionali, tra cui eventi connessi a o organizzati da:
—
quadri giuridici internazionali, tra cui, ma non solo, la convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari e la relativa modifica, la risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il trattato di non proliferazione delle armi nucleari;
—
organizzazioni internazionali, tra cui, ma non solo, l’AIEA, l’Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol), l’UNICRI, l’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR), l’UNODA, l’Ufficio affari giuridici delle Nazioni Unite (OLA);
—
la società civile, comprese le organizzazioni non governative;
—
iniziative internazionali tra cui, ma non solo, l’iniziativa EU CBRN CoE, il partenariato globale contro la diffusione delle armi e dei materiali di distruzione di massa, l’iniziativa contro la minaccia nucleare e il patto globale delle Nazioni Unite per il coordinamento della lotta al terrorismo.
Realizzazione 1.2: promozione e rafforzamento dell’adesione all’ICSANT e delle sinergie e complementarità con altri strumenti giuridici internazionali pertinenti
Attività 1.2.1: memorandum per i ministri (
Cabinet memoranda
) (UNODC)
Sulla base della vasta esperienza dell’UNODC nella preparazione di memorandum per i ministri, che hanno portato o stanno portando avanti l’adesione all’ICSANT, l’UNODC preparerà un modello di memorandum che gli Stati che stanno valutando la possibilità di aderire all’ICSANT potranno utilizzare come base riferimento. Tale modello sarà pubblicato sul sito web dell’UNODC. L’UNODC fornirà ulteriore assistenza agli Stati richiedenti elaborando progetti di memorandum per i ministri ad essi dedicati. Tali memorandum sono documenti dettagliati che affrontano la situazione e le esigenze specifiche dei paesi al fine di sostenere i ministeri competenti e altri portatori di interessi pertinenti nelle richieste di adesione all’ICSANT rivolte ai decisori.
Risultato 2: miglioramento della legislazione nazionale e della capacità degli operatori della giustizia penale e di altri pertinenti portatori di interessi nazionali nei paesi beneficiari di indagare, perseguire e giudicare i casi in cui si applica l’ICSANT.
Realizzazione 2.1: fornitura di assistenza legislativa agli Stati richiedenti
Attività 2.1.1: pertinente assistenza legislativa per l’attuazione delle disposizioni dell’ICSANT e per consentire l’applicazione della legge da parte degli agenti in prima linea, delle autorità di contrasto, dei pubblici ministeri, della magistratura e di tutti gli altri portatori di interessi pertinenti (UNODC)
L’UNODC fornirà, su richiesta e se del caso, pertinente assistenza legislativa agli Stati richiedenti (che sono già parti o non sono ancora parti dell’ICSANT) mediante esami documentali e seminari di redazione nazionali online, sulla base delle disposizioni tipo congiunte UNODC-AIEA in materia di incriminazione contro il terrorismo nucleare, del manuale dell’UNODC sull’assistenza giudiziaria reciproca e l’estradizione, dello strumento dell’UNODC per la formulazione delle richieste di assistenza giudiziaria reciproca, delle buone pratiche individuate nella compilazione, da parte dell’UNODC, della legislazione nazionale di attuazione dell’articolo 2 dell’ICSANT, nonché degli strumenti sviluppati dall’UNODC nell’ambito di precedenti decisioni del Consiglio e di altri progetti complementari.
Realizzazione 2.2: rafforzamento della capacità dei sistemi di giustizia penale nazionali di prevenire, individuare, reprimere, indagare, perseguire e giudicare i reati connessi all’ICSANT
Attività 2.2.1: seminari nazionali per i centri di istruzione e formazione giudiziaria (UNODC)
L’UNODC organizzerà cinque (5) seminari nazionali negli Stati già parti dell’ICSANT per gli operatori della giustizia penale presso i centri di istruzione giudiziaria o altri centri di formazione pertinenti al fine di rafforzare la loro capacità di attuare efficacemente l’ICSANT e di svolgere un ruolo di sensibilizzazione in merito alla Convenzione. I seminari si baseranno, tra l’altro, sul manuale di casi fittizi coperti dall’ICSANT e su altri materiali predisposti dall’UNODC nel quadro di precedenti decisioni del Consiglio e applicheranno una metodologia di formazione dei formatori al fine di garantire la sostenibilità. Qualora lo svolgimento online di un seminario sia ritenuto più efficace in un dato paese, il numero di seminari nazionali potrebbe essere aumentato in funzione della disponibilità di risorse.
Realizzazione 2.3: manutenzione, aggiornamento periodico, miglioramento e ulteriore sviluppo del sito dell’UNODC dedicato all’ICSANT
Attività 2.3.1: sito web dedicato all’ICSANT (UNODC)
L’UNODC provvederà alla manutenzione, all’aggiornamento periodico, al miglioramento e all’ulteriore sviluppo del sito in tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Il sito web dell’UNODC dedicato all’ICSANT (unodc.org/icsant) è diventato il punto di riferimento per gli operatori di tutto il mondo in quanto contiene tutte le risorse disponibili sulla Convenzione, compresi il processo di elaborazione della Convenzione stessa, lo stato delle adesioni, articoli analitici, una raccolta delle norme nazionali di attuazione, strumenti di sviluppo delle capacità (compresi moduli di e-learning) e informazioni sulla relativa assistenza tecnica e legislativa dell’UNODC. Dal suo lancio nel settembre 2021, il sito ha registrato oltre 118 000 visite. Ospita inoltre la banca dati delle autorità designate nel quadro dell’ICSANT a norma dell’articolo 7, paragrafo 4. Inoltre, il sito ospiterà nuove banche dati che saranno sviluppate conformemente alle nuove funzioni relative al segretariato dell’ICSANT nell’ambito di competenza dell’UNODC.
Risultato 3: politiche, pratiche e procedure rafforzate per prevenire, individuare e contrastare la minaccia rappresentata da attori non statali, compresi i terroristi, che acquisiscono, detengono e/o utilizzano materiale nucleare o altro materiale radioattivo, e migliore conoscenza e comprensione della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare e di altri comportamenti criminali che implicano l’uso di tali materiali.
Realizzazione 3.1: rafforzamento della capacità degli Stati parti di prevenire, individuare e contrastare l’acquisizione, la detenzione e/o l’uso di materiali nucleari o di altri materiali radioattivi
Attività 3.1.1: seminari ed esercitazioni di simulazione regionali per sviluppare la capacità degli Stati parti nella lotta al terrorismo nucleare (UNOCT)
Sulla base delle competenze e degli insegnamenti tratti dai 10 seminari ed esercitazioni di simulazione organizzati dall’UNOCT/UNCCT, nell’ambito delle due precedenti decisioni del Consiglio, l’UNOCT/UNCCT organizzerà inoltre tre seminari ed esercitazioni di simulazione regionali per rafforzare la collaborazione transfrontaliera e i meccanismi di coordinamento al fine di prepararsi al terrorismo radiologico e nucleare, prevenirlo, vietarlo e contrastarlo. Le esercitazioni basate su casi/scenari reali coinvolgeranno più squadre nazionali (ad esempio in ambiti quali intelligence, dogane, regolamentazione, sistema giudiziario, sanità, settori strategici, ecc.) e rafforzeranno la loro capacità in materia di individuazione, analisi forensi, risposta e mitigazione del terrorismo radiologico e nucleare; aiuteranno inoltre le autorità nazionali ad attuare efficacemente l’ICSANT e a rafforzare la cooperazione internazionale, a dimostrazione dell’importanza di essere parti della Convenzione. Si concentreranno inoltre sulla condivisione delle informazioni e sull’assistenza giudiziaria reciproca, dimostrando il valore operativo dell’ICSANT. Come nelle due precedenti decisioni del Consiglio, l’UNOCT/UNCCT continuerà a condurre i seminari e le esercitazioni di simulazione in cooperazione con i pertinenti portatori di interessi, compresi l’AIEA, INTERPOL, i centri di eccellenza dell’iniziativa EU CBRN CoE, il Centro comune di ricerca dell’UE, l’UNICRI e l’OMD. I seminari e le esercitazioni di simulazione regionali rafforzeranno le capacità nei settori pertinenti individuati dagli Stati parti, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, quanto indicato di seguito.
Lotta al terrorismo radiologico e nucleare, con particolare attenzione al rilevamento
al fine di sviluppare capacità nel settore del rilevamento, concentrandosi sull’individuazione e sull’applicazione di buone pratiche per il rilevamento di materiali radiologici/nucleari con informazioni e strumenti che contribuiscano allo sviluppo di capacità nella lotta contro il terrorismo radiologico e nucleare per quanto riguarda la gestione della sicurezza delle frontiere.
Lotta al terrorismo radiologico e nucleare, con particolare attenzione alla scienza forense
al fine di sviluppare capacità nel settore della scienza forense in materia di rilevamento, concentrandosi sulla dimostrazione dell’importanza della scienza forense nucleare e del coordinamento interagenzia nel contribuire allo sviluppo di capacità nella lotta al terrorismo radiologico e nucleare.
Lotta al terrorismo radiologico e nucleare, con particolare attenzione alla risposta e alla mitigazione
al fine di sviluppare capacità nei settori della risposta e della mitigazione, concentrandosi sulla capacità di rispondere in modo efficace, tempestivo e coordinato agli incidenti terroristici che coinvolgono materiali nucleari o altri materiali radioattivi quale elemento essenziale di un quadro per la sicurezza nucleare.
Attività 3.1.2: esercitazioni di simulazione per sviluppare la capacità degli Stati parti dell’ICSANT nella lotta al terrorismo nucleare (UNODC)
L’UNODC condurrà due esercitazioni di simulazione per gli Stati parti dell’ICSANT al fine di migliorare l’attuazione degli aspetti operativi della Convenzione. L’UNODC ha contribuito in modo sostanziale a sei esercitazioni di simulazione condotte nell’ambito delle due precedenti decisioni del Consiglio, nella maggior parte dei casi in qualità di co-organizzatore insieme all’UNOCT e ad altri partner (ad esempio Italia, Mongolia, Tagikistan e Stati Uniti). Inoltre, l’UNODC vanta una lunga esperienza nel condurre altre esercitazioni di simulazione e nel fornire altri tipi di assistenza tecnica e operativa per lo sviluppo delle capacità per i pertinenti portatori di interessi (compresi autorità di contrasto, dogane, agenti di prima linea, ecc.) in materia di individuazione, divieto e contrasto dei reati che implicano l’uso di materiali nucleari o altri materiali radioattivi interessati dall’ICSANT. Tale assistenza è stata fornita insieme agli esperti della sezione per la gestione delle frontiere dell’UNODC (il
Border Management Branch
), spesso in cooperazione con l’AIEA, INTERPOL, i centri di eccellenza CBRN dell’UE e altri esperti internazionali, compresi esperti dell’UE. L’UNODC condurrà le esercitazioni di simulazione proposte con tali partner e con altri partner, se del caso.
Realizzazione 3.2: miglioramento della conoscenza e della comprensione, da parte degli Stati parti, della minaccia rappresentata dal terrorismo radiologico e nucleare
Attività 3.2.1: formazioni in presenza, a livello nazionale, sulla lotta al terrorismo radiologico e nucleare (UNOCT)
L’UNOCT/UNCCT organizzerà una formazione nazionale mirata per uno Stato parte al fine di migliorare l’efficacia operativa dell’ICSANT dimostrando le applicazioni pratiche della convenzione, attraverso studi di casi ed esercitazioni pratiche, ai pertinenti portatori di interessi, tra cui le dogane, le guardie di frontiera, i giudici, i pubblici ministeri, le autorità di contrasto, gli organismi di regolamentazione, il ministero della Difesa, il ministero degli Affari esteri, il ministero della Salute, il ministero dell’Industria, il ministero della Giustizia e i servizi di intelligence. La formazione migliorerà le capacità degli Stati parte di applicare l’ICSANT anche tramite la comprensione del rischio e della minaccia, il miglioramento della preparazione, della prevenzione, delle misure di divieto e delle capacità di risposta, lo sviluppo di contromisure, le esercitazioni pratiche sulla risposta agli incidenti e il rafforzamento della cooperazione internazionale in caso di incidente radiologico e nucleare. L’UNOCT/UNCCT beneficerà della vasta esperienza acquisita nelle sue diverse formazioni con oltre 1 700 operatori formati.
L’UNOCT/UNCCT collaborerà con gli Stati parti interessati per individuare l’adeguata formazione in materia di lotta al terrorismo, in base alle sue priorità ed esigenze, anche nei settori elencati in appresso.
Formazione a livello nazionale - Corso base sulle minacce radiologiche e nucleari
, che consente al personale di rispondere efficacemente a una situazione radiologica e nucleare, fornendo raccomandazioni agli operatori affinché possano lavorare in un ambiente contenente agenti radiologici e nucleari potenzialmente pericolosi.
Formazione a livello nazionale - Corso intermedio sulle minacce radiologiche e nucleari
, che integra temi pertinenti connessi alle minacce radiologiche e nucleari. Tale corso comprenderà dimostrazioni ed esercitazioni pratiche e si concluderà con la simulazione di scenari realistici che comportino il rilevamento e il divieto del traffico di materiali radiologici, l’identificazione di materiali radiologici o nucleari in un contesto di scena del crimine e il riconoscimento dei rischi e degli elementi di prova radiologici e nucleari.
Formazione a livello nazionale - Corso avanzato sulle minacce radiologiche e nucleari
, che copre in modo più dettagliato le minacce radiologiche e nucleari, con particolare attenzione agli ordigni a dispersione radiologica e agli ordigni nucleari improvvisati.
Formazione a livello nazionale - Corso sulle contromisure radiologiche e nucleari
, che presenta l’approccio multiagenzia incentrato sullo sviluppo di contromisure per le minacce radiologiche e nucleari e sulla risposta congiunta agli incidenti radiologici e nucleari da parte delle principali agenzie nazionali, tra cui le autorità di contrasto, le dogane, le agenzie per la sicurezza, gli operatori di primo intervento, l’intelligence, la sanità pubblica, le autorità di regolamentazione, l’industria ecc.
Formazione a livello nazionale - Corso per la protezione dell’infrastruttura critica
, incentrato su settori che possono essere attaccati direttamente, come le centrali nucleari, i reattori di ricerca nucleare, i siti contenenti sorgenti radio, i centri intermodali e i settori che possono divenire bersaglio di attori non statali per ottenere tecnologie sensibili e controllate.
Risultato 4: rafforzamento della cooperazione nazionale e internazionale, compreso lo scambio di informazioni, all’interno degli Stati parti e tra di essi nell’elaborazione e adozione di misure efficaci e concrete per attuare efficacemente la Convenzione.
Realizzazione 4.1: facilitazione dello scambio di informazioni richiesto dall’ICSANT
Attività 4.1.1: campagna per incoraggiare gli Stati parti dell’ICSANT a designare un’autorità competente, nonché ad aggiornare la designazione, e un punto di collegamento a norma dell’articolo 7, paragrafo 4, della Convenzione (UNODC)
L’UNODC è incaricato di ricevere e trasmettere le notifiche di designazione delle autorità effettuate dagli Stati parti a norma dell’articolo 7, paragrafo 4. Le notifiche ricevute sono pubblicate sul sito web dell’UNODC dedicato all’ICSANT.
L’UNODC continuerà la sua campagna volta a incoraggiare gli Stati già parti dell’ICSANT ad adempiere l’obbligo di cui all’articolo 7, paragrafo 4, che impone agli Stati parti di informare le Nazioni Unite in merito alle loro autorità competenti e ai loro punti di collegamento incaricati di inviare e ricevere le informazioni relative all’ICSANT. La campagna intrapresa nell’ambito della seconda decisione del Consiglio ha raggiunto con successo il suo obiettivo; a partire dall’11 maggio 2026 ha portato a 44 nuove designazioni e a 18 aggiornamenti delle designazioni precedenti. Le attività comprenderanno: l’invio di lettere alle pertinenti missioni permanenti con la richiesta di adempiere l’obbligo di cui all’articolo 7, paragrafo 4; lo svolgimento di riunioni bilaterali; il follow-up riguardo a eventuali aggiornamenti sulle designazioni precedenti; l’elaborazione e l’attuazione di miglioramenti per quanto riguarda l’adempimento delle funzioni svolte a norma dell’articolo 7, paragrafo 4 e la promozione dell’articolo 7, paragrafo 4, nei consessi pertinenti.
Attività 4.1.2: seconda riunione delle autorità nazionali competenti e dei punti di collegamento dell’ICSANT (UNODC)
L’UNODC organizzerà e convocherà la seconda riunione di tali autorità competenti e punti di collegamento a Vienna, in Austria, nel corso del terzo anno del progetto. Sulla base dei risultati della prima riunione tenutasi a Vienna nel 2026, includerà, tra l’altro, una simulazione di coordinamento e una formazione su come diventare un punto di collegamento efficace conformemente all’articolo 7, paragrafo 4. La riunione sarà rivolta ai punti di collegamento nazionali e agli altri pertinenti portatori di interessi a livello nazionale.
Realizzazione 4.2: ricorso, da parte dei destinatari a livello regionale, alle migliori pratiche e agli insegnamenti tratti riguardo all’adesione all’ICSANT e alla sua attuazione al fine di migliorare l’effettiva attuazione dell’ICSANT e della sicurezza nucleare
Attività 4.2.1: seminari regionali e subregionali tra pari per condividere le migliori pratiche e gli insegnamenti tratti dall’adesione all’ICSANT (UNOCT) e dalla sua attuazione
L’UNOCT/UNCCT organizzerà tre seminari online regionali e subregionali tra pari per un numero limitato di paesi al fine di condividere le migliori pratiche e gli insegnamenti tratti sull’effettiva attuazione dell’ICSANT attraverso casi pratici, con particolare attenzione ai quadri giuridici, operativi e cooperativi. I risultati dei seminari si rifletteranno in un documento finale, comprendente tabelle di marcia e raccomandazioni per migliorare l’attuazione efficace al fine di migliorare le politiche, le pratiche e le procedure in linea con le disposizioni dell’ICSANT. Gli eventi incoraggeranno l’individuazione di «campioni regionali» e potrebbero includere osservatori per gli Stati che non sono ancora parti della convenzione.
ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/1450/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)
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